DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER…
IL “PAPELLO” CHE SCOTTA – SI INFITTISCE IL GIALLO SU CHI E COME ABBIA POTUTO RIVERSARE IN PROCURA IL DOCUMENTO DI 36 PAGINE CON LA LISTA DEI PERSONAGGI NOTI PRESENTI NEL MILIONE DI FILES CHE SONO STATI SOTTRATTI DALL’ARCHIVIO DELLO STUDIO DEL COMMERCIALISTA GIAN GAETANO BELLAVIA, CONSULENTE DI MOLTE PROCURE E DI “REPORT”, DALL’EX COLLABORATRICE VALENTINA VARISCO CON I NOMI DEI 19 MAGISTRATI PER CUI BELLAVIA HA LAVORATO NEGLI ANNI - LA CANCELLERIA RISULTA AVER DIGITALIZZATO IL DOCUMENTO CARTACEO, FINITO AGLI ATTI DELLA INCHIESTA, IL 17 GIUGNO: QUINDI O BELLAVIA PER CALDEGGIARE LA PROPRIA DENUNCIA, O QUALCUNO AI DANNI DI BELLAVIA, DEVE AVER AVUTO UN PUNTO DI CONTATTO CON GLI UFFICI DI PROCURA FRA IL 3 E IL 17 GIUGNO….
Luigi Ferrarella per "il Corriere della Sera" - Estratti
Non soltanto «orfano», ma pure «postumo».
Non è soltanto «orfano» il documento misteriosamente finito nel rinvio a giudizio della commercialista Valentina Varisco: cioè le 36 pagine (senza timbro di deposito, firma o data) in cui il suo ex dominus di studio Gian Gaetano Bellavia, che aveva denunciato Varisco nel maggio 2024 per accesso abusivo a sistema informatico nella copiatura di 1,3 milioni di files dell’archivio, spiegava allarmato non ai pm (ai quali non le aveva depositate), ma a un «Gianni» (il suo legale di allora, Gianni Tizzoni), l’«altissima sensibilità» dei dati a suo dire di 19 magistrati di cui Bellavia faceva l’elenco, al pari di 104 «nomi risultanti dai file rubati».
È anche «postumo». Infatti in Procura quel documento — ufficialmente spuntato nel fascicolo quando nell’estate 2024 ve lo trova il difensore di Varisco facendo copia degli atti depositatigli dalla Procura — non solo non era mai stato visto dalla pm Paola Biondolillo e neppure dal suo magistrato in tirocinio, ma non era proprio mai stato nel fascicolo della pm: e, soprattutto, nemmeno c’era quando il 3 giugno 2024 la pm concluse le indagini firmando l’avviso di deposito degli atti (415 bis).
Lo si ricava se si incrocia la data di due atti con un capitolo dell’appunto «orfano», di cui Bellavia prima il 3 gennaio al Fatto Quotidiano ha disconosciuto la paternità («Non ne so nulla: se esiste, non proviene da me o dal nostro studio»), e poi l’8 gennaio ha ripetuto di «non essere in grado di individuare chi lo abbia inserito nel fascicolo», stavolta però riconoscendolo: «Comunicazioni mail riservate» con il suo avvocato su «alcune ipotesi legate al movente» di Varisco, e «su un elenco di personaggi noti della politica e dell’economia risultanti dai file copiati e di possibile interesse di agenzie investigative con le quali Varisco aveva cominciato a collaborare».
In una delle 36 pagine, infatti, Bellavia attacca la falsità di due dipendenti dello studio interrogate dal suo legale in indagini difensive, a suo dire provata da «mie indagini tecniche» (registrazioni?). (...) Quindi, se Bellavia se ne lamenta nell’appunto «orfano», vuol dire per forza che è stato scritto dopo il 3 giugno. Ma il 3 giugno è il giorno in cui la pm Biondolillo aveva firmato il conclusivo avviso 415 bis di deposito atti (redatto, c’è l’annotazione, dal suo tirocinante): atti tra i quali dunque non ci poteva ancora essere l’appunto «orfano», che spunterà solo quando la difesa di Varisco il 27 giugno riceverà la notifica del 415 bis del 3 giugno.
Può essere stato Tizzoni a lasciare per errore l’appunto di Bellavia dentro le due indagini difensive depositate il 13 giugno? No, sia perché l’avvocato lo esclude e aggiunge di poterlo dimostrare se sciolto dal segreto professionale, sia perché le due audizioni recano i segni di uno spillamento assenti invece nelle 36 pagine.
Dunque si infittisce il «giallo» su chi e come abbia potuto riversare in Procura, senza tracciamento, il documento cartaceo poi digitalizzato (e indicizzato «altro») dalla cancelleria: che in Procura, a causa della cronica carenza di personale amministrativo inutilmente segnalata al ministero, per molte aree non è più su base binaria (ogni pm la sua cancelleria), ma unificata (una cancelleria per tutti i pm di un pool). La cancelleria risulta aver digitalizzato il documento cartaceo il 17 giugno: quindi o Bellavia per caldeggiare la propria denuncia, o qualcuno ai danni di Bellavia, deve aver avuto un punto di contatto con gli uffici di Procura fra il 3 e il 17 giugno.
DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER…
FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI…
FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA…
A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI…
DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI…
COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO…