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VARENNE, IL PIU’ GRANDE DI SEMPRE - IL CAVALLO ITALIANO MORTO ALL’ETA’ DI 31 ANNI E SOPRANNOMINATO “IL CAPITANO”, E’ STATO IL TROTTATORE PIÙ IMPORTANTE DELL’IPPICA MONDIALE - HA DISPUTATO 73 CORSE, VINCENDONE 62. HA CENTRATO IL GRANDE SLAM PER BEN DUE VOLTE, NEL 2001 E NEL 2002 - LA SCOMMESSA DI ENZO GIORDANO, CHE LO ACQUISTO’ E CONTRIBUI’ A COSTRUIRE INTORNO A LUI UNA SQUADRA FORMIDABILE - “IL CAPITANO” AL TERMINE DELLA SUA FOLGORANTE CARRIERA HA ACCUMULATO PREMI PER OLTRE 6 MILIONI DI EURO - VARENNE E’ STATO UN VERO STALLONE: HA LASCIATO OLTRE DUEMILA FIGLI IN TUTTO IL PIANETA…- VIDEO
Estratto dall’articolo di Fulvio Cerutti per “la Stampa”
Varenne, il leggendario trottatore italiano soprannominato “Il Capitano”, è morto all’età di 31 anni. Nato a Copparo nel 1995, ha costruito una carriera irripetibile, diventando uno dei cavalli più celebri nella storia dell’ippica mondiale. Dopo il ritiro dalle corse, ha proseguito nel ruolo di stallone lasciando un’eredità destinata a durare attraverso i suoi oltre duemila figli.
La notizia è arrivata oggi, 18 agosto, e ha immediatamente colpito il mondo dell’ippica. Varenne si è spento a 31 anni. L’annuncio è stato affidato ai canali social legati al campione, con poche parole che hanno comunicato la scomparsa del cavallo conosciuto da generazioni di appassionati. [..]
Con Varenne se ne va così un protagonista assoluto del trotto, un cavallo capace di trasformare le proprie vittorie sportive in un fenomeno che andava ben oltre gli ippodromi. Varenne era nato il 19 maggio 1995 all’allevamento Zenzalino di Copparo, in provincia di Ferrara. Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, arrivò nel mondo senza che fosse ancora possibile immaginare quale posto avrebbe occupato nella storia del trotto.
La sua carriera prese una direzione decisiva dopo una prima prova non particolarmente fortunata. A credere nelle sue qualità fu Enzo Giordano, che lo acquistò e contribuì a costruire intorno a lui una squadra destinata a diventare celebre. L’allenatore fu il finlandese Jori Turja, mentre al suo fianco, per gran parte della carriera, ci fu il driver romano Giampaolo Minnucci.
Da quel momento il nome di Varenne iniziò a comparire sempre più spesso ai vertici delle classifiche. I numeri raccontano meglio di qualsiasi definizione la dimensione del campione. Varenne disputò 73 corse, vincendone 62, con un palmarès che comprende alcune delle competizioni più importanti del trotto internazionale.
Nel 1998 arrivò la vittoria nel Derby italiano del trotto. Poi, tra il 2000 e il 2002, conquistò per tre volte il Gran Premio Lotteria di Agnano. A Parigi vinse il Prix d’Amérique nel 2001 e nel 2002, mentre a Stoccolma si impose nell’Elitloppet nelle stesse due stagioni. Nel 2001 aggiunse alla sua collezione anche la Breeders Crown negli Stati Uniti.
Ma fu soprattutto il 2001 a entrare nella storia. In quella stagione Varenne riuscì a conquistare, nello stesso anno, le tre grandi corse del trotto europeo: Prix d’Amérique, Gran Premio Lotteria ed Elitloppet. A queste imprese aggiunse poi il successo nella Breeders Crown americana.
Un risultato che lo rese un caso unico nel panorama internazionale e contribuì alla sua consacrazione come uno dei più grandi trottatori di sempre. Nel 2002 riuscì a ripetere il Grande Slam europeo, confermandosi ai vertici anche nella stagione successiva. [...]
Al termine della carriera, Varenne aveva accumulato premi per oltre 6 milioni di euro, una cifra che lo ha collocato al vertice della storia del trotto mondiale. Fu inoltre nominato Cavallo dell’anno in Italia, Francia e Stati Uniti, un riconoscimento che testimonia la dimensione internazionale raggiunta dal suo mito. [...]
Il ritiro non significò la fine della storia di Varenne. Dopo l’ultima gara iniziò la sua seconda carriera, quella di riproduttore. Nel corso degli anni il “Capitano” è diventato uno stallone molto richiesto e ha generato più di 2.000 figli. Tra la sua progenie figurano numerosi cavalli di valore e diversi campioni, compresi cinque vincitori del Derby italiano del trotto.
Nel marzo 2025, ormai vicino ai trent’anni, Varenne aveva lasciato la struttura di Villanterio, nel Pavese, per trasferirsi all’allevamento LJ di Dario De Angelis, a Eboli, in provincia di Salerno. Il trasferimento era stato seguito con attenzione dagli appassionati, anche in vista delle celebrazioni per il suo trentesimo compleanno.
Varenne ha attraversato epoche diverse dell’ippica, ha corso in Italia, in Europa e negli Stati Uniti e ha trasformato ogni grande appuntamento in una pagina della propria storia. Le sue 62 vittorie, i titoli internazionali, i record e il patrimonio genetico lasciato attraverso migliaia di figli costituiscono oggi la sua eredità sportiva. [...]
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