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"DISARMIAMO L’IA E RESTIAMO UMANI. TROPPO POTERE È CONCENTRATO NELLE MANI DI POCHI" - LEONE XIV, NELLA SUA ENCICLICA "MAGNIFICA HUMANITAS", RIFILA PAPAGNI AI MILIARDARI ULTRA-POTENTI (MUSK, THIEL, ALTAMAN E COMPAGNIA CANTANTE) CHE SVILUPPANO I SOFTWARE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE SENZA PENSARE ALL'UMANITÀ: "LA DIGNITÀ UMANA RISCHIA DI ESSERE OSCURATA DA NUOVE FORME DI DISUMANIZZAZIONE. SERVONO VINCOLI ETICI RIGOROSI, CONDIVISI A LIVELLO INTERNAZIONALE" - "LA TECNOLOGIA PUÒ ANCHE DIVIDERE, SCARTARE, GENERARE NUOVE INGIUSTIZIE" - LA RANDELLATA A NETANYAHU E TRUMP: "I PROGETTI DI ELIMINARE O SOTTOMETTERE UNA NAZIONE SONO IMMORALI. I CONFLITTI NON SONO INEVITABILI" - SECONDO "POLITICO", LE AZIENDE DELLA SILICON VALLEY HANNO FATTO UNA "DISCRETA ATTIVITÀ DI LOBBYING" IN VATICANO IN VISTA DELL'ENCICLICA PRESENTATA OGGI (HANNO SCAMBIATO IL PAPA PER UN PARLAMENTARE QUALSIASI) - FILIPPO DI GIACOMO: "È ASSURDO CHE 7 PLUTOCRATI POSSEGGANO QUANTO IL PIL DI 150 PAESI"

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ARRIVA L'ENCICLICA DI LEONE XIV, 'RIMANIAMO UMANI'

Magnifica Humanitas - ENCICLICA DI PAPA LEONE XIV

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 MAG - "La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme". E' l'incipit di Magnifica Humanitas, l'enciclica di Leone, oltre 200 pagine, 5 capitoli, per dire che giustizia e fraternità sono possibili.

 

"Nel tempo dell'intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani". Bisogna "disarmare l'IA", insiste Leone XIV, per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e conoscitiva.

 

Il Papa nell'enciclica Magnifica Humanitas punta il dito contro la crescita dell'industria bellica, la corsa agli armamenti nucleari, l'emergere di nuovi attori armati, tra cui gruppi jihadisti, che mirano a perpetuare i conflitti come fonte di potere e di rendita. Netto, poi, il monito contro l'uso di armi legate all'IA perché "non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile".

DONALD TRUMP - PAPA LEONE XIV

 

Anzi la tecnologia "non sottrae il conflitto alla sua intrinseca disumanità, può soltanto renderlo più rapido e impersonale, abbassando la soglia del ricorso alla violenza e trasformando la difesa in previsione operativa, con le vittime ridotte a dati. Così, ci abitua all'idea che la violenza sia inevitabile e vada solo ottimizzata".

 

Dunque, servono vincoli etici rigorosi, condivisi a livello internazionale, perché "ogni tecnologia che rende più facile colpire senza vedere il volto dell'altro abbassa la soglia morale del conflitto". Il Papa sottolinea anche che "la promozione del bene comune non può mai essere separata dal rispetto del diritto dei popoli ad esistere, a custodire la propria identità e a contribuire con la propria originalità alla famiglia delle nazioni".

papa leone xiv marco rubio

 

Quindi "qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione è gravemente immorale e pertanto inaccettabile", dice senza giri di parole Leone XIV nell'enciclica Magnifica Humanitas.

 

IL MONITO DI LEONE SULLE BIG TECH, IL POTERE NELLE MANI DI POCHI

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 MAG - "In un contesto in cui la ricchezza delle nazioni dipende sempre più da conoscenze e tecnologie, quando questi beni restano concentrati nelle mani di pochi, senza adeguate forme di condivisione e di accesso, si crea un nuovo squilibrio".

 

MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV

E' il messaggio sullo strapotere delle big tech contenuto nell'enciclica di Leone. "Gli Stati e le istituzioni sovranazionali sono chiamati a garantire regole giuste e tutele efficaci" perché tutti possano contribuire alle "scelte che incidono sulla vita delle persone". "Non si può lasciare che pochi attori orientino da soli i processi", avverte Leone mettendo in evidenza il "bene comune".

 

Il Papa nell'enciclica sottolinea che "la tecnologia può curare, connettere, educare, custodire la Casa comune; ma può anche dividere, scartare, generare nuove ingiustizie. In astratto, essa non è di per sé una soluzione ai problemi dell'umanità, come non è di per sé un male; ma, concretamente, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa.

