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PERCHÉ A DESTRA NESSUNO OSA SFIDARE VANNACCI? FOLLI: “IL PARTITO DELL’AMBIZIOSO GENERALE FILOPUTIN GALOPPA FINORA SENZA OSTACOLI NELLA PRATERIA. QUALCUNO INDAGA SULLE FONTI DI FINANZIAMENTO DI FUTURO NAZIONALE? SUI SUOI LEGAMI OLTRE CONFINE? QUALCUNO INTENDE SFIDARLO SULL'IMMIGRAZIONE, LA SICUREZZA NELLE CITTÀ, L'ECONOMIA? PRIMA DI AFFRONTARE IL TEMA DI UNA POSSIBILE INTESA ELETTORALE, CHE RESTA UN AZZARDO DI CUI GIORGIA MELONI SI PENTIREBBE BEN PRESTO, OCCORRE CAPIRE SE LA FORZA POPOLARE DI VANNACCI-ALEMANNO È IN GRADO DI RESISTERE A UN CONTRASTO BEN ORCHESTRATO…”

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Stefano Folli per “la Repubblica” - Estratti

 

Roberto Vannacci2

Per una volta, il lungo psicodramma che vede protagonisti Vannacci, Giorgia Meloni e anche Salvini non è il solito teatrino politico seguito con fastidio dall'opinione pubblica. In questa occasione è in gioco qualcosa di sostanziale: la natura del centrodestra, il suo futuro, cosa è oggi e cosa vuole diventare domani la coalizione messa in piedi dall'attuale premier e giunta a un momento cruciale.

 

(...)

 

Se si votasse con la legge attuale, sarebbe pressoché certo il pareggio. Se fosse approvato il nuovo modello, una delle due coalizioni avrebbe buone probabilità di prevalere sull'altra. In quel caso, rimane da dimostrare che un cartello elettorale, ingessato per ottenere più seggi, sia in grado di sostituire una visione, un'idea per il paese. E qui entra in gioco Vannacci; anzi il tandem Vannacci-Alemanno.

Matteo Salvini Giorgia Meloni1

 

Perché l'ex sindaco di Roma reduce dal carcere, peraltro sopportato con dignità e coerenza, oggi offre al generale una particolare copertura, che può rivelarsi scomoda. La forza dell'ex militare è di apparire lontano dai giochi politici. Il demagogo "che sa lui come si risolvono i problemi, altro che chiacchiere". Un movimento di estrema destra come ce ne sono altri in Europa, privo di agganci palesi con la vecchia politica, salvo per i transfughi a cui è stata offerta una zattera, leggi un seggio futuro.

 

Roberto Vannacci1

Alemanno invece è un ex missino fiero della militanza nel partito che fu di Almirante e nel quale egli era schierato con l'ala più vigorosa e ideologizzata. Dunque, lontano da Giorgia Meloni e dalla sua lunga marcia nelle istituzioni. Al momento il binomio formato dai due personaggi può funzionare nei sondaggi, ma la strada verso le elezioni è lunga. Ed è lecito dubitare che il sodalizio con Alemanno porti solo vantaggi all'ex militare.

 

Il punto finora sottovalutato da molti osservatori è che Futuro Nazionale non è mai stato sfidato sul terreno dove è più fragile. Il centrodestra sembra ancora sotto shock, angosciato dall'irrompere della nuova sigla. Eppure la sfida a destra di Vannacci è favorita da fatto che nessuno ha ancora pensato di replicare all'ambizioso generale. Per cui egli ormai pone condizioni per trattare un'ipotesi di alleanza politica con il centrodestra. La prima condizione sarebbe di cambiare il senso della politica estera, troppo accondiscendente verso l'Ucraina.

 

Matteo Salvini Giorgia Meloni2

Vannacci fa quel che ci si aspetta da lui, visto che il suo legame con la Russia è solido e indiscusso. In qualità di filo-Putin ha oscurato Salvini e anche, sull'altro versante, i Cinque Stelle. Ma la pretesa che la premier rinneghi sé stessa e il credito internazionale guadagnato non senza contraddizioni in quattro anni, ha dell'assurdo. Al momento tuttavia Futuro Nazionale galoppa senza ostacoli nella prateria.

 

meloni salvini

Qualcuno indaga sulle fonti di finanziamento del partito? Sui suoi legami oltre confine? Qualcuno intende sfidarlo sull'immigrazione, la sicurezza nelle città, l'economia? Prima di affrontare il tema di una possibile intesa elettorale, che resta un azzardo di cui Giorgia Meloni si pentirebbe ben presto, occorre capire se la forza popolare di Vannacci-Alemanno è in grado di resistere a un contrasto ben orchestrato. 

Roberto Vannacci3meloni e salvini qualche anno fa