campo rom roma

L'AUTORITÀ DELLO STATO SI FERMA ALL'INGRESSO DEI CAMPI ROM  - UN POLIZIOTTO BRASILIANO IN VACANZA A ROMA SI È AVVENTURATO IN UNA BARACCOPOLI ABITATA DA NOMADI ALLA PERIFERIA DELLA CAPITALE, PER RECUPERARE I BAGAGLI CHE GLI ERANO STATI RUBATI: ALL'INTERNO DELLE VALIGIE C'ERA UN GPS E IL SEGNALE LO HA PORTATO NELL'AREA - UNA VOLTA ARRIVATO NEL CAMPO ROM, IL BRASILIANO È STATO ACCERCHIATO DAI NOMADI, CHE LO HANNO MINACCIATO E SPINTONATO. LUI HA INSISTITO FINCHÉ NON SONO INTERVENUTI I VIGILI URBANI CHE PRESIDIANO L'INGRESSO - MA  IL POLIZIOTTO È STATO "SALVATO" MA NON HA POTUTO RECUPERARE I SUOI OGGETTI: GLI AGENTI NON HANNO IL MANDATO PER ENTRARE E PERQUISIRE IL CAMPO...

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Estratto dell’articolo di Salvatore Giuffrida per www.repubblica.it

 

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANO

Si avventura da solo nel campo nomadi di Castel Romano per recuperare i documenti e i bagagli che gli erano stati rubati il giorno prima, ma finisce accerchiato e minacciato: salvato in extremis un ufficiale di polizia brasiliana dagli agenti del gruppo Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) di polizia locale.

 

I fatti sono avvenuti fra la mattina di martedì 6 e mercoledì 7 gennaio. M.D.B., medico legale della polizia brasiliana, è in vacanza a Roma con la famiglia, moglie e due figli minori di età. Sono gli ultimi giorni del Giubileo e decidono di trascorrere il giorno della Befana a visitare la Basilica di San Paolo fuori le Mura: parcheggiano nei pressi della basilica la macchina presa a noleggio, lasciando al suo interno bagagli, tablet, cellulari e portafogli con documenti e carte di credito. Al ritorno dalla visita l’amara sorpresa. Tutto rubato.

 

LE IENE CAMPO ROM CASTEL ROMANO

I ladri hanno forzato la portiera della macchina e hanno preso tutto, compreso i passaporti. Preso dallo sconforto M.D.B. va a fare denuncia presso la caserma dei carabinieri ma la mattina successiva, mercoledì 7 gennaio, si accende una flebile speranza: il suo cellulare suona e risulta acceso. Il poliziotto non ci pensa due volte: prende la macchina e segue il segnale di localizzazione che lo porta dentro il campo nomadi di Castel Romano.

 

Entra spedito, il segnale di localizzazione del cellulare lo porta al modulo abitativo di una donna molto conosciuta nel campo. Ma in pochi minuti arrivano gli altri residenti del campo che prendono le parti della donna e accerchiano M.D.B., lo spintonano, lo minacciano. Il poliziotto non demorde. Vuole indietro le sue cose, almeno i passaporti, senza i quali sarà difficile fare ritorno in Brasile.

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANO

 

La tensione sale alle stelle, gli agenti di polizia locale che presidiano l’ingresso del campo capiscono che bisogna intervenire e chiedono rinforzi al gruppo Spe, che arriva e riporta la calma nel campo ma senza mandato non può entrare e perquisire il modulo abitativo: M.D.B. viene portato in salvo ma non ha recuperato i suoi oggetti. “Ancora una volta dobbiamo registrare un episodio che dimostra come l’impiego della polizia locale per piantonare i campi nomadi non risolve il problema della mancanza di legalità. [...]”.

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