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ERDOGAN, IL DITTATORE DI CUI ANCHE TRUMP HA BISOGNO – IL PRESIDENTE TURCO HA ACCOLTO TRA SORRISI E TAPPETI TURCHESI IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA, AL VERTICE NATO DI ANKARA: IL “SULTANO” HA PIANIFICATO L’ACCOGLIENZA NEI MINIMI DETTAGLI PER COCCOLARE L’OSPITE. I RAPPORTI TRA LE PRIME DUE POTENZE MILITARI DELL’ALLEANZA ATLANTICA (QUELLO TURCO È L’ESERCITO PIÙ NUMEROSO DOPO QUELLO AMERICANO) SONO FLORIDI: GLI USA HANNO PROMESSO DI ELIMINARE LE SANZIONI CONTRO LE INDUSTRIE TURCHE DELLA DIFESA, E ASSICURATO CHE VENDERÀ I JET F-35 A ERDOGAN, NONOSTANTE L’OPPOSIZIONE DI NETANYAHU…
Estratto dell’articolo di Giuseppe Sarcina per il "Corriere della Sera"
Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan al vertice NATO ad Ankara - foto lapresse
Il vertice dei leader comincia a cena, nel Palazzo presidenziale, a Bestepe, «le cinque colline» di Ankara. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto preparare una costellazione di tavoli rotondi. Il perno è naturalmente quello in cui il padrone di casa siede con Donald Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Ma, smentendo le previsioni, gli altri sette posti sono assegnati ai capi di Stato e di governo bistrattati, anche ieri, dal numero uno della Casa Bianca.
A sorpresa, ecco Giorgia Meloni, arrivata pochi minuti dopo Trump, sorridente e in completo nero. Poi il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con la consorte Charlotte, il premier britannico dimissionario Keir Starmer. Il messaggio della cena è chiaro: il nucleo centrale della Nato è compatto. […]
MARK RUTTE - VERTICE NATO DI ANKARA - FOTO LAPRESSE
Erdogan sembra aver pianificato tutto nei dettagli. Ha fatto svuotare l’enorme centro direzionale di Ankara, confinando le proteste degli oppositori ai margini dell’evento.
Poi si è concentrato su Trump.
Intorno alle 14, l’Air Force One, il Boeing da 400 milioni di dollari donato dal Qatar, è atterrato nella base militare di Etimesgut. Ai piedi della scaletta un tappeto turchese, il colore dell’antica spiritualità locale, ma anche del miglior amuleto contro la malasorte.
Utile anche quello, viste le tensioni che hanno preceduto il summit.
Erdogan ha atteso l’ospite a pochi passi dall’aereo, insieme con Emine. Protetto da grandi occhiali scuri, come l’abito e con passo un po’ malfermo, il settantaduenne presidente turco ha guidato Trump davanti al picchetto d’onore. Poi lo ha stordito mescolando tradizione, i guerrieri ottomani schierati di guardia, e potenza militare, con il rombo dei jet da combattimento.
Più o meno in quegli stessi minuti, «un’azione parallela» si svolge nell’Ato Congresium, l’imponente centro congressi della città. Sul podio del «Defence industry forum», davanti a manager e imprenditori, Volodymyr Zelensky lancia l’ennesimo appello ai partner occidentali: abbiamo urgente bisogno di missili per la difesa aerea. Il presidente ucraino, però, si lascia prendere la mano, rilanciando la candidatura dell’Ucraina all’ammissione nella Nato.
DONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI
È chiaramente una nota stonata, visto che Trump non ne vuole sapere. Tuttavia, in platea, Rutte lo applaude, poi gli va incontro, gli cinge le spalle con un braccio e Zelensky quasi scompare alla vista. Anche questo è un tema dell’appuntamento di Ankara: blandire Trump e, nello stesso tempo, proteggere e rassicurare Zelensky.
Senza dimenticare gli affari, però. Erdogan ha lavorato non solo sul cerimoniale. Il presidente turco ha sfruttato al meglio la giornata di vigilia per sistemare importanti pendenze con gli Stati Uniti.
Trump ha promesso che saranno eliminate le sanzioni contro le industrie della difesa turche, adottate nel 2020, dopo che Erdogan aveva acquistato un sistema missilistico russo. Inoltre, il presidente americano ha assicurato che verrà autorizzata la vendita di cinque jet F-35, nonostante l’opposizione del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Non solo Trump. Erdogan ha visto anche il premier canadese Mark Carney e il presidente finlandese Alexander Stubb. Obiettivo: esplorare possibili cooperazioni militari, per esempio nella costruzione di droni. […]
BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP
donald trump recep tayyip erdogan vertice nato ankara foto lapresse 4
MARK RUTTE - VERTICE NATO DI ANKARA - FOTO LAPRESSE
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trump erdogan
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