Alexander Karp Peter Thiel

 

Per questo - spiega Leone - la prima scelta non è tra un 'sì' o un 'no' alla tecnologia, ma tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme" ovvero "tra un potere che pretende di dominare il cielo e un popolo che, alla presenza di Dio, si mette a lavorare unito per rialzare le mura della convivenza fraterna".

 

Quindi l'appello di Prevost è ad evitare "l'idolatria del profitto che sacrifica i deboli, l'uniformità che appiattisce le differenze, la pretesa di un linguaggio unico, anche digitale, capace di tradurre tutto, persino il mistero della persona, in dati e prestazioni. Questo è il rischio della disumanizzazione".

 

PAPA LEONE XIV ANGELUS

La via è quella di "edificare insieme, trasformando la diversità in una risorsa e facendo dell'ascolto e del dialogo il terreno comune su cui far crescere giustizia e fraternità". Il Papa, nell'enciclica Magnifica Humanitas, insiste in più paragrafi sulla tutela della dignità umana. "La pressione di nuove ideologie e di determinati interessi molto potenti" può ridurre la persona a "risorsa da usare e sfruttare" o a "ciò che realizza o produce", scrive il Papa ricordando che invece la persona è stata creata a immagine e somiglianza di Dio.

 

"La dignità fondamentale di ogni persona non si acquisisce e non si merita, né ha bisogno di essere dimostrata" prosegue il Papa tornando sull'inviolabilità dei diritti umani, tra i quali il primo è quello alla vita "dal concepimento fino alla sua conclusione naturale": al riguardo, Leone XIV definisce l'aborto provocato, l'uccisione di innocenti e l'eutanasia come "scelte gravemente illecite".

PETER THIEL IN VERSIONE MINORITY REPORT

 

Un passo specifico è dedicato alle donne e Leone chiede in loro favore "scelte concrete" nelle leggi, nel lavoro, nell'istruzione, nelle responsabilità sociali e politiche, affinché esse siano davvero ascoltate e valorizzate.

 

Infine il Papa esprime una netta critica nei confronti del transumanesimo e del postumanesimo, che interpretano il progresso come superamento dei limiti dell'umano. Invece, per il Papa, il limite non è un difetto da eliminare, ma una dimensione della persona: "l'essere umano non fiorisce malgrado il limite, ma spesso attraverso il limite".

PAPA LEONE XIV IN AEREO

 

IL PAPA, OGGI CON L'AI NUOVI SCHIAVI, DALLE MINIERE AI DATABASE

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 MAG - Il Papa avverte che con l'intelligenza artificiale si sta creando una nuova schiavitù, dal lavoro per estrarre le terre rare a quello dei database. E fa un passaggio anche alle schiavitù del passato: "Non possiamo negare o minimizzare il ritardo con cui la Chiesa e la società hanno condannato il flagello della schiavitù" e "per questo, a nome della Chiesa, domando sinceramente perdono".

 

SAM ALTMAN IN TRIBUNALE

Con il riferimento invece all'avvento delle nuove tecnologie, Leone rileva che "una parte significativa del funzionamento dell'economia digitale si regge sul lavoro silenzioso di milioni di esseri umani, impiegati in attività poco visibili ma essenziali: etichettatura dei dati, moderazione dei contenuti - spesso pessimi -, addestramento dei modelli.

 

In molti casi si tratta di giovani, per lo più donne, che lavorano duramente per compensi minimi. A questa fatica invisibile si aggiunge quella, ancora più brutale - sottolinea il Pontefice nell'enciclica -, dell'estrazione delle risorse necessarie alla produzione dei dispositivi e dei microprocessori su cui poggia l'IA.

 

DARIO AMODEI

In alcune regioni del mondo, adolescenti e bambini lavorano in condizioni pericolose nella frantumazione dei materiali da cui si ricavano le terre rare. Corpi segnati, mutilati, consumati perché il flusso del calcolo non si interrompa. Inoltre, reti criminali si servono di piattaforme di rete, sistemi di messaggistica, pagamenti anonimi e tecniche di profilazione per reclutare, controllare e spostare vittime di tratta, molte volte minori, trasformando uomini e donne in 'dati' da tracciare e 'pacchi' da trasferire entro gli stessi circuiti digitali che sostengono gran parte dell'economia globale.

 

Questa realtà - conclude Leone XIV - interpella profondamente la coscienza morale del nostro tempo". In generale l'intelligenza artificiale "sta trasformando rapidamente la struttura stessa del lavoro" e "i nuovi modi di lavorare non sono necessariamente migliori".

 

Avverte il pericolo che "oggi, nella quarta rivoluzione industriale" l'innovazione sia spesso accolta "solo in funzione della riduzione dei costi e dell'aumento dei profitti". C'è quindi il rischio della perdita di posti di lavoro "con un effetto a catena che colpisce in profondità famiglie, giovani ed economie locali".

elon musk a pechino - cena per la visita di donald trump in cina

 

Per il Papa "l'obiettivo di maggiori profitti non può giustificare scelte che sacrificano sistematicamente l'occupazione". Papa Leone sottolinea anche "la necessità di superare gli attuali parametri di misurazione del grado di sviluppo - da oltre ottant'anni ancorati al concetto di Prodotto Interno Lordo - che tralasciano quasi sistematicamente profili essenziali per il benessere complessivo delle persone e dell'ambiente".

 

IL PAPA, CONFLITTI NON SONO INEVITABILI, IRRESPONSABILE LA 'REALPOLITIK'

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 MAG - Il Papa mette in guardia da quel "falso realismo", che porta a pensare che la guerra sia "inevitabilmente parte della natura umana". "Il problema non è più la pace, smarrita come riferimento nell'orizzonte internazionale, ma come e quando agire militarmente, mentre si sostiene che sarebbe irresponsabile non prepararsi allo scontro.

 

elon musk e tim cook a pechino - cena per la visita di donald trump in cina

Invece, ciò che è veramente irresponsabile è la Realpolitik - sottolinea Leone XIV nell'enciclica Magnifica Humanitas -, questa forma di 'realismo' politico, che semina nelle coscienze e nella cultura la rassegnazione a una guerra ineluttabile, e qualifica la pace e il dialogo come posizioni utopiche o irrazionali, che ignorano i rischi in campo.

 

Al contrario - sostiene Papa Prevost -, la pace non è una speranza ingenua né soltanto un'assenza di guerra: è frutto, sempre possibile, della giustizia e della carità". Papa Leone XIV mette poi una pietra tombale sulla teoria della "guerra giusta": "Oggi è più che mai importante ribadire il superamento della teoria della 'guerra giusta', troppo spesso invocata a giustificare qualsiasi guerra, fermo restando il diritto alla legittima difesa intesa nel senso più stretto", scrive nell'enciclica.

 

"L'umanità ha strumenti molto più efficaci e capaci di promuovere la vita umana per affrontare i conflitti, come il dialogo, la diplomazia, il perdono". Occhio anche alla "dimensione mediatica e digitale".

papa leone xiv udienza generale 25 giugno 2025 foto lapresse 4

 

"Le reti di comunicazione, gli ambienti informativi frammentati e gli algoritmi che premiano lo scontro possono amplificare polarizzazione e risentimento, accelerare la propaganda e rendere più difficile un discernimento comune. Così la guerra - sottolinea il Pontefice - viene non solo combattuta, ma anche preparata culturalmente attraverso narrazioni semplificanti, logiche amico-nemico, disinformazione e paura".

 

E "quando si attenua la memoria storica e si indeboliscono i criteri etici che proteggono i civili e i più fragili, diventa più facile presentare la violenza come necessaria, inevitabile o addirittura 'pulita'. È in questo clima che l'umanità sta scivolando nella cultura violenta della potenza, dove la pace non appare più come un compito da assumere, ma come un intervallo precario tra conflitti".

 

MEDIA, 'DA AZIENDE AI LOBBING SU LEONE XIV IN VISTA DELL'ENCICLICA'

PAPA LEONE XIV - ROBERT FRANCIS PREVOST

(ANSA) - BRUXELLES, 25 MAG - Le aziende della Silicon Valley hanno fatto una "discreta attività di lobbying" in Vaticano sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale in vista dell'enciclica Magnifica Humanitas che Papa Leone XIV presenta oggi. Lo riporta Politico citando una serie di incontri negli ultimi mesi a Roma tra i rappresentanti del settore tecnologico e funzionari ecclesiastici. Lo scorso 29 aprile rappresentanti di Meta, Google e Amazon avevano anche incontrato brevemente il Papa tra la folla in Piazza San Pietro.

 

Nello stesso giorno si è svolta una riunione presso l'ambasciata francese alla Santa Sede nel centro di Roma, durata ore, in cui Paolo Ruffini, il massimo responsabile della comunicazione del Vaticano, sedeva di fronte ai rappresentanti delle aziende tecnologiche per affrontare il tema ora al centro del pontificato di Leone XIV, riporta l'edizione europea della testata.

 

ROBERT FRANCIS PREVOST - PAPA LEONE XIV - FOTO LAPRESSE

L'encicicla definisce la posizione della Chiesa cattolica sull'intelligenza artificiale e "potrebbe avere un impatto davvero enorme, allo stesso modo in cui l'enciclica di Leone XIII (la Rerum Novarum del 1891, ndr) contribuì a definire una visione complessiva su come affrontare la rivoluzione industriale", ha dichiarato Sarah El Haïry, Alta Commissaria del governo francese per l'infanzia, a Politico. La Silicon Valley ha trascorso anni cercando di convincere i governi - e ora anche il Vaticano - che l'intelligenza artificiale può essere sviluppata in modo responsabile.

