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PRIGIONIERI A CASA PROPRIA - L’INFERNO DI CHI VIVE NEL QUARTIERE SAN LORENZO DI ROMA DOVE, PER STRADA, UN 22ENNE TUNISINO HA AGGREDITO UNA DONNA CHE ERA IN BICI CON IL FIGLIO - NON È LA PRIMA VOLTA CHE LO SBANDATO MENA I PASSANTI: IN PASSATO AVEVA GIA’ COLPITO UNA 12ENNE MENTRE ANDAVA A SCUOLA (PERCHÉ NON È FINITO IN GALERA?) - IL QUARTIERE, DOVE NEL 2019 DUE MIGRANTI AFRICANI UCCISERO LA 16ENNE DESIRÉE MARIOTTINI, E' OSTAGGIO DI MIGRANTI IRREGOLARI, PUSHER E SBANDATI (GUALTIERI, SVEGLIATI!) - GLI ANZIANI AMMETTONO CHE, PER PAURA, LA SERA NON ESCONO O RIENTRANO PRESTO: "SONO I MOMENTI PEGGIORI, QUANDO UBRIACHI E DROGATI LITIGANO PER STRADA..."

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ROMA, SAN LORENZO - DONNA IN BICICLETTA CON LA FIGLIA AGGREDITA DA UN UOMO

A San Lorenzo lo chiamano tutti il ragazzo con la felpa scura, quello che «gira sempre con il cappuccio tirato su». È un 22enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti, che nel quartiere universitario di Roma era già noto ben prima dell’ultima, brutale aggressione.

 

Lunedì, in pieno giorno, ha colpito con un violento pugno al volto una donna di 44 anni che stava passando in bicicletta insieme al figlio, facendola cadere rovinosamente sull’asfalto. L’aggressione, avvenuta in via dei Dalmati, è stata ripresa dalle telecamere di un locale e il video ha iniziato a circolare rapidamente sul web e sui social, alimentando rabbia, paura e un clima di crescente tensione tra i residenti.

 

donna aggredita a san lorenzo

Come raccontano Luisa Urbani e Sofia Spagnoli su il Messaggero, l’uomo è stato arrestato ma successivamente rimesso in libertà, una decisione che ha acuito il senso di insicurezza nel quartiere. La donna aggredita, che oggi dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico per le fratture al viso, sarebbe soltanto l’ultima di una lunga serie di vittime.

 

Dopo la diffusione delle immagini, infatti, molte altre donne hanno trovato il coraggio di denunciare aggressioni subite nei giorni e nelle settimane precedenti: schiaffi, spintoni, pugni sferrati senza alcun motivo apparente. Tra le vittime c’è anche una bambina di 12 anni, colpita all’orecchio mentre si stava recando a scuola. «Stamattina non voleva uscire di casa, le tremavano le gambe. L’aggressore le ha dato un pugno senza nemmeno guardarla in faccia», racconta la madre, Emanuela.

 

Nel quartiere non si parla d’altro. Il video continua a rimbalzare freneticamente nelle chat di zona e nei gruppi social, insieme alle fotografie del ragazzo, diffuse come in una sorta di wanted digitale. Immagini accompagnate da descrizioni minuziose: «Era già famoso perché spaccava specchietti e finestrini con una pietra», racconta Martina, studentessa universitaria che vive a San Lorenzo da tre anni. La vicenda è diventata l’argomento dominante delle conversazioni ai tavolini dei bar, per strada, perfino tra i clochard che bivaccano in piazza dell’Immacolata: «Lo conosciamo», dicono, senza aggiungere altro.

 

salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 1

L’ennesimo episodio di violenza ha riaperto una ferita mai del tutto rimarginata: quella della sicurezza percepita da chi vive nel quartiere. Per alcuni residenti il problema è cronico. «È così da vent’anni», sbotta un pensionato seduto su una panchina al Parco dei Caduti, a pochi metri da un giaciglio improvvisato. Altri parlano invece di un netto peggioramento recente, soprattutto «da quando hanno tolto le tende lungo le Mura Aureliane: ora quelle persone si sono spostate tutte dentro il quartiere», osserva Giuseppe mentre percorre via Tiburtina, dove pochi giorni fa è scoppiata una rissa tra i tavolini di un ristorante.

 

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Tra le mamme cresce l’allarme. «Quel ragazzo non può essere lasciato libero», insiste Giorgia. «Qualche giorno fa si è spogliato davanti a una scuola elementare. Non possiamo condannarlo, è evidente che stia male, ma non può restare per strada». Le fa eco Matilde, residente storica: «Abbiamo visto di tutto a San Lorenzo, ma quando si iniziano a toccare le persone e soprattutto i bambini, il discorso cambia».

 

La paura attraversa anche gli anziani, che temono di non riuscire a difendersi. «Domenica siamo usciti a cena e siamo rientrati alle 22.30. Non succedeva da tempo, perché abbiamo paura a stare fuori la sera, quando la situazione peggiora tra ubriachi e drogati», racconta Silvana.

Scalo San Lorenzo 2

 

A farsi portavoce di questo disagio è stato il Comitato di quartiere San Lorenzo, che ha pubblicato una lettera aperta sui social indirizzata al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, all’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari e all’assessore del Municipio II Gianluca Boggino. «A seguito dell’apertura della tensostruttura per i senza fissa dimora nei pressi della stazione Termini, nel quartiere si è aggravato il disagio sociale», scrivono, denunciando che «su San Lorenzo si è riversata un’emergenza umana senza precedenti».

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Una situazione che, avvertono, richiede un intervento immediato delle forze dell’ordine e delle istituzioni, per evitare che la paura si trasformi in rabbia incontrollata. Il timore diffuso è che l’ennesima aggressione possa innescare un clima di odio crescente e persino una pericolosa caccia all’uomo.

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