vladimir putin soldi ucraina

PUTIN, CHE FAI, RUBLI? “MAD VLAD” BATTE CASSA DAGLI OLIGARCHI RUSSI: LA GUERRA IN UCRAINA COSTA OLTRE 500 MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO E MOSCA HA BISOGNO DI SOLDI – PER QUESTO, LO ZAR AVREBBE CHIESTO AI "PAPERONI" RUSSI DI FARE DONAZIONI AL BILANCIO FEDERALE – LA GUERRA IN MEDIORIENTE, CHE HA FATTO SCHIZZARE IN ALTO IL PREZZO DELL’ENERGIA, È STATA UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER PUTIN, MA IL “BONUS ENERGETICO” RISCHIA DI NON DURARE A LUNGO, O NON ABBASTANZA DA RISOLVERE I PROBLEMI FINANZIARI DELLA RUSSIA, E…

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Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

VLADIMIR PUTIN DOLLARI

Sarà anche il grande beneficiario della guerra di Trump e Netanyahu contro l’iran, ma Vladimir Putin torna a battere cassa dagli oligarchi russi. Sebbene l’esplosione dei prezzi dell’energia gli stia garantendo una manna inattesa e abbondante — che odora di gas, petrolio e fertilizzanti —, il capo del Cremlino ha chiesto ai multimiliardari del suo Paese di fare donazioni al bilancio federale, per poter continuare il conflitto in Ucraina e alzare la pressione militare su Kiev.

 

[…] Svelata dal sito indipendente russo The Bell e dal Financial Times, la notizia è stata solo in parte smentita dal portavoce del Cremlino, secondo il quale non è stato Putin a chiedere, ma sono stati gli oligarchi a farsi avanti. Detto altrimenti, se non è zuppa è pan bagnato.

 

vladimir putin

Secondo le tre fonti anonime citate dal quotidiano britannico, lo Zar ha detto che l’armata russa combatterà fin quando non avrà conquistato l’intera regione del Donbass, che oggi controlla solo in parte e che gli ucraini si rifiutano di cedere. L’ipotesi del ritiro, secondo Putin, sarebbe stata parte di un compromesso proposto dai mediatori americani, con la creazione di una zona demilitarizzata o di un’area economica speciale gestita dagli Usa, che il presidente russo era pronto ad accettare e che Zelensky ha invece respinto.

 

[…] In gennaio, il Cremlino aveva aumentato l’iva dal 20 al 22% sulle piccole e medie imprese, nella prospettiva di raccogliere 600 miliardi di rubli (circa 7,4 miliardi di dollari) in tre anni. Inoltre, nel 2023, un balzello una tantum del 10% sugli extraprofitti delle grandi aziende aveva assicurato all’erario russo un gettito di quasi 4 miliardi di dollari. Di più, se il rublo continuerà a indebolirsi, il ministro dell’economia, Maxim Reshetnikov, appare intenzionato a imporre quest’anno una nuova tassa dello stesso tipo.

 

vladimir putin - guerra in ucraina

Ma il costo della guerra è ormai fuori controllo. In oltre 4 anni, la cosiddetta «operazione speciale» ha divorato in spese dirette più 500 miliardi di dollari, mentre attualmente il suo costo giornaliero è di oltre 500 milioni di dollari. Nel bilancio di previsione per il 2026, la Russia ha destinato 217 miliardi di dollari alla difesa, pari al 38% della spesa pubblica totale. Le assunzioni del documento finanziario si basavano su un prezzo del petrolio pari a 59 dollari al barile.

 

Fino all’attacco di Usa e Israele contro l’iran, con il costo del greggio intorno ai 40 dollari, il governo di Mosca aveva messo in conto tagli alla spesa sociale, alle pensioni e nuove tasse. In soli due mesi, gennaio e febbraio, il deficit di bilancio era salito al 90% di quello programmato per tutto l’anno.

 

il greggio russo - vladimir putin

Ma ora con il Medio Oriente in fiamme, lo scenario è mutato radicalmente e l’aumento dei prezzi dell’energia (con il barile di greggio schizzato fino a 120 dollari e ora comunque poco sotto i 100) porta al Cremlino un bonus di quasi 200 milioni di dollari al giorno.

 

La grande incertezza che circonda il corso del conflitto nella regione mediorientale spinge tuttavia Putin alla cautela. Il bonus energetico rischia infatti di non durare a lungo, o comunque non abbastanza da risolvere i problemi finanziari della Russia, che sono endemici e strutturali. […]

il greggio russo - vladimir putin il greggio russo - vladimir putin