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valigie dei prigionieri ad auschwitz
Domani i capi di stato europei e i reduci di Auschwitz celebrano il settantesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento, dove la Germania nazista massacrò oltre un milione di persone, tra ebrei, polacchi, rom, prigionieri sovietici e gay.
L’anniversario fa porre dolorose domande ai residenti di Oswiecim, la città polacca dove gli occupanti nazisti crearono una delle più impietose macchine di sterminio della storia. Come hanno fatto i loro genitori a continuare la vita normale, sapendo quali disumane atrocità accadevano oltre lo steccato? Sono stati zitti, pur avvertendo la puzza di cadaveri che usciva dalle ciminiere?
scarpe dei prigionieri di auschwitz
Tra il 1940 e il 1945, Auschwitz sviluppò un vasto complesso di baracche, forni crematori e camere a gas. Ora Oswiecim, cerca di scendere a patti con il suo passato e mette un gigantesco striscione con su scritto “Città della Pace”, accanto alle rotaie che un tempo portarono i vagoni della morte.
perimetro di auschwitz
muro della morte ad auschwitz
letti ad auschwitz
occhiali dei prigionieri di auschwitz
interno baracche ad auschwitz
ingresso auschwitz
insegna il lavoro rende liberi
il bosco ad auschwitz
foto appartenenti ai prigionieri di auschwitz
forno crematorio ad auschwitz
arti artificiali ad auschwitz
blocco di auschwitz
pesticidi usati per gli ebrei ad auschwitz
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