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NON TUTTI I CRISTIANI POSSO CELEBRARE LA SANTA PASQUA - IN ALCUNE ZONE DELLA NIGERIA, I FEDELI HANNO PARTECIPATO AI RITI PASQUALI CON IL TERRORE DI VENIRE UCCISI DAI TERRORISTI - I CRISTIANI SONO ESPOSTI AD ATTACCHI DA PARTE DI MILITANTI ISLAMISTI (COME I COMBATTENTI FULANI, BOKO HARAM E ISWAP): DURANTE LA SETTIMANA SANTA DELL’ANNO SCORSO, NELLA DIOCESI DI PANKSHIN, I TERRORISTI UCCISERO 126 PERSONE - IN SUD SUDAN LA SITUAZIONE È LA STESSA. IL VESCOVO MISSIONARIO DI BENTIU, CHRISTIAN CARLASSARE: "CONOSCIAMO BENE IL PESO DELLA CROCE. A MARZO SI È CONSUMATO IL MASSACRO DI 169 PERSONE"
LA PASQUA “BLINDATA” DEI CRISTIANI DELLA NIGERIA «LO STATO NON CI DIFENDE»
Estratto dell'articolo di Paolo Lambruschi per "Avvenire"
Presi di mira soprattutto durante la Quaresima e la Settimana Santa. I cristiani di alcune regioni della Nigeria come il Plateau State, al centro tra sud cristiano e nord islamico, quando hanno potuto, hanno celebrato i riti pasquali al massimo di pomeriggio per paura di venire uccisi dai terroristi.
Il Paese africano più popoloso e insicuro, secondo il rapporto Open doors è uno dei più pericolosi per i cristiani. Papa Leone parla di persecuzione, alcuni vescovi di genocidio, tesi ripresa da Donald Trump che il 25 dicembre scorso fece bombardare alcune basi di terroristi nello stato settentrionale del Borno. I cristiani sono particolarmente esposti ad attacchi mirati da parte di militanti islamisti come i combattenti Fulani, Boko Haram e Iswap.
Durante la Settimana Santa dell’anno scorso, nella diocesi di Pankshin, i terroristi Fulani attaccarono diversi villaggi cristiani uccidendo 126 persone tra uomini, donne e bambini e provocando circa 7mila sfollati in 20 giorni. Il vescovo Michael Gokum ricorda che i giorni dell’orrore si sono ripetuti la notte della domenica delle Palme.
«La mia diocesi – denuncia – è nello Stato di Plateau, al centro della Nigeria, a maggioranza cristiana. A Jos, la diocesi limitrofa, quaranta persone sono state uccise in un attacco armato». L’assalto, dicono i testimoni, è avvenuto vicino all’Università. Un gruppo di motociclisti armati in abiti mimetici hanno attaccato sia zone residenziali che spazi pubblici, lasciando sul terreno decine di vittime. Tra cui donne, bambini e studenti universitari.
«Ho detto ai sacerdoti e alle comunità – prosegue Gokum – che i riti pasquali per precauzione andavano celebrati al pomeriggio dove era possibile. Nelle parrocchie dei villaggi rurali assaltati negli anni scorsi i Fulani non hanno consentito ai sacerdoti di accedere alle chiese, molte comunità sono sfollate e distrutte.
Il massacro della domenica delle Palme evidenzia il fallimento delle misure di prevenzione e la persecuzione dei cristiani. Le comunità del Plateau chiedono una presenza statale costante che garantisca il diritto fondamentale di vivere e professare la propria fede. Siamo vicini alle elezioni e i politici fanno solo promesse e passerelle». [...]
NIGERIA PERSECUZIONE CONTRO I CRISTIANI 2
Arogundade ha rivolto un appello alle autorità statali e federali per garantire la sicurezza dei cittadini minacciata da “strani individui” che «si stanno impadronendo di posizioni strategiche sotto gli occhi di tutti che guardano impotenti fino a che non iniziano a colpire e ad uccidere». Senza nominarlo, il vescovo di Ondo ha criticato il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Olufemi Oluyede, che aveva definito i criminali che operano in Nigeria “figliol prodighi” sperando così nel loro pentimento.
