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Melina Chiapparino per il Messaggero
L'ospedale Loreto Mare torna ancora una volta alla ribalta delle cronache. Nella tarda serata di sabato pazienti e impiegati della ditta delle pulizie si sono trovati di fronte una scena quasi surreale: nel nosocomio in via Vespucci, al centro delle indagini dopo il blitz anti-assenteismo dei carabinieri e le operazioni dei militari in corso per verificare la creazione di falsi certificati, è stata ritrovata una vera e propria alcova. Nel bagno degli ambulatori al primo piano della struttura, qualcuno ha allestito una sorta di camera da letto, utilizzando un materassino preso in prestito da un barella e lenzuola di quelle in dotazione alla struttura ospedaliera.
Accanto al letto improvvisato, c'era anche un reggiseno, fazzoletti sporchi e preservativi usati. Nonostante la pulizia sia stata effettuata, a oggi il materassino col lenzuolo non è stato rimosso e troneggia ancora all'interno del bagno ambulatoriale che, normalmente, è aperto ai pazienti che si recano nei vari ambulatori sul piano. «Non spetta alla ditta di pulizie rimuovere quel materassino ma è assurdo che il bagno sia lasciato in queste condizioni e che le porte dell'accesso agli ambulatori non siano sempre chiuse di sera», dice un degente che, come altri ricoverati incuriositi dalla notizia sparsa in ospedale, si è recato personalmente a vedere la scena dello scandalo.
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