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NON E' FINITA: CON IL FREDDO IL COVID TORNA A FARE PAURA - L'ITALIA RIMANE TUTTA IN ZONA BIANCA MA QUATTRO REGIONI HANNO PARAMETRI ALTI E RISCHIANO DI TORNARE GIALLE PRIMA DI NATALE - IL FRIULI VENEZIA GIULIA HA I DATI PEGGIORI: L'INCIDENZA DEI NUOVI CASI E' DI 139,6 E L'OCCUPAZIONE DEI POSTI IN TERAPIA INTENSIVA AL 9,1% - PREOCCUPA ANCHE LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO, LA CALABRIA, E IL LAZIO, DOVE...
Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini per il corriere.it
L’Italia rimane tutta in zona bianca nonostante la risalita dei contagi. Ma ci sono quattro regioni che hanno parametri alti e se la curva epidemiologica continuerà a risalire rischiano di cambiare fascia prima di Natale. Anche perché oltre all’incidenza dei nuovi positivi su 100mila abitanti a preoccupare sono le occupazioni dei posti in area medica e in terapia intensiva.
Il passaggio dalla zona bianca a quella gialla avviene sulla base di tre parametri: l’incidenza settimanale di nuovi positivi deve superare i 50 casi ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione in area medica deve essere oltre il 15%, il tasso di occupazione in terapia intensiva deve essere oltre il 10%. Il passaggio in zona gialla prevede l’obbligo di mascherina anche all’aperto. L’Italia rimane tutta bianca perché sia il tasso di occupazione in area medica che le terapie intensive sono sotto la soglia di rischio. I dati in dettaglio danno lo spaccato di cosa sta succedendo nel Paese.
Il Friuli Venezia Giulia è la regione con i dati peggiori: l’incidenza dei nuovi casi è pari a 139,6 e l’occupazione dei posti in terapia intensiva è 9,1%. La situazione in area medica rimane abbondantemente sotto la soglia critica perché è al 7,7% ma l’attenzione rimane comunque alta.
Molta preoccupazione anche per la provincia autonoma di Bolzano dove ci sono ben 189,1 casi settimanali e l’occupazione in area medica è all’11,6% anche se è confortante il dato delle terapie intensive che è 3,8%. La Calabria ha un’incidenza di 52,5, posti occupati per il 10,2% e terapie intensive al 4,7%. Continuano a salire i casi nel Lazio che ha registrato un’incidenza di 63 nuovi positivi ma la situazione dei ricoveri è sotto controllo perché nei reparti c’è un’occupazione pari al 7% e in terapia intensiva è al 4,8%.
Sono tredici le regioni che hanno superato i 50 casi settimanali. Calabria (52,5%), Campania (56,9), Emilia Romagna (56,1), Friuli Venezia Giulia (139,6), Lazio (63), Liguria (52,1), Marche (50,2), provincia autonoma di Bolzano (189,1), provincia autonoma di Trento (63), Sicilia (51,7), Toscana (57,7), Umbria (51,4), Veneto (75,3).
Molto buoni sono invece i numeri relativi alla Lombardia: 34 casi settimanali, 5,2% posti occupati in reparto, 3,2% in terapia intensiva. Va bene anche in Piemonte con 38 nuovi contagi, con 3,5 % in area medica, 3,3% in terapia intensiva.
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