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NON POSSONO AMMAZZARTI...SE SEI GIÀ MORTO – UN UOMO IRANIANO È SOPRAVVISSUTO ALLA MATTANZA DEL REGIME FINGENDOSI CADAVERE PER TRE GIORNI – È SUCCESSO NELLA CITTÀ DI KAHRIZAK, VICINO A TEHERAN, DOVE IL POVERACCIO, FERITO DA UN PROIETTILE, ERA CIRCONDATO DA CADAVERI - È RIMASTO IMMOBILE SOTTO UN TELO DI PLASTICA PER 72 ORE, POI…

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Traduzione di un estratto dell’articolo di Sam Halpern https://www.jpost.com/

 

proteste iran.

Un uomo iraniano è rimasto sdraiato tra i cadaveri in una struttura forense di Kahrizak, fingendosi morto per tre giorni, temendo che, se fosse stato scoperto, gli agenti del regime lo avrebbero giustiziato […]. Lo ha riferito mercoledì il Iran Human Rights Documentation Center […].

 

[…] Secondo il resoconto condiviso dall’IHRDC, la famiglia dell’uomo ha trascorso tre giorni alla ricerca del figlio scomparso, setacciando ospedali e il cimitero di Behesht Zahra, prima di riuscire infine a rintracciarlo presso la struttura di Kahrizak, dove online si erano diffuse immagini dei corpi dei manifestanti.

 

proteste in iran 1

Lì, l’uomo sarebbe stato gravemente ferito da un proiettile. Secondo la testimonianza, è rimasto immobile sotto un telo di plastica per tre giorni, senza cibo né acqua.

 

Una volta individuato, è stato successivamente trasferito in ospedale per ulteriori cure.

 

[…] Il racconto emerge mentre la BBC ha riferito mercoledì di aver ricevuto centinaia di immagini di vittime decedute scattate presso il Centro di medicina legale di Kahrizak.

 

L’emittente ha dichiarato di aver identificato 326 persone su 392 fotografie ravvicinate delle vittime, con una fonte che ha riferito di aver visto lì vittime di appena 12 o 13 anni, fino ad anziani di 70 anni.

i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 1

 

La BBC ha inoltre riportato che molte delle vittime erano troppo sfigurate per poter essere identificate e che 69 erano state semplicemente etichettate come «John Doe» o «Jane Doe» in persiano.

 

[…] La repressione del regime islamico contro le proteste in corso ha fatto registrare un bilancio di morti che sale a migliaia dall’inizio delle manifestazioni, scoppiate alla fine del mese scorso.

 

Sebbene il numero reale dei morti sia sconosciuto, secondo HRANA, alla data di mercoledì l’organizzazione ha confermato la morte di circa 4.519 persone. Altre 9.049 sono ancora oggetto di verifica da parte del gruppo.

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