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“SIGFRIDO RANUCCI È TRE VOLTE VITTIMA” – PARLA L’AVVOCATO DEL CONDUTTORE DI “REPORT”: “E’ VITTIMA DI UN ATTENTATO GRAVE E PERICOLOSO; E’ VITTIMA DEL TRADIMENTO E DELLA STRUMENTALIZZAZIONE DA PARTE DI UN AMICO IN UN DELIRANTE TEATRO DELLA FOLLIA; E’ VITTIMA DI UNA MASSIVA E PERSISTENTE CAMPAGNA DI LINCIAGGIO MEDIATICO E POLITICO CHE CON CONGETTURE E INSINUAZIONI HA CERCATO DI TRASFORMARE RANUCCI NEL BENEFICIARIO PIÙ O MENO CONSAPEVOLE DELL’ATTENTATO…” – SAREBBE VITTIMA UNA QUARTA VOLTA: DI SE STESSO E DELLA PROPRIA VANITA' - SECONDO I MAGISTRATI, LAVITOLA AVREBBE COMMISSIONATO L’ATTENTATO ALL’INSAPUTA DI RANUCCI…

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Estratto dell’articolo di Giulio De Santis per il “Corriere della Sera”

 

SIGFRIDO RANUCCI

«Sigfrido Ranucci è tre volte vittima». A prendere la parola per il conduttore di Report è il suo difensore di mille battaglie, l’avvocato Roberto De Vita. E dalle osservazioni del legale emerge una prima presa di distanza da Valter Lavitola. Osserva l’avvocato De Vita come innanzitutto «Ranucci è vittima di un attentato grave e pericoloso».

 

È nel passaggio successivo che, però, il legale scava un solco tra il suo assistito e Lavitola: «Ma poi Ranucci è vittima del tradimento e della strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia (se i fatti verranno definitivamente accertati)».

 

Una frase che non lascia alcuno spazio all’interpretazione, anche se il legale non menziona in modo esplicito Lavitola. Ma è chiaro il riferimento del legale all’ex direttore dell’ Avanti quando in una nota scrive la parola «amico».

 

Le precisioni del legale si concludono con un’ultima considerazione. «Ranucci — dice l’avvocato De Vita — è in ultimo vittima con forse maggiore gravità di una massiva e persistente campagna di linciaggio mediatico e politico che con congetture e insinuazioni ha cercato di trasformare la vittima nel beneficiario più o meno consapevole dell’attentato».

Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola

 

Proprio riguardo a quest’ultima osservazione bisogna ricordare quanto scritto nel gip nell’ordinanza con cui è stato disposto l’arresto di Lavitola. E cioè che, secondo l’accusa, avrebbe commissionato l’attentato all’insaputa di Ranucci, con il paradossale intento di accrescerne la popolarità e favorire indirettamente propri piani politici.

 

In merito alle indagini il penalista ha voluto sottolineare come «l’arresto di Valter Lavitola conferma la gravità e la complessità dell’attentato subito da Ranucci, di cui sarà fondamentale comprendere movente e contesto di maturazione». Prosegue il ragionamento del penalista: «Lo stesso attentato viene trasformato nel pretesto per regolare i conti con Report e con i suoi giornalisti in una strategia parossistica volta a delegittimare il giornalismo d’inchiesta». […]

SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO