valter lavitola sigfrido ranucci

“NON SO CHI È IL VERO MANDANTE DELL’ATTENTATO MA SO LE MOTIVAZIONI” – VALTER LAVITOLA PARLA ALLA TRASMISSIONE DI RAI3 “FILOROSSO”, IN UN’INTERVISTA CHE ANDRÀ IN ONDA STASERA, E SPEDISCE PIZZINI: “ALLA FINE DI QUESTA STORIA SONO SICURO AL CENTO PER CENTO CHE FINIRÒ IN CARCERE. UNA COSA CERTA È CHE ROVINERÀ LA VITA A ME E SPERO CHE NON LA ROVINI A SIGFRIDO. UNA CARRIERA COME QUELLA CHE HA FATTO LUI, FINIRE COME UN AMICO DI UN BANDITO, È IL PEGGIO CHE GLI POTEVA SUCCEDERE” – IL FACCENDIERE CONFERMA CHE ERA IN PARTENZA PER IL CAMERUN, PRIMA DI SAPERE DI ESSERE INDAGATO…

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Anticipazione da “Filorosso”

 

VALTER LAVITOLA

“Alla fine di questa storia sono sicuro al cento per cento che finirò in carcere. Una cosa certa è che rovinerà la vita a me e spero che non la rovini a Sigfrido. Una carriera come quella che ha fatto lui, finire come un amico di un bandito, è il peggio che gli poteva succedere”. Così l'imprenditore Valter Lavitola in un’intervista che andrà in onda questa sera a Filorosso, il programma di Rai 3 condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi.

 

Lavitola, figura centrale nell'inchiesta della Procura di Roma sull'attentato dello scorso ottobre ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, affronta diversi aspetti dell'indagine.

 

valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma

“Non so chi è il vero mandante dell’attentato ma so le motivazioni”, afferma l'imprenditore, aggiungendo che, se potesse condurre personalmente le indagini sarebbe in grado di risalire a quello che definisce il “vero mandante”. E sulle motivazioni relative al mancato arresto, risponde: “Forse vogliono vedere se io stando fuori faccio degli errori”, e che dopo l’interrogatorio era sicuro di essere arrestato.

 

L’imprenditore, inoltre, conferma che era in partenza per il Camerun prima di sapere di essere indagato. “Stavo per partire”, racconta, spiegando di non avere più avuto contatti con il suo assistente, Gomes Clesio Tavares. “Purtroppo, non lo posso sentire”. Lavitola ribadisce di non avere nulla da nascondere, di avere già “incontrato il Procuratore Lo Voi” e di sospettare che la Procura potrebbe disporre di “elementi che sono off record”.

Gomes Clesio Tavares con Antonio Passariello e Pellegrino DAvino - 22 luglio 2024 tiktokvalter lavitolaVALTER LAVITOLAvalter lavitolaVALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI