DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
E' ancora emergenza guano a Roma. E se la pioggia aiuta a pulire il manto stradale, ha pure l'effetto boomerang di creare ancor di più uno strato scivoloso. Il primo incidente, per fortuna lieve, è avvenuto in lungotevere dei Vallati.
E dalle 9 i vigili hanno deciso di chiudere il lungotevere da Ponte Palatino a Ponte Mazzini in entrambi i sensi di marcia. Diverse, infatti, sono state le chiamate ai caschi bianchi da parte dei cittadini.
A cui poi però si sono aggiunte quelle dei romani imbestialiti per lo stop al traffico e le difficoltà di muoversi da un lato all'altro della capitale. E per agevolare il traffico il Campidoglio e i vigili hanno deciso l'apertura della Ztl in centro.
D'altronde anche ieri mattina, in una replica del 24 dicembre, i vigili hanno dovuto chiudere al traffico il tratto del vialone di lungotevere de' Cenci che costeggia il fiume da una parte e il centro storico dall'altra.
Troppo pericoloso permettere ai mezzi privati (e soprattutto alle moto) di avventurarsi su una patina viscida e maleodorante. Per circa due ore, tra le 8 e le 10 del primo dell'anno, gli storni e un leggero accenno di pioggia hanno allora avuto la meglio su macchine e scooter. Solo dopo l'intervento dell'Ama i vigili hanno riaperto la strada al traffico.
Considerato il giorno e l'orario, nell'ostacolo si sono imbattuti soltanto quei romani che hanno festeggiato fin oltre l'alba. Ma, dando un'occhiata alle previsioni meteo, non è escluso che il problema si ripresenti anche nei prossimi giorni. Il rischio è la paralisi del centro storico.
Un'ipotesi tanto concreta da consigliare al commissario del Comune, Francesco Paolo Tronca, di disporre pulizie straordinarie su tutti i passaggi alberati del lungotevere. E puntuali oggi sono già arrivate le prime chiusure temporanee per rimuovere il guano dal fondo stradale.
Alla vigilia di Natale erano stati sette gli scooteristi volati in aria per poi planare sul guano all'altezza del "Palazzaccio" e migliaia di automobilisti alla ricerca dell'ultimo regalo intrappolati
per la contemporanea chiusura del tratto che si snoda tra lungotevere della Farnesina e lungotevere Raffaello Sanzio e quello tra lungotevere dei Tebaldi e lungotevere de' Cenci.
Una vera emergenza. Per contrastarla, sono circa 170 le operazioni di spazzamento dell'asfalto coordinate ogni giorno da Ama (5 mila da metà novembre a oggi) con autobotti e idropulitrici e cinque i presidi quotidiani in lungotevere de' Cenci, Tebaldi, Sanzio, Vallati e Anguillara.
DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE…
DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, O…
DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO…
DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI…