DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
LA CONTROFFENSIVA ALL’OSCURANTISMO TRUMPIANO ARRIVA IN ITALIA – LA NORMALE DI PISA HA ACQUISTATO UNA PARTE DEI LIBRI CHE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP HA MESSO ALL’INDICE, TOGLIENDOLI DAGLI SCAFFALI DELL’ACCADEMIA NAVALE DEGLI STATI UNITI. SI TRATTA DI VOLUMI CHE PARLANO DI DIRITTI DI GENERE, DIRITTI SOCIALI E LOTTE CIVILI, ORA CONSULTABILI APERTAMENTE NELLA SEDE DI PALAZZO VEGNI A FIRENZE – LA PROFESSORESSA DI SCIENZA POLITICA, DONATELLA DELLA PORTA: “TEMIAMO IL RITORNO DI TEMPI BUI, COME QUANDO IL KU KLUX KLAN BRUCIAVA I LIBRI DEGLI AUTORI DI COLORE…”
Estratto dell’articolo di Luca Lunedì per https://corrierefiorentino.corriere.it/
Scuola Normale Superiore di Pisa
Un raggio di luce in «tempi bui, come quando il Ku Klux Klan bruciava i libri degli autori di colore». Un piccolo gesto dal grande significato e non potrebbe essere altrimenti quando ad essere salvati sono libri destinati al macero dalla censura.
La professoressa Donatella Della Porta è netta: «Vediamo un ritorno di tempi scuri nei quali vengono cancellati libri artistici, scientifici, che parlano di disuguaglianze di genere, quello che abbiamo fatto è un gesto di difesa della visione plurale di arte e scienza».
E quello che hanno fatto alla Scuola Normale Superiore di Pisa è acquistare e mettere a disposizione di tutta la comunità una parte dei libri che l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha messo all’indice togliendoli dagli scaffali dell’Accademia Navale degli Stati Uniti - una quarantina dei 381 testi censurati dalla Biblioteca Nimitze - che ora troveranno posto nella Biblioteca della Normale a Palazzo Vegni di Firenze.
«L’iniziativa è nata – spiega Della Porta, professoressa di Scienza Politica, prima preside della Classe di Scienze politico-sociali e coordinatrice del dottorato in Political Science and Sociology alla Scuola Normale Superiore a Firenze, dove dirige il Center on Social Movement Studies - perché siamo molto sensibili ad un ritorno di tempi scuri.
Biglietto da visita del Ku Klux Klan jpeg
Siamo venuti a conoscenza di questa lista di testi ritenuti offensivi attraverso delle pubblicazioni dedicate alla lotta per i diritti civili: quasi 400 libri che sarebbero andati perduti. Abbiamo guardato quali erano più importanti per noi, quelli che parlavano di diritti di genere, diritti sociali, diseguaglianze e lotte civili e così li abbiamo ordinati per difendere un’idea di libertà accademica e di ricerca.
Siamo di nuovo in una situazione in cui i libri vengono bruciati e questo ci spaventa. Ci rendiamo conto che il nostro è un granello di sabbia in un mare […]».
[…]
La rimozione dei libri dalla Nimitz library della U.S.Naval Academy, con sede ad Annapolis nel Maryland, avvenuta nell'aprile 2025, spiega la Normale, «rientra nel programma del Dipartimento della Difesa statunitense volto a contrastare la promozione di valori quali diversità, equità e inclusione dalle scuole e accademie militari. Più in generale, l'episodio si inquadra nella guerra alla woke culture dell'amministrazione Trump». […]
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