pezzotto

POCHE CHIACCHIERE: LA PAY TV COSTA TROPPO - IN ITALIA 20 MILIONI DI PERSONE (UN TERZO DELLA POPOLAZIONE) UTILIZZANO SERVIZI DI STREAMING PIRATA. UN NUMERO CHE SI TRAFORMA IN 2,3 MILIARDI DI FATTURATO PERSO, CON UN DANNO AL PIL DI 902 MILIONI, MANCATE ENTRATE FISCALI PER 408 MILIONI - I CONTENUTI PIÙ PIRATATI NON RIGUARDANO IL CALCIO, MA…

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Da www.ilnapolista.it

 

il pezzotto decoder illegale

La battaglia contro il pezzotto è anche una guerra di numeri. Sono quelli che aiutano spesso a dare forma al fenomeno più della retorica d’assalto che si usa in genere per raccontare un problema enorme, sovranazionale e per questo difficilissimo da combattere (con un po’ di questioni diplomatiche accessorie).

 

Per esempio: il danno complessivo per l’Italia “dovuto alla diffusione dei comportamenti pirata è stimabile – secondo l’ultima indagine Fapav/Ipsos Doxa – in 2,3 miliardi di euro di fatturato perso, con una perdita di Pil di 902 milioni di euro, mancate entrate fiscali per 408 milioni di euro e circa 11.100 posti di lavoro persi o mancate opportunità occupazionali”.

 

il pezzotto decoder illegale

La Fapav è la Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, ha promosso lo studio e l’ha presentato a Roma in occasione degli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”. Stati Generali è un nome roboante che a sua volta rende abbastanza il livello della presa in carico del problema. Non è una questione solo aderente al calcio, ma certo il calcio è il suo cuore narrativo.

 

VENTI MILIONI DI ITALIANI USANO IL PEZZOTTO

Nel 2025 l’incidenza della pirateria di contenuti audiovisivi (e quindi un po’ tutto: film, serie, programmi televisivi e sport live) si attesta al 37% della popolazione italiana, sia nella fascia 10-14 anni sia in quella dai 15 anni in su, corrispondente a circa 20 milioni di italiani”.

 

pezzotto - calcio

L’indagine per la verità coglie una tendenza in diminuzione: -4% rispetto al 2024, -7% rispetto al 2023. Significa che oltre un milione di persone ha smesso di usare il pezzotto negli ultimi due anni, soprattutto tra i più giovani. Gli adulti nel 2025 hanno commesso “290,6 milioni di atti di pirateria”, però comunque in calo del 9% rispetto al 2023.

 

IL CALCIO È UN BUSINESS CALCIO ITALIANO SIMONELLI TAR

Il giudizio morale sul pezzotto resta un po’ ambivalente. “Se da un lato – si legge nel comunicato dell’evento – il 60% della popolazione adulta italiana considera la pirateria un comportamento grave da perseguire legalmente (dato stabile rispetto agli anni precedenti), dall’altro tra i pirati stessi solo il 48% riconosce la gravità delle proprie azioni, con il 42% che le considera per nulla gravi.

 

pezzotto

Tra i fruitori di IPTV illegali, il 72% riconosce che queste pratiche arrecano danni all’economia e alla società. Più della metà degli italiani (56%) è comunque consapevole del legame tra pirateria audiovisiva e circuiti criminali”.

 

MA I PIÙ PIRATATI RESTANO I FILM

A due anni dall’entrata in vigore della nuova legge antipirateria, comunque, il 71% degli adulti ne conosce l’esistenza, e il 62% la considera efficace. Il 60% dei pirati adolescenti ritiene probabile essere scoperto e punito, un dato superiore a quello registrato tra gli adulti. Il 70% degli adulti ritiene efficace il Piracy Shield, la piattaforma dell’Agcom per il blocco tempestivo dei siti illeciti con contenuti in diretta e di prima visione, percentuale che sale al 77% tra coloro che piratano eventi sportivi live”.

 

pezzotto 2

Al di là della percezione “sportiva”, lo studio conferma che i contenuti più piratati restano i film (28%), seguiti da serie e fiction (23%), programmi televisivi (19%) e sport live (14%).