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FINALMENTE I PAESI DELL’EST EUROPA SCOPRONO COME FUNZIONA IL DUMPING – POLONIA E UNGHERIA HANNO FERMATO LE IMPORTAZIONI DEL GRANO UCRAINO, CHE ARRIVA IN GRANDE QUANTITÀ E A BASSO COSTO, METTENDO IN ENORME DIFFICOLTÀ MIGLIAIA DI AGRICOLTORI E PICCOLI IMPRENDITORI LOCALI. LA COMMISSIONE EUROPEA È IN ALLARME: “AZIONI UNILATERALI NON SONO ACCETTABILI…”
Estratto da www.rainews.it
VIKTOR ORBAN MATEUSZ MORAWIECKI
Si sta profilando una nuova crisi del grano in Europa anche se questa volta il problema è praticamente opposto a quello di un anno fa, quando per l'Ucraina era praticamente impossibile esportarlo.
Ora sono alcuni Paesi dell'Europa dell'Est a non volerlo più importare dall'Ucraina e sostanzialmente perché di grano in quei Paesi adesso ce n'è troppo e questo sta facendo crollare il suo prezzo, con le conseguenti proteste di migliaia di agricoltori e piccoli imprenditori, dalla Polonia alla Bulgaria.
Volodymyr Zelensky con Mateusz Morawiecki
Alla decisione di Varsavia di vietare l'ingresso dei prodotti agricoli ucraini nel Paese […] è seguito l'annuncio […] del governo ungherese. E l'effetto domino ha subito coinvolto la Bulgaria […]. Tanto che a Bruxelles è già scattato l'allarme: "azioni unilaterali non sono accettabili", ha avvertito la Commissione Ue.
[…] Il grano ucraino ha invaso Paesi come Polonia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Slovacchia. I motivi sono molteplici. Innanzitutto, a causa della guerra e dell'applicazione a singhiozzo dell'accordo tra Kiev e Mosca sull'export di grano dal Mar Nero, il principale prodotto delle campagne ucraine arriva difficilmente verso i mercati africani e mediorientali.
E anche dai Paesi comunitari l'esportazione del grano ucraino verso Medio Oriente e Africa è in questa fase complicato da una carenza di camion e treni merci. Per questo l'Ucraina sta vendendo il suo grano soprattutto nell'Europa dell'Est, e lo sta cedendo a prezzi più bassi di quelli sostenibili dagli agricoltori locali, che ora sono in chiara difficoltà.
La prima a correre ai ripari, complici anche le elezioni d'autunno, è stata la Polonia. Pur ribadendo la stretta alleanza con Kiev il governo di Mateusz Morawiecki ha deciso di vietare temporaneamente l'import di grano. Subito dopo è stata Budapest ad annunciare che sarà bloccato l'ingresso "del grano e diversi altri prodotti agricoli ucraini fino al 30 giugno". E la Bulgaria, nelle stesse ore, ha dichiarato di valutare le medesime restrizioni. "Gli interessi dei cittadini devono essere tutelati", ha spiegato il ministro dell'Agricoltura Yavor Gechev.
A Bruxelles, tuttavia, queste iniziative non sono piaciute. "La politica commerciale è una competenza esclusiva dell'Ue, azioni unilaterali non sono accettabili", ha scandito la Commissione rimarcando la necessità, "in tempi così difficili, di coordinare e allineare le decisioni all'interno dell'Ue".
mateusz morawiecki viktor orban matteo salvini
grano ucraina
grano in ucraina
ODESSA - UN UOMO SPALA DEL GRANO
nave carica di grano ucraina
grano ucraina
mateusz morawiecki viktor orban matteo salvini
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