pietro dantini collegato da gardaland - consiglio comunale di acquaviva delle fonti

"IL REGOLAMENTO CONSENTE LA PARTECIPAZIONE DA REMOTO E MI SONO LIMITATO AD APPLICARE QUANTO PREVISTO..."  – PARLA PIETRO D’ANTINI, CONSIGLIERE DI FDI DI ACQUAVIVA DELLE FONTI, IN PROVINCIA DI BARI, AL CENTRO DELLE POLEMICHE PER AVER PARTECIPATO PER SEI ORE AL CONSIGLIO COMUNALE IN COLLEGAMENTO DA GARDALAND, MENTRE ERA IN VACANZA: “LA MIA PRESENZA ERA DETERMINANTE PER L’APPROVAZIONE DEI PROVVEDIMENTI” – IN PIENO STILE MELONIANO, FA LA VITTIMA: “MI SONO RITROVATO AL CENTRO DI UNA GOGNA MEDIATICA. MI SI RIMPROVERA DI AVER CERCATO DI CONCILIARE IL RUOLO DI PADRE CON QUELLO DI AMMINISTRATORE…”

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Di Bisceglie per il “Corriere della Sera”

 

Pietro D’Antini collegato da gardaland - consiglio comunale di Acquaviva delle fonti

bari Una webcam, sei ore di consiglio comunale e le montagne russe sullo sfondo. Il resto lo hanno fatto i social, trasformando il collegamento da Gardaland di Pietro D’Antini, consigliere comunale di Acquaviva delle Fonti, nel Barese, in un caso nazionale. L’esponente di FdI però rivendica la legittimità della sua partecipazione all’assemblea.

 

Si aspettava che ci fosse un simile clamore?

«Assolutamente no. In quelle ore ero impegnato a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale. Il regolamento consente la partecipazione da remoto e mi sono limitato ad applicare quanto previsto».

 

Come si è trovato a seguire il consiglio in vacanza?

Pietro D’Antini collegato da gardaland - consiglio comunale di Acquaviva delle fonti

«Il viaggio era stato organizzato da tempo per trascorrere qualche giorno con i miei figli.

Solo successivamente è stata fissata la seduta del 29 giugno, necessaria per approvare provvedimenti urgenti [...]

 

Lei sostiene che il suo voto fosse decisivo.

«Sì. La mia presenza era determinante per l’approvazione dei provvedimenti. Ho preferito collegarmi anziché assentarmi».

 

C’è però chi ha protestato sull’utilizzo di uno strumento adottato per consentire i lavori durante la pandemia.

«Io non ho violato alcuna regola. Ho partecipato all’intera seduta e ho svolto il mio compito. [...]

 

Come vive le critiche?

«Mi sono ritrovato al centro di una gogna mediatica. Se mi si rimprovera di aver cercato di conciliare il ruolo di padre con quello di amministratore, rispettando le regole e garantendo la mia presenza ai lavori del consiglio, accetto anche le polemiche».

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