appartamento di papa leone xiv nel palazzo apostolico mansarda

UN PAPA SOTTO AL TETTO – TERMINATA LA RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO APOSTOLICO, LEONE XIV HA DECISO CHE NON ANDRÀ AD ABITARE NEL TRADIZIONALE APPARTAMENTO PONTIFICIO, MA NELLA “MANSARDA”, OVVERO NEI LOCALI CHE SI TROVANO TRA LA TERZA LOGGIA, QUELLA DA CUI SI AFFACCIA OGNI DOMENICA PER L'ANGELUS, E IL TETTO – PREVOST AVRÀ A DISPOSIZIONE UNA PALESTRA E NON AVRÀ IL BAGNO IN STANZA – LA CAMERA DA LETTO NON AFFACCERÀ SU PIAZZA SAN PIETRO, PER QUESTIONI DI RISERVATEZZA E DI SICUREZZA – IL SUO PREDECESSORE, FRANCESCO, AVEVA SCELTO DI RIMANERE A CASA SANTA MARTA, L'“HOTEL” VATICANO PREDISPOSTO PER I CARDINALI DURANTE IL CONCLAVE...

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Estratto dell’articolo di Andrea Gualtieri e Iacopo Scaramuzzi per “la Repubblica”

 

appartamento di papa leone XIV nel palazzo apostolico

Un ritorno, anzi no. Leone XIV nelle prossime settimane rientra nel palazzo apostolico vaticano ma non va a vivere nel tradizionale appartamento pontificio, l'Appartamento, senza aggettivi e con la A maiuscola. L'alloggio di papa Prevost sarà nei locali che si trovano tra la terza loggia, quella da cui si affaccia ogni domenica per l'Angelus, e il tetto.

 

[...] un piano autonomo poco visibile dall'esterno tranne per le finestrelle che spuntano sopra le cornici delle enormi finestre ben note ai fedeli. Se non fosse irriguardoso nei confronti del Romano Pontefice, la si potrebbe definire una mansarda, Oltretevere li chiamano i "soffittoni".

 

[...] Questione simbolica, oltre che logistica, il trasloco pontificio ha calamitato il tifo dei nostalgici della tradizione, che hanno vissuto come un trauma la dirompente scelta di Francesco di rimanere a vivere a Casa Santa Marta, l'hotel vaticano predisposto per i cardinali durante il Conclave, e ora attendono impazienti il ritorno alla normalità.

 

papa leone al concistoro 2

Che però non sarà una ripetizione del passato. Perché Robert Francis Prevost, a quanto apprende Repubblica, ha fatto una scelta originale, che rispecchia il suo carattere schivo, il suo pragmatismo americano, nonché la sua abitudine a praticare lo sport.

 

Nel piano sottotetto in cui si trasferirà, Leone avrà a disposizione una palestra: sarà piuttosto ampia, collocata sul versante che affaccia sul torrione dello Ior. La camera da letto sarà su un altro lato, ma non affaccerà su piazza San Pietro. Una scelta di riservatezza, probabilmente anche di sicurezza.

 

appartamento di papa leone XIV nel palazzo apostolico

Di certo, non ci sarà l'effetto scenico della luce a cui rivolgevano lo sguardo i fedeli anche nei momenti più drammatici: resta nella storia la notte del 2 aprile 2005, quando l'accensione del lampadario ha fatto capire che l'agonia di Giovanni Paolo II era ormai terminata. Georg Gänswein, storico segretario di Ratzinger, ha raccontato invece la commozione, quando ha spento l'interruttore uscendo per ultimo dall'Appartamento dopo la rinuncia di Benedetto XVI.

 

[...]  Se infatti l'appartamento storico della Terza Loggia non si può definire sfarzoso, le stanze in cui si trasferirà Prevost sono sicuramente sobrie. Colore prevalente: il bianco. Non è un richiamo alla tinta papale ma una scelta di semplicità che si riflette anche sull'arredamento: in camera da letto, mobilia essenziale e di taglio commerciale.

 

E niente bagno in stanza, l'accesso è previsto dal corridoio. È stata realizzata una cucina, anche in questo caso senza componenti di fattura artigianale. Altre stanze sono state ricavate con tramezzi per ospitare i collaboratori, sicuramente i due segretari particolari, don Edgard Iván Rimaycuna e don Marco Billeri.

 

papa leone chiude la porta santa a san pietro 1

Vicino alle stanze c'è una cappella, ma è molto più piccola di quella che si trova nella Terza Loggia. E se giù c'è un lampadario imponente che ne illumina l'accesso, al piano superiore è stato scelto un moderno e più informale dispositivo a led.

 

Leone potrà ritirarsi in preghiera anche sulla terrazza pensile dove Giovanni Paolo II aveva voluto una riproduzione della Grotta di Lourdes. E sempre lì, ai tempi del papa polacco, era stata installata una piccola piscina.

 

Fin dai giorni successivi al Conclave, Leone aveva deciso di andare a vivere nel palazzo apostolico, lasciando l'abitazione che gli era stata riservata da cardinale, nello stabile dell'ex Sant'Uffizio in cui abitano anche altri ecclesiastici e alcuni dipendenti vaticani. I lavori di ristrutturazione però si sono protratti per diversi motivi.

 

appartamento di papa leone XIV nel palazzo apostolico

Lo stabile, innanzitutto, era malridotto. Infiltrazioni e chiazze di umidità erano spuntate già all'epoca di Benedetto XVI, i dodici anni del pontificato di Francesco non hanno fatto che peggiorare la situazione. È stato necessario rifare interamente il circuito elettrico e quello idraulico, che è stato ammodernato isolando le condotte per facilitare eventuali interventi di manutenzione.

 

A dispetto della sua immagine solenne, poi, il Vaticano dispone di un numero piuttosto esiguo di operai. In un'epoca segnata dalla pervasività degli strumenti digitali, infine, è plausibile che sia stato necessario un surplus di lavori per schermare da possibili intrusioni informatiche.

 

Problemi che non c'erano nel 1939, quando in quegli spazi fu ricavata una serie di piccoli appartamenti, sormontati da un tetto con giardino pensile, che sono stati abitati nei decenni da segretari, religiose che si occupavano dell'Appartamento, ospiti privati e familiari. E che ora ospiteranno il Papa.

papa leone XIV - angelus di santo stefanosanta marta sigilli messi alle stanze di papa francescoCASA SANTA MARTA IN VATICANO