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ECCO PERCHÉ LA GENTE VOTA VANNACCI E LA SUA "SPORCA DOZZINA" - A PADOVA, UN 27ENNE GAMBIANO, CON UNA LUNGA LISTA DI PRECEDENTI, È STATO ARRESTATO URLAVA "ALLAH AKBAR" BRANDENDO UN COLTELLO - IL RAGAZZO SBARCÒ A POZZALLO NEL 2016 E VENNE ACCOLTO COME MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO. DOPO SOLI DUE MESI VENNE ARRESTATO PER SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE. POI INDAGATO PER VIOLENZA E MINACCIA A PUBBLICO UFFICIALE E TENTATA VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UN'OPERATRICE DELLA COMUNITÀ CHE LO OSPITAVA - SEGUONO DELLE ACCUSE PER DETENZIONE E SPACCIO - NEL 2025 VENNE DECRETATA L'ESPULSIONE DEL RAGAZZO CHE, PERO', VENNE BLOCCATO...
Estratto dell'articolo di Patrizia Floder Reitter per “La Verità”
È un richiedente asilo che vanta numerosi precedenti, il gambiano di 27 anni arrestato alla stazione di Padova mentre minacciava i passanti con un coltello da cucina dalla lama lunga 15 centimetri e urlando «Allah Akbar». Sbarcato a Pozzallo nel marzo 2016 (quando in un mese, solo nel Ragusano, arrivarono quasi 1.800 migranti), accolto come minore straniero non accompagnato (Msna), ha trascorso dieci anni nel nostro Paese a delinquere.
Un fallimento di accoglienza, una successione di reati spesso lasciati impuniti ma soprattutto un’espulsione mai eseguita. La Digos ha ricostruito «l’inserimento esemplare» di questo gambiano. A 17 anni, due mesi dopo l’arrivo in Italia, a Enna era stato arrestato per sequestro di persona a scopo di estorsione.
Assieme ad altri due coetanei aveva rinchiuso sette dipendenti di un centro di accoglienza all’interno di un ufficio, sbarrando le porte. Il gip del tribunale per i minorenni di Caltanisetta aveva disposto la custodia cautelare in un carcere minorile. Nel 2017, sempre a Enna, era stato indagato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e per tentata violenza sessuale nei confronti di un’operatrice della comunità che lo ospitava.
Poi, con la maggiore età, gira il Paese ma non risulta che lavori. Nel 2022, a Portogruaro viene arrestato per detenzione di stupefacenti e poi rilasciato. Gli vengono contestati almeno 140 episodi di spaccio di eroina e cocaina prima che a dicembre 2023 arrivi la condanna a tre anni di reclusione.
Scarcerato nel 2025, viene sottoposto a una procedura di espulsione che però si ferma. L’extracomunitario, infatti, chiede asilo, nel febbraio 2026 la commissione territoriale di Trieste dichiara inammissibile la richiesta di protezione internazionale ma il ricorso al porta nell’aprile successivo alla sospensione del provvedimento di espulsione.
Aveva ancora un reato da scontare, per accesso indebito a dispositivi di comunicazione contestatogli durante la precedente detenzione, però il giudice il 21 agosto scorso gli concede la misura della messa alla prova, con uscita immediata dal circuito penale. [...]
Due giorni fa, è stato convalidato l’arresto e un giudice ha condannato l’imputato a 10 mesi di reclusione, concedendo il nullaosta all’espulsione. Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto il suo collocamento presso il Cpr di Gradisca d’Isonzo, per un definitivo allontanamento dal territorio nazionale. Basta solo che il gambiano non dichiari di avere «disturbi mentali» e qualche avvocato di buon cuore si opponga alla procedura.
Chissà quanti irregolari, con precedenti pesanti, continuano a circolare sul nostro territorio. A Rieti, ieri nell’alloggio di fortuna di un ghanese pluripregiudicato ma in attesa dell’eventuale riconoscimento del suo status di rifugiato, sono stati trovati un machete e una roncola. Pronti all’uso, e non per affettare le cipolle. [...]
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