hacker russia

LE SPIE DI PUTIN SONO OVUNQUE - UN 34ENNE ITALIANO CHE VIVE IN SPAGNA È ACCUSATO DI COLLABORARE CON DEI GRUPPI DI HACKER FILORUSSI. I PIRATI INFORMATICI SONO RESPONSABILI DI ATTACCHI CONTRO INFRASTRUTTURE SENSIBILI NEGLI STATI UNITI E IN EUROPA. DOPO I DUE EX 007 ITALIANI AL SOLDO DI MOSCA, E' UN ALTRO CASO DI UN NOSTRO CONNAZIONALE CHE SI È "VENDUTO" A MOSCA - IL 34ENNE E' STATO FERMATO A MARZO DALLA POLIZIA SPAGNOLA E DALL'FBI, MA LA NOTIZIA E' STATA DIFFUSA SOLO ORA...

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(ANSA) - MADRID, 07 LUG - La polizia nazionale spagnola in collaborazione con l'Fbi statunitense ha arrestato a Palencia, nella regione di Castiglia e Leon, un italiano di 34 anni ritenuto presunto collaboratore di gruppi di attivisti hacker filorussi, considerati responsabili di attacchi informatici contro infrastrutture critiche negli Stati Uniti e in Europa. Lo riferisce la polizia spagnola, che non ha reso note le generalità dell'arrestato. 

 

Secondo fonti investigative citate dall'agenzia Efe, l'uomo era stato fermato nel marzo scorso, anche se la notizia è stata diffusa solo oggi, ed è accusato di reati di appartenenza e collaborazione con organizzazione terroristica, apologia del terrorismo e danneggiamento informatico.   

 

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L'indagine, coordinata dalla sezione istruttoria n.1 dell'Audiencia Nacional spagnola, è stata avviata nell'agosto di un anno fa sulla base di informazioni trasmesse dall'Fbi, che aveva segnalato alle autorità iberiche il presunto coinvolgimento del 34enne italiano in attività di supporto logistico a un hacker ucraino filorusso, residente in Ucraina e collegato a uno dei gruppi investigati. Secondo gli inquirenti, il sospettato avrebbe contribuito a organizzare la fuga dell'hacker verso la Russia attraverso Polonia e Bielorussia.   

 

Nel corso delle indagini, gli investigatori avrebbero inoltre accertato che il cittadino italiano avrebbe mantenuto contatti con membri di gruppi criminali attraverso applicazioni di messaggeria cifrata, coordinando attività e fornendo supporto operativo.   Durante la perquisizione della sua abitazione a Palencia, gli agenti hanno sequestrato dispositivi informatici e supporti di archiviazione contenenti criptovalute. E' stata inoltre bloccata una piattaforma di portafoglio digitale sulla quale sarebbero confluiti proventi derivanti dalla vendita di informazioni ottenute attraverso le attività illecite.  L'inchiesta è ancora aperta.

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