antonio epifani claudia conte

LA PALADINA DELLA LEGALITÀ ERA AMICA DEL “CONTRABBANDIERE” – ANTONIO EPIFANI, CHE NEL 2021 OSPITAVA IL PARTY PER IL LANCIO DEI BIKINI DI CLAUDIA CONTE, È STATO CONDANNATO PER TRUFFA E SI AUTO-DEFINIVA “CONTRABBANDIERE” (“NEGLI ANNI ’90 SI GUADAGNAVA PARECCHIO, COL CONTRABBANDO”) – VOLATO A DUBAI NEL 2000, HA DATO RIFUGIO NEL SUO YACHT AL LATITANTE ARMANDO MATACENA, FINCHÉ NEL 2018 NON GLI DETTE IL BENSERVITO PER EVITARE ALTRI GUAI – L’INCHIESTA DELLA POLIZIA OLANDESE, ARCHIVIATA, SU UNA PRESUNTA TRUFFA PER RECLUTARE “BALLERINE” DA FAR ARRIVARE A DUBAI E LA FESTA SELVAGGIA PER LA FUTURA AMANTE DI PIANTEDOSI…

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“A DUBAI CE LA SIAMO SPASSATA, CE LA SIAMO **** TUTTI LA TUA AMICA, SULLA BARCA POI HA FATTO I NUMERI” – DOPO LA FINE DELLA RELAZIONE TRA CLAUDIA CONTE E ANGELO PARADISO, UN ACCOUNT ANONIMO SCRIVE AL NUOVO FIDANZATO DI LEI, UN IMPORTANTE MANAGER DI BANCA, RICORDANDO IL VIAGGIO A DUBAI, NEL LUGLIO 2021, DELLA FUTURA AMANTE DI PIANTEDOSI - IN QUELL'OCCASIONE, LA PREZZEMOLONA CIOCIARA E IL COMPAGNO CALCIATORE VOLARONO NEGLI EMIRATI ARABI PER LANCIARE LA LINEA DI BIKINI DI CLAUDIA (ANCORA NON FOLGORATA DAL SACRO FUOCO DEL GIORNALISMO): LÌ FOLLEGGIARONO SULLO YACHT DI 50 METRI DI ANTONIO EPIFANI, GIÀ CONDANNATO PER TRUFFA IN ITALIA, E CHE LA CONTE DESCRIVEVA COME "IL RE DI DUBAI CHE CON IL SORRISO DEGLI OCCHI E DEL CUORE CONQUISTA CIELO E TERRA" - SULLO STESSO YACHT DOVE SI CONSUMO' IL PARTY SELVAGGIO CON CLAUDIA CONTE, TROVO' RIFUGIO L’EX PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA AMEDEO MATACENA, CONDANNATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA. E LATITANTE A DUBAI E MORTO NEL 2022...

https://www.dagospia.com/media-tv/quando-account-anonimo-scriveva-claudia-conte-dubai-ce-spassata-469754

 

 

Estratto dell’articolo di Consolato Minniti per https://www.lacnews24.it/, articolo dell’8 aprile 2018

claudia conte con antonio epifani

 

Arrivano nuovi grattacapi per il latitante Amedeo Matacena jr. Questa volta, però, non dall’Italia. O almeno non direttamente.

 

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’articolo di lacnews24.it, in cui si narrava la latitanza dorata dell’ex parlamentare di Forza Italia, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, per lui arriva il “benservito” da colui il quale gli ha offerto un lavoro, permettendogli quindi di «sbarcare il lunario» (per usare un’espressione cara a Matacena) nel luogo in cui ha scelto di trascorrere i suoi giorni, sottraendosi all’esecuzione della pena irrogata dalla giustizia.

 

L’imprenditore di origine italiana Antonio Epifani, infatti, nella giornata di ieri ha annunciato pubblicamente di aver interrotto la sua collaborazione con Matacena che, di fatto, è rimasto senza quel lavoro che lo aveva fatto vivere negli ultimi tempi a bordo di yacht e nei salotti buoni di Dubai. Un annuncio che Epifani ha affidato al suo profilo facebook. Ma perché tutta questa fretta d’interrompere il rapporto di collaborazione?

 

Antonio Epifani con Amedeo Matacena a una festa a Dubai

[…] Forse l’imprenditore italiano […] ha subodorato qualche possibile nefasta conseguenza dalla vicinanza con Matacena. Di certo non si può dire che non sapesse nulla dell’ex parlamentare, considerato che una semplice ricerca su un qualunque motore di ricerca fa venire fuori una quantità indescrivibile di articoli sul conto di Matacena.

 

Né possiamo immaginare che a trarlo in inganno possa essere stato quel profilo linkedin un po’ “coperto”, che risponde al nome di Amadeo Moet e che in realtà cela proprio l’armatore reggino. Fra l’altro il rapporto di collaborazione, a giudicare da foto, post e tag su facebook andava a gonfie vele. Almeno all’esterno, dunque, nulla lasciava presagire una possibile interruzione così repentina di questo rapporto.

