DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE,…
“CI HA PORTATO VIA 79MILA EURO DI RISPARMI E CI SIAMO ANCHE SENTITI DIRE CHE ERAVAMO AVIDI” – IL RACCONTO DEI CONIUGI DI MODENA CHE AVEVANO AFFIDATO ALLA “SCOMMESSA COLLETTIVA” DI MARIO ADINOLFI, AI DOMICILIARI PER TRUFFA E EVASIONE FISCALE, I SOLDI RICAVATI DALLA VENDITA DELL'AZIENDA AGRICOLA: “PROPONEVA GRANDI GUADAGNI CON IL ‘BETTING DI GRUPPO’ MA SIAMO STATI TRUFFATI. CHIEDEVAMO QUANDO SAREBBERO ARRIVATI I SOLDI. E LUI: ‘NON POTETE SERVIRE DIO E MAMMONA’, DIO E IL DENARO. L'HO TROVATO PARADOSSALE” – LE TESTIMONIANZE: “GLI HO DATO 82MILA EURO, QUANDO HO CHIESTO INDIETRO I SOLDI, MI RISPOSE: “SEI UN’IGNORANTE”. ME NE HA RIDATI 20MILA. OGGI QUEL DENARO MI SAREBBE SERVITO PER CURARE LA MIA DISABILITÀ” – “ANDAI A UN INCONTRO DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA. GLI HO DATO 29MILA E 500MILA EURO. MA POTEVO SOSPETTARE DI INFILARMI IN QUESTO INCUBO? CERTO NON RIAVRÒ MAI NIENTE. MA ALMENO UNA LEZIONE QUELL’UOMO L’HA AVUTA…” - VIDEO
https://www.iene.mediaset.it/video/roma-il-vero-volto-di-adinolfi_1448092.shtml
1 - GLI ABBIAMO DATO I RISPARMI PERCHÉ CREDEVAMO IN LUI CI HA PORTATO VIA 79MILA EURO
Ettore Saladini per “la Repubblica” - Estratti
Gli abbiamo affidato il futuro della nostra vecchiaia. Ci fidavamo, lo abbiamo sempre votato. In cambio, però, ci ha portato via 79mila euro. Anzi, ci siamo anche sentiti dire che eravamo avidi e che dovevamo scegliere tra Dio e Mammona, il signore della corruzione».
È solo una parte del racconto di una sessantenne di Modena che, insieme al marito, sostiene di essere finita nella "Scommessa collettiva" di Mario Adinolfi. Nel 2022 la coppia aveva affidato al fondatore del Popolo della Famiglia i soldi ricavati dalla vendita dell'azienda agricola dove l'uomo, oggi settantaduenne, aveva lavorato per tutta la vita.
Fatti finiti nella denuncia che la coppia, assistita dall'avvocato Giorgio Dipietromaria, ha depositato in procura a Modena lo scorso febbraio. Ora, dopo l'istanza di trasferimento presentata dal legale, è in attesa di approdare a Roma e aggiungersi alle altre sulle scrivanie dei magistrati della Capitale.
(…)
Come siete entrati in contatto?
«Tramite un post su Facebook. Adinolfi proponeva grandi guadagni con il "betting di gruppo". Noi non sapevamo nemmeno cosa fosse, ma, siccome era una proposta che arrivava direttamente da lui, ci siamo fidati. Così gli ho scritto via e-mail».
Quali erano i patti ?
«Non sembrava ci fossero rischi. Diceva che saremmo potuti uscire in qualsiasi momento. Che non si poteva perdere. Così il 15 aprile 2022 abbiamo fatto i primi due bonifici da 10mila euro. In tre anni abbiamo trasferito sul suo conto 79mila euro che, alla scadenza del 31 dicembre 2025, sarebbero dovuti diventare 258mila».
Erano i risparmi di una vita di suo marito.
«Sì. Aveva da poco venduto le quote della società agricola dove aveva lavorato per anni. Erano soldi che ci servivano per vivere una vecchiaia serena. Soprattutto erano il frutto di decenni di sudore e fatica. Siamo rimasti profondamente delusi. Non solo per aver perso tutto, ma anche per la persona che credevamo fosse».
Vi siete mai incontrati dal vivo?
«Si poteva contattare solamente tramite e-mail. (...)
Cosa diceva?
«Io chiedevo quando sarebbero arrivati i soldi. E lui mi invitava a non essere avida. Mi ricordava il Vangelo di Luca e quello di Matteo: "Non potete servire Dio e Mammona". Dio e il denaro, insomma. L'ho trovato paradossale».
Quando avete iniziato a pensare di essere stati raggirati?
«Eravamo arrivati alla scadenza. Le scuse si alternavano ai richiami alla fede. Una sera ci siamo imbattuti in alcuni servizi televisivi. Non potevamo crederci. Abbiamo capito di esserci cascati anche noi».