 

OGGI PAPA LEONE PRESENTA IL TESTO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Giacomo Galeazzi Arcangelo Rociola per “la Stampa”

 

don filippo di giacomo foto di bacco

All'origine del documento pontificio della svolta. C'è anche una stanzetta all'Università Gregoriana dietro la Magnifica Humanitas di Robert Francis Prevost. Era l'ufficio del gesuita Roberto Busa, inventore del linguaggio computazionale e dell'ipertesto che hanno condotto l'umanità alla rivoluzione dei metadati che ha cambiato il mondo. «Uno dei pilastri della scuola di Georgetown, tra i più antichi atenei Usa, che ha formato anche padre Paolo Benanti - spiega don Filippo Di Giacomo, canonista e analista di questioni ecclesiastiche -.

 

La prima enciclica di Leone XIV è il risultato di studi e riflessioni sviluppate per un decennio alle pontificie accademie guidate dal vescovo argentino Marcelo Serondo. I migliori cervelli hi-tech come i fondatori di Antropic, il visionario Elon Mask e leader attenti ai risvolti etici della tecnologia come il senatore statunitense Bernie Sanders sono venuti in Vaticano e accolti a Santa Marta per discussioni a tutto campo».

 

padre paolo benanti ricevimento quirinale 2 giugno 2024

Eccolo il «lavoro incessante e sotto traccia messo in campo dalla Santa Sede per ritrovare ora il filo della contemporaneità nella dottrina sociale cattolica». L'obiettivo culminato nell'enciclica presentata oggi da Leone XIV è «il nuovo umanesimo che la Chiesa postula dalla prima rivoluzione industriale con Leone XIII».

 

Solo che «allora gli antagonisti del Papa erano Marx ed Engels, adesso è un'oligarchia finanziaria il cui unico aggregatore di valore è la ricchezza. Fino all'assurdo che 7 plutocrati posseggono quanto il Pil di 150 Paesi», dice Di Giacomo. Aggiunge: «Un percorso che dalla Rerum Novarum arriva alla Popolorum Progressio di Paolo VI, alla Centesimus Annus di Giovanni Paolo II e alla Laudato si'di Francesco». [...]

 

«Mondi troppo distanti, troppo diversi, secondo una narrazione distratta e forse anche laicista», aggiunge don Di Giacomo. Da un lato un'istituzione millenaria che ha il suo orizzonte temporale nel religioso e nell'eterno, dall'altro il mondo della tecnologia, costruito sulla velocità e sul cambiamento a ogni costo.

 

papa leone XIV incontra gli influencer cattolici

Ma questo avvicinamento c'è stato. Ed è stato la conclusione di un percorso lungo un decennio, costruito in silenzio. Tutto inizia attorno al 2016. Un prete francese, padre Eric Saladier, incontra nella Silicon Valley alcuni protagonisti dell'industria tecnologica. Sono loro a fare il primo passo: vogliono parlare con il Vaticano. Non per ricevere istruzioni morali, ma per dialogare con una delle più antiche fonti di riflessione sull'essere umano.

 

[...] Il punto di contatto tra i due mondi diventa un parroco irlandese di Los Altos, in California: padre Brendan McGuire. È lui a costruire mattone su mattone, per quasi un decennio, la rete di fiducia che tiene insieme la Silicon Valley e il Vaticano. In California, nasce l'ITEC (l'Institute for Technology, Ethics and Culture) frutto della partnership tra il Dicastero vaticano per la Cultura e la Santa Clara University.

 

il gesuita Roberto Busa

Nel 2020 arriva la Rome Call for AI Ethics. Poi arriva ChatGPT nel 2022. Il lancio pubblico di OpenAI cambia tutto. Le aziende che fanno AI si accorgono di avere tra le mani qualcosa che può cambiare il destino stesso dell'umanità. E di non avere un fondamento morale su cui poggiare la loro azione.

 

Non si chiedono più se l'etica conti o meno nella loro azione. Si chiedono come farla bene. Non si tratta più di darsi un motto aziendale che dica: «Stiamo facendo il bene dell'umanità», come Google, Facebook e Apple hanno fatto. Si tratta di accompagnare l'umanità in un'Era in cui lo sviluppo tecnologico ha superato la capacità collettiva di riflessione morale. [...]

 

il gesuita Roberto Busa

È un'enciclica sul tempo in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia, un Papa parteciperà di persona alla presentazione della propria enciclica. Non è un dettaglio cerimoniale. È un segnale: questa non è dottrina che arriva dall'alto. È un'apertura al dialogo. Qui la svolta. [...]