 

claudia conte con antonio epifani

Ma è andando a consultare le fonti aperte che forse si trova qualche traccia interessante sul conto di Antonio Epifani e magari anche sulle ragioni che gli hanno suggerito di prendere le distanze da Matacena.

 

[…] In ordine di tempo, la prima traccia risale al 2008 e riporta addirittura ad un forum internazionale che fa riferimento all’associazione “Scam victims united” che raggruppa persone che hanno subito truffe […].

 

È l’utente “Joined” a scrivere di Antonio Epifani, ma ovviamente queste informazioni vanno prese con tutte le cautele necessarie, anche in virtù del fatto che la polizia olandese – luogo dove sono avvenuti i fatti – ha chiuso il caso in quanto l’uomo non è più nei Paesi Bassi. Ebbene, in questo post si racconta di un viaggio fatto da Epifani in Olanda per selezionare ballerine da far arrivare poi a Dubai.

 

party nello yacht di antonio epifani. 2

Del resto, l’imprenditore è lì ormai dai primi anni 2000. Secondo “Joined”, Epifani aveva bisogno di 15 ballerine e 15 dj. Le sue referenze erano buone: aveva organizzato per due anni delle serate a Mykonos con successo. Allora in tanti si fidano di lui. «È piccolo, di bell’aspetto, parla tranquillamente, educato e addirittura carino», scrive “Joined”.

 

Poi il racconto: in buona sostanza tutti dovevano pagare una caparra da 400 euro, in modo che l’organizzazione fosse sicura che le persone selezionate sarebbero rimaste lì per tutto il tempo e che si sarebbero presentate in aeroporto. «Molti hanno lasciato il lavoro, la casa o addirittura l’auto – scrive Joined – perché pensavano che stessero andando a Dubai per sei mesi.

 

 Tutto sembrava ok, poiché avevamo i contratti, copia del suo passaporto. Ma tutto ciò non valeva nulla. Hanno perso i soldi».

 

antonio epifani con pio e amedeo

Si racconta anche che Epifani abbia dato un assegno come garanzia per i soldi dei ballerini «ma non era coperto». “Joined” aggiunge che sarebbero state prese anche le informazioni della sua carta di credito e prelevati 1000 euro. «La polizia in Olanda ha tutte e prove», spiega la persona truffata e aggiunge che avrebbe fatto lo stesso con altre 15 ballerine in un altro paese.

 

[…] Un argomento a cui Epifani sembra molto sensibile, quello delle carte di credito. Gli archivi di Repubblica, infatti, raccontano di un’inchiesta partita nell’agosto del 2011 che coinvolse proprio l’imprenditore amico di Amedeo Matacena. Il lancio – che riportiamo integralmente – è eloquente: «Rubavano le carte di credito ai turisti americani, le clonavano, prelevavano e facevano affari anche con negozianti compiacenti. Trentadue persone, tra cui una quindicina di italiani e una decina di romeni, sono state denunciate dalla finanza. Arrestato il capobanda, Daniele Cirstea, romeno di 35 anni che viveva in affitto a due passi dal Duomo con gli strumenti per clonare le carte. Tra i denunciati Antonio Epifani, 37 anni, di Ostuni: si spacciava per immobiliarista, manager e per parente del sindacalista Guglielmo Epifani. Viveva in grandi alberghi tra Milano, la Spagna e Dubai».

 

Antonio “il contrabbandiere”

antonio epifani con quattro procaci ragazze a dubai

Finita qui? Non proprio, perché manca il piatto forte: l’intervista che Antonio Epifani ha rilasciato lo scorso anno ad “Emigratis”, la trasmissione di Pio e Amedeo, proprio a bordo di uno degli yacht con cui lavora a Dubai. E come si definisce il noto imprenditore emiratino? Un contrabbandiere. Lo dice lui stesso [...].

 

«In Italia ci sono stato fino al 2000/2001. Mi occupavo di turismo – spiega Epifani – non si riusciva mai ad arrivare alla fine del mese. Sai come tutti negli anni ’90 lavoravano alle sigarette». «Il contrabbando?» chiedono Pio e Amedeo ed Epifani conferma: «Il contrabbando». «Si guadagnava parecchio, col contrabbando c’era benessere e non c’era crisi. Davano centomila lire all’epoca, solo per andare dieci minuti a scaricare i cartoni di sigarette sugli scogli», conclude l’imprenditore.

CLAUDIA CONTE CON ANGELO PARADISO NELLO YACHT DI ANTONIO EPIFANI A DUBAI

 

 […] Ecco allora che evidentemente le notizie rimbalzate dall’Italia sulla testimonianza di Berlusconi al processo “Breakfast” hanno amplificato parecchio le voci riguardanti Amedeo Matacena. L’articolo di lacnews24.it, infine, ha messo per la prima volta in correlazione la figura dell’ex parlamentare con quella di Epifani, in quanto suo collaboratore nella Dream Tour, l’azienda leader nel settore del noleggio di yacht e auto di lusso e nell’organizzazione di eventi. Tutto ciò ha condotto alla scelta di interrompere il rapporto lavorativo con il latitante eccellente dimorante a Dubai per evitare possibili guai? […]

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