Adinolfi dice di essere innocente.
«Sono in tanti a difenderlo. Dicono che stanno cercando di zittirlo e di gettarlo nel fango. Ma noi siamo stati truffati, come tante altre persone che avevano creduto in lui e nei suoi valori».
2 - «IN RADIO PARLAVA DI DIO MI HA PORTATO VIA I RISPARMI DI UNA VITA»
G.D.S. per il “Corriere della Sera” - Estratti
Maria (nome di fantasia), 70 anni, come ha conosciuto Mario Adinolfi?
«È difficile rispondere a questa domanda. È un ricordo tragico per me, perché quel giorno mi ha cambiato la vita. In peggio — dice piangendo Maria, 60 anni, un’esistenza in giro per il mondo a fare l’insegnante e la traduttrice —. La prima volta che l’ho incontrato è stato nel 2016, quando ho partecipato a un incontro del movimento Il Popolo della Famiglia.
Adinolfi lo aveva fondato da poco e non vedevo l’ora di vederlo da vicino. Ero affascinata da lui. Da anni lo sentivo parlare a Radio Maria, sembrava un fervente credente, un discepolo del Vangelo. Parlava di Dio con trasporto. Io ci credevo in lui. Mi ha rovinato».
Perché tanto rancore?
«Mi ha portato via i risparmi di una vita. Che oggi mi sarebbero serviti per curare la mia disabilità. Non ho quasi più niente. Mi servirebbe un dottore e non me lo posso permettere. Vivo reclusa in casa per colpa sua e della malattia. Sono costretta a elemosinare tutto. Lo sapeva chi ero. Non gli è importato niente».
Lei ha versato il denaro per scommettere, non era scontato il risultato positivo.
«Da un uomo che parlava a Radio Maria, non potevo sospettare che fosse capace di ridurmi in povertà. Su Facebook commentava il Vangelo. Mai scommesso nella mia vita. È stato lui a propormi gli investimenti. Gli ho dato 82 mila euro, perché mi disse che mi avrebbe aiutata. Poi quando ho chiesto indietro i soldi, mi rispose: “Sei un’ignorante”. Mi ha ridato 20 mila euro e mi ha scaricata senza pietà».
(...)
3 - «ANDAI A UN INCONTRO DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA MI DISSE: AFFIDATI A ME»
G.D.S. per il “Corriere della Sera” - Estratti
Ivan (nome di fantasia), perché ha deciso di investire denaro in un gruppo di scommesse?
«Perché lo proponeva Mario Adinolfi. Un cattolico, uno che si infervora quando parla di Dio. La sua rubrica Stampa e Vangelo mi infondeva serenità e saggezza. Lei avrebbe dovuto sentirlo, mentre citava un versetto della Bibbia. Ci metteva l’anima. O almeno così mi sembrava. Fu lui a dirmi di provare con il suo gruppo perché tanti grazie alle sue iniziative avevano comprato casa, rifatto la stanza dei bambini, comprato una macchina.
MARIO ADINOLFI PRENDE PER I CAPELLI FILIPPO ROMA
Lui, l’uomo di fede, il cattolico che credeva nella famiglia e nei valori cristiani, mi disse di fidarmi e affidarmi a lui. L’ho fatto. Non ho perso tutto. Ma ho perso molto. La mia dignità. E la speranza di una vita un pochino migliore. Gli ho dato 29 mila e 500 euro. Non ho riavuto niente».
Però, signor Ivan, scommettere è rischioso.
«Lo so. Ma io ero debole in quel momento. Avevo perso mia madre dopo una lunga malattia. Ero solo. Certo con il senno di poi, è tutto semplice da capire. Ma allora mi sembrò un segno del cielo aver incontrato Adinolfi. Pensavo che fosse un aiuto inviatomi da lassù, da mia mamma. Quante illusioni. Quanto mi vergogno a pensarci adesso».
Come ha conosciuto Adinolfi?
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
«Era il 2017. Durante un incontro che si svolse in occasione di una delle prime uscite dopo la fondazione del movimento Il Popolo della Famiglia ispirato a valori cristiani. Trovai tanta gente che credeva e lui parlava ai nostri cuori. Mi sentivo in famiglia. Ma potevo sospettare di infilarmi in questo incubo?»
Cosa ha pensato quando ha saputo dell’arresto?
«Un po’ sorpreso, credevo fosse un intoccabile. Era stato anche eletto parlamentare. E invece la giustizia c’è per tutti. Certo non riavrò mai niente. Ma almeno una lezione quell’uomo l’ha avuta. Ma, mi creda, non cerco vendetta».
MARIO ADINOLFI PRENDE PER I CAPELLI FILIPPO ROMA
mario adinolfi doppio slalom 12
mario adinolfi
mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene
mario adinolfi
mario adinolfi
mario adinolfi
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