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PERCHÉ DICIAMO “QUESTO CAFFE' E' UNA CIOFECA”? - MARINO NIOLA: “DERIVEREBBE DALLO SPAGNOLO ‘CHUFA’, MANDORLA PER L’ORZATA, INSAPORE, O DALL’ARABO ‘ŠAFAQ’ O ‘ŠAFEQ’, BEVANDA CATTIVA” - L’ESPRESSIONE “QUESTO CAFFÈ È UNA CIOFECA!” È STATA RESA CELEBRE DA TOTÒ CHE NEL 1952 IN "TOTÒ A COLORI" PRONUNCIA LA BATTUTA CHE POI RIPETE ANCHE IN "TOTÒ, PEPPINO E I FUORILEGGE" NEL 1956... – VIDEO

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Estratto dell’articolo da www.repubblica.it

 

STORIA DEL CAFFE

Di solito sta per cattivo caffè, e per estensione diventa sinonimo di schifezza, di una cosa di scarsa qualità. Deriverebbe dallo spagnolo chufa, mandorla per l’orzata, insapore, o dall’arabo šafaq o šafeq, bevanda cattiva. Una volta indicava appunto un succedaneo del caffè, fatto con orzo, fave, cicoria che dell’espresso aveva forse il colore ma non certo il sapore.

 

L’espressione “Questo caffè è una ciofeca!” è stata resa celebre da Totò che nel 1952 in "Totò a colori" pronuncia la battuta che poi ripete anche in "Totò, Peppino e i fuorilegge" nel 1956. Partita dal caffè, la ciofeca diventa tutto ciò che vale poco in confronto a come dovrebbe essere. Un tiramisù può essere una ciofeca. Come può esserlo un calciatore, un idraulico, ma anche un elettrodomestico. [...]

marino niola - la cucina dei perche

 

Di Marino Niola, professore di Antropologia all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; coordinamento giornalistico di Tecla Biancolatte

 

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