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Da http://salute.diariodelweb.it
La mamma aveva proprio ragione quando diceva ‘mangia la verdura’ perché fa bene alla salute. Ecco un’altra ricerca che mette in evidenza le preziose virtù di un ortaggio: il broccolo. Appartenendo alla famiglia dei cavoli, si sa che è ricchissimo di sostanze anticancerogene. Ma non finisce qui: secondo gli scienziati, infatti, il suo consumo regolare ridurrebbe il rischio di contrarre molte temute malattie dell’ultimo secolo – tra cui anche le patologie cardiovascolari e il diabete. Ecco i risultati dello studio.
Come sempre il merito è degli antiossidanti
Quando si parla di vegetali non si possono non menzionare i composti antiossidanti. E secondo i ricercatori dell’Università dell’Illinois, sarebbero i composti fenolici che si trovano all’interno dei broccoli a conferire all’ortaggio preziose virtù preventive. In particolare, grazie all’azione di alcuni flavonoidi, si potrebbe ridurre il rischio di malattie coronariche, cancro, diabete di tipo 2 e asma.
Via l’infiammazione
“I composti fenolici hanno una buona attività antiossidante – spiega il genetista Jack Juvik – e vi è una crescente evidenza che l'attività antiossidante colpisce vie biochimiche correlate con l'infiammazione presente nei mammiferi. Abbiamo bisogno di un principio di infiammazione perché è una risposta fisiologica a una malattia o a un danno, ma è anche associato con l'inizio di una serie di malattie degenerative. Le persone la cui dieta è composta da un certo livello di questi composti hanno un rischio minore di contrarre tali malattie”.
Riduzione dei radicali dell’ossigeno
Durante lo studio – pubblicato su Molecular Breeding – i ricercatori hanno voluto esaminare alcuni tipi di broccoli testando il contenuto di acidi fenolici in grado di neutralizzare i radicali dell’ossigeno. Per capirne di più hanno sfruttato una tecnica denominata Quantitative Trait Locus (QTL), in italiano Tratto quantitativo. Il QTL è, in sostanza, una regione del DNA associata a un carattere fenotipico, come per esempio il tipo e il numero di foglie di una pianta, la sua altezza o l’aspetto. Tutto ciò aveva lo scopo di rilevare i geni coinvolti nella produzione di fenoli nella pianta stessa e nei relativi 'figli'.
In arrivo broccoli super antiossidanti?
Il lavoro dei ricercatori è quello di riuscire a ottenere piante di broccoli che contengano un altissimo numero di composti fenolici al fine di ottenere ortaggi che prevengano le malattie più comuni anche a piccole dosi. “Questo lavoro è un passo in questa direzione, ma non è la risposta finale. Abbiamo in programma di prendere i geni candidati che abbiamo identificato qui e utilizzarli in un programma di coltura per migliorare i benefici per la salute di queste verdure. Nel frattempo, dovremo fare in modo che il rendimento, l'aspetto e il gusto siano mantenuti tali”, concludono i ricercatori.
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