elon musk sam altman

IL FUTURO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN MANO A DUE EGOMANI CHE SI SCANNANO A VICENDA – PREPARATE I POPCORN: LUNEDÌ, A OAKLAND, INIZIERA IL PROCESSO AVVIATO DA ELON MUSK CONTRO SAM ALTMAN – IL MILIARDARIO KETAMINICO, CHE HA CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE DI OPENAI, CHIEDE 150 MILIARDI DI DANNI ALL’EX AMICO PER AVER MODIFICATO LA MISSIONE NO PROFIT DELL’AZIENDA - SUL PODIO DEI TESTIMONI SFILERÀ PARTE DELLA SILICON VALLEY, A PARTIRE DA SATYA NADELLA, CEO DI MICROSOFT E PRINCIPALE FINANZIATORE DI OPENAI, E MIRA MURATI, EX CAPO DELLA DIVISIONE FINANZIARIA DEL COLOSSO DI CHATGPT - UNA VITTORIA PER ELON SAREBBE UN FAVORE AI COMPETITORI DI OPENAI, MENTRE UN TRIONFO DI ALTMAN POTREBBE…

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Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

elon musk vs sam altman illustrazione by wall street journal

Non sarà il processo del secolo forse, ma parte dei destini della Silicon sono appesi all'esito del procedimento che si aprirà lunedì a Oakland, San Francisco. Da una parte Sam Altman, […] dall'altra Elon Musk. […]

 

Quest'ultimo ha fatto causa al primo. Gli chiede 150 miliardi di danni per aver – l'accusa - tradito l'essenza di OpenAI trasformandola da società che doveva a colpi di algoritmi rendere il mondo migliore senza aver come orizzonte il profitto a una compagnia commerciale con un board miliardario e pronta nel 2026 a sbarcare a Wall Street.

 

elon musk e sam altman nel 2015 al vanity fair new establishment summit

Si potrebbe anche scrivere che è non solo un tradimento del business, ma pure la pietra sopra l'amicizia fra due che OpenAI l'hanno creata insieme. Ora Musk vorrebbe che il board licenziasse pure l'ex "buddy" Sam. Correva l'anno 2015 quando Sam Altman inviò una email a Musk. Era il 25 maggio e l'allora poco più che trentenne Sam, genio del coding, immaginava un "Manhattan Project per l'AI". […] Elon Musk rispose la sera stessa all'email. «Vale la pena che ne parliamo». Prima della fine di quella giornata OpenAI era realtà e ChatGPT un'idea in cammino.

 

Il patron di Tesla però non l'ha mai vista arrivare sul mercato e conquistare computer, smartphone e Cloud poiché quando è stata creata, l'estroso miliardario di origini sudafricane aveva già lasciato la compagnia per altre avventure. Se ne era andato sbattendo la porta e sui rapporti gelidi fra i due sono fiorite leggende con conseguenze estese alla rete di amicizie e contatti politici.

 

sam altman elon musk 2

[…]  Il processo di lunedì ha la sua origine nel 2024 quando Musk ha fatto causa all'ex socio accusandolo di aver sfruttato le sue risorse finanziarie e rotto l'accordo di mettere al primo posto il bene pubblico anziché i profitti. Musk lamenta insomma che Altman abbia snaturato la società e l'abbia portata sul terreno del "profit".

 

Ma la via commerciale l'aveva provata lo stesso Elon come emerge da alcune e-mail allegate come prova della difesa nel processo. Succedeva prima del 2018 quando Musk se ne andò sbattendo la porta. Poi una volta arrivato il boom dell'AI, Elon Musk ha creato la sua divisione di ricerca e sviluppo creando xAI, ora parte di SpaceX, che sarà quotata a Wall Street nei prossimi mesi e si attende che raccolga 1,75 trilioni di dollari.

 

sam altman e satya nadella - openai microsoft

La giuria di nove persone e il giudice Yvonne Gonzalez Rogers decideranno chi ha ragione. Sono pure le ramificazioni del processo, la cui durata è prevista in almeno 6-8, a renderlo qualcosa in più di una querelle – con tanti miliardi in ballo - fra hi-tech guys della California. Sul podio dei testimoni sfilerà parte della Silicon Valley, a partire da Satya Nadella, ceo di Microsoft e principale finanziatore di OpenAI. Ci sarà anche Mira Murati, che è l'ex capo della divisione finanziaria (cfo, chief financial officer, ndr) di OpenAI.

 

La sentenza è destinata a incidere sugli equilibri della corsa all'AI. OpenAI è emersa come uno dei più importanti player, il 2026 sarà l'anno della quotazione in Borsa, per cui è attesa una valutazione monstre. Ad ora la creatura di Altman ha una valutazione di 825 miliardi di dollari.

 

Mira Murati

Una vittoria per Elon sarebbe un favore ai competitori di Sam Altman, da Google a compagnie più giovani ma in rampa di lancio come Anthropic o gruppi internazionali come la cinese DeepSeek. Al contrario se prevalesse Altman, OpenAI si consoliderebbe ulteriormente: oggi ha oltre 4mila addetti sparsi in diversi uffici nel mondo e potrebbe anziché pagare 150 miliardi a Musk, investire quei soldi (e molti altri) nello sviluppo di nuovi data center.

sam altman elon musk 1satya nadella e sam altman - microsoft e openaiSatya Nadella - Microsoftsam altman elon musk 3