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"QUANDO È SCOPPIATO L'INCENDIO, JESSICA MORETTI STAVA FILMANDO QUELLO CHE STAVA SUCCEDENDO" - LA DEPOSIZIONE DI LOUISE, UNA DELLE GIOVANI CAMERIERE DEL "CONSTELLATION", SU CIO' CHE E' ACCADUTO LA SERA DEL 31 DICEMBRE IN CUI, ALL'INTERNO DEL LOCALE, È DIVAMPATO IL ROGO CHE HA UCCISO 40 PERSONE: "HO VISTO JESSICA SALIRE LE SCALE E ANDARSENE IN FRETTA. ESTINTORI ALL'INTERNO DEL LOCALE? CREDO CE NE SIA UNO" - LA RAGAZZA RIVELA CHE, DURANTE IL COLLOQUIO DI LAVORO, NON HA AVUTO NESSUNA INFORMAZIONE IN MERITO A COSA FARE IN CASO DI INCENDIO - IL SUO DRAMMA: "DA QUELLA SERA VEDO I VOLTI DEI MORTI, DELLE PERSONE CHE HO ASSISTITO, CHE HO RICONOSCIUTO FUORI, BRUCIATI"

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Estratto dell'articolo di Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”

 

Louise Leguistin

Louise parla e piange. «Ero completamente disorientata, sola, sopraffatta dalla portata di quello che vedevo accadere. Ho avuto l’impressione che i pompieri ci abbiano messo una vita ad arrivare... Ero nel panico... quando ho visto tutte quelle fiamme mi sono sentita impotente. Sentivo tutti urlare...».

 

La sua deposizione non è soltanto il racconto di una notte spaventosa; è la storia di un taglio netto fra un prima e un dopo. Fra i suoi 25 anni spensierati e quei minuti che hanno cambiato tutto per sempre. Sei rimasta ferita?, le chiedono. E lei: «Fisicamente no, ho avuto due piccoli tagli che non voglio considerare come ferite. Ma da quella notte ho grandi difficoltà a dormire. Vedo costantemente i volti dei morti, delle persone che ho assistito, che ho riconosciuto fuori, bruciati.

 

Jacques e Jessica Moretti

L’odore mi è rimasto nel naso. Ho incontrato degli psicologi perché stava iniziando la fase del “e se?”, insieme al senso di colpa e al rammarico per il fatto che altri non ce l’avevano fatta a sopravvivere mentre io sì (...) sono triste, angosciata, scioccata (...) Da quella sera le cose non sono andate molto bene. Mi sono incolpata molto per essere uscita illesa. Sono felice di essere viva. Ma ho dei rimpianti. Mi chiedo cosa avremmo potuto fare diversamente...». [...]

 

Louise aveva legato subito con gli altri dipendenti del Constellation. C’era il capobarman Gaëtan, il dj Mateo, gli altri camerieri Matthieu e Ambre, e poi Cyane, la serveuse che Jessica chiamava «sorellina» e che il mondo ha imparato a conoscere come la ragazza con il casco: Cyane sulle spalle di Matthieu a cantare, fra le mani le bottiglie di champagne con le candele scintillanti accese.

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

 

Louise la cita, la ricorda, la rivede come fosse lì davanti a lei mentre nella sua mente scorre il nastro di quella serata sbagliata. Rivede sé stessa che esce salva dall’ingorgo umano delle scale e riesce a raggiungere l’esterno. «Chiamavo Ambre, Matthieu, Cyane, ma nessuno rispondeva». Saprà ore dopo che Cyane e Matthieu sono morti. Ed morto anche il ragazzo addetto alla sicurezza, Stefan. [...]

 

Le chiedono se ricorda cosa abbia fatto Jessica Moretti in quel caos. Lei risponde che durante i festeggiamenti, quando è scoppiato l’incendio, «era con noi, stava filmando quello che stava succedendo» e dice che «l’ho vista salire le scale e andarsene in fretta, poi non l’ho più vista».

 

jessica e jacques moretti

Altra domanda: che rapporti ha con i Moretti? risposta: «Nessuno». Quale formazione/istruzione avete ricevuto in caso di incendio? Nel verbale c’è scritto: «Annuisce per indicare di no». Con una precisazione: «Mi è stato semplicemente spiegato come funzionava il reparto. Tutto qui». Estintore? «Credo ce ne sia uno». Louise parla del cartello sulla porta di una delle uscite di emergenza: «Non è molto visibile» tanto che «i clienti del locale non avevano mai notato quella porta». [...]

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