«Ma il figliol prodigo della Bibbia non uccise il padre né il fratello per impossessarsi dei beni», ha sottolineato Arogundade, che ha invitando i fedeli alla preghiera. «Allo stesso tempo il governo deve assumersi le proprie responsabilità. Anch'io una volta dubitavo che si trattasse di un genocidio. Sta succedendo invece e si sta diffondendo a macchia d'olio».
NIGERIA PERSECUZIONE CONTRO I CRISTIANI
E un nuovo allarme per possibili, ulteriori assalti di pastori Fulani nel nord-est della Nigeria è stato lanciato dalla diocesi di Wakuri deve è stata assalita la St. James the Great Catholic Church ad Adu.
La diocesi sottolinea che l’insicurezza causata dai terroristi Fulani sta aggravando le condizioni delle popolazioni dell’area, dove gli assalti hanno provocato oltre ottanta morti, numerosi feriti, oltre duecento comunità e chiese distrutte e più di 90mila cattolici sfollati. «Non cediamo all’odio - conclude Gokum-, ma chiedo ai nostri fratelli e sorelle di non dimenticarci in questa Pasqua».
LA RESISTENZA DEL SUD SUDAN «OGNI GIORNO SIAMO CROCIFISSI»
Estratto dell'articolo di Paolo Lambruschi per "Avvenire"
NIGERIA PERSECUZIONE CONTRO I CRISTIANI 13
«Il Sud Sudan conosce bene il peso della croce». Il vescovo missionario di Bentiu, Christian Carlassare, ha celebrato le prime liturgie pasquali in una diocesi segnata dai conflitti. Anzitutto quello civile in cui rischia di ripiombare il più giovane Paese del pianeta, e che ha prodotto migliaia di sfollati. Poi quello del confinante Sudan, che ha generato la più grande crisi umanitaria globale e che ha portato nel territorio della diocesi sud sudanese 800mila rifugiati seguiti da una parrocchia e da un vicario generale.
papa leone xiv messa di pasqua foto lapresse 5
Il 2026 è iniziato nella nazione africana a maggioranza cristiana con forti tensioni politiche che hanno portato a scontri tra diversi gruppi dell’esercito e al riemergere di alcune milizie. La violenza è particolarmente intensa nello Stato di Jonglei, dove da dicembre le forze governative del presidente Salva Kiir e le milizie di opposizione fedeli a Riek Machar si scontrano dopo il fallimento dell’accordo un anno fa. Machar è agli arresti domiciliari accusato di crimini contro l’umanità. In questi scontri molte comunità sono state colpite. Alle agenzie umanitarie è stato impedito di accedere ad alcune aree.
La Chiesa cattolica è in prima fila a chiedere la pace. Il Venerdì Santo nella capitale migliaia di cittadini hanno manifestato per chiedere la cessazione delle ostilità. «Molti continuano a essere crocifissi, molti dei nostri fratelli e sorelle – ha denunciato l’arcivescovo Séamus Patrick Horgan, nunzio apostolico in Sud Sudan –. Tutto ciò è il risultato dell’egoismo e della fredda indifferenza di troppi membri delle nostre élite».
papa leone xiv messa di pasqua foto lapresse 1
«Il primo marzo – spiega al telefono Carlassare, vicentino di origine – si è consumato il massacro di 169 persone innocenti, uccise da un gruppo di giovani armati di un gruppo della nostra diocesi in un attacco contro una comunità vicina. Una violenza ingiustificabile, che trova spiegazione nei pregiudizi, nella mancanza di dialogo, negli odi accumulati e nella loro strumentalizzazione politica.
Tutta la comunità civile si è spostata e i fedeli vivono da sfollati nel territorio vicino di Abyei, verso il Sudan. I sacerdoti hanno seguito gli sfollati e la Pasqua si celebra in una situazione di grande fragilità. Abbandonando le case, la fame peggiora». [...]
strage di cristiani in sri lanka
lamu kenya strage di cristiani 4
lamu kenya strage di cristiani 8
lamu kenya strage di cristiani 5
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