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HA DETTO ‘STAI ATTENTO, STO ARRIVANDO‘ E HA COMINCIATO A SPARARCI ADDOSSO” – IL RACCONTO DI UN TESTIMONE CHE HA ASSISTITO ALLA SPARATORIA NEL TEMPIO SIKH DI COVO, IN PROVINCIA DI BERGAMO, DOVE UN UOMO DI NAZIONALITÀ INDIANA HA APERTO IL FUOCO SU UN GRUPPO DI CONNAZIONALI, UCCIDENDO L’EX PRESIDENTE DELL’ISTITUTO RELIGIOSO, RAJINDER SINGH, E IL 48ENNE GURMIT SINGH – DIETRO ALL’AGGUATO POTREBBERO ESSERCI DEI DISSIDI PER LA CARICA DI PRESIDENTE DEL TEMPIO: IL KILLER SAREBBE “IL COGNATO DI QUELLO CHE VOLEVA DIVENTARE PRESIDENTE”, CHE QUATTRO MESI FA AVREBBE MINACCIATO RAJINDER SINGH CON UNA PISTOLA…

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Estratto dell’articolo di Enrico Spaccini per www.fanpage.it

 

covo, sparatoria nel tempio sikh 5

"Ha detto ‘stai attento, sto arrivando‘ e ha cominciato a spararci addosso. Ci siamo messi a correre, eravamo a pochi metri di distanza, i proiettili ci hanno sfiorato". Quello che è stato descritto da Gurdip Singh, 52 anni, è l'agguato che è andato in scena nella tarda serata di venerdì 17 aprile all'esterno del tempio sikh ‘Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji' di Covo (in provincia di Bergamo), che è costato la vita all'ex presidente 47enne del centro culturale Rajinder Singh e dell'amico 48enne Gurmit Singh.

 

Il testimone oculare della sparatoria (uno dei tanti) è stato già ascoltato dagli investigatori, che ora sono sulle tracce del killer e delle tre persone che lo avrebbero aiutato a scappare. "Aveva già litigato con Rajinder a novembre", ha ricordato Gurdip, "era venuto al tempio e lo aveva minacciato con una pistola. Rajinder lo aveva denunciato ai carabinieri".

rajinder e gurmit singh

 

Il duplice omicidio al tempio sikh

Sono proprio i carabinieri, del nucleo Investigativo provinciale e della Compagnia di Treviglio, a indagare sul duplice omicidio di Covo, coordinati dal pm Fabio Magnolo. […] Venerdì sera, 17 aprile, al tempio erano in corso i preparativi per la festa Vaisakhi, che celebra la nascita della religione sikh. […]

 

"Si è inginocchiato e ha pregato, poi è tornato indietro", ha raccontato Gurdip: "Ci è passato davanti, ha gridato ‘stai attento, sto arrivando' e ha sparato subito quattro o cinque colpi". I colpi esplosi, in realtà, sarebbero in tutto circa una dozzina e hanno centrato l'agricoltore ed ex presidente del tempio 47enne Rajinder Singh e l'amico Gurmit Singh, 48enne di Agnadello, operaio in un’azienda di carni. Il killer è risalito infine a bordo di un'auto guidata da un complice, fuggendo insieme ad altre due persone su una seconda vettura.

 

I DISSIDI PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE

covo, sparatoria nel tempio sikh 4

L'ipotesi più accreditata al momento è che il duplice omicidio sia maturato a seguito di vari dissidi per la carica di presidente del tempio. Rajinder aveva lasciato la guida della comunità a dicembre e in quei giorni si era creato un clima teso, sfociato in varie minacce, tra due fazioni in merito alla nomina del suo successore. A quanto pare, Rajinder avrebbe infine favorito un suo "uomo", scatenando l'ira del rivale.

 

"Ci conosciamo tutti", ha assicurato Gurdip, indicando il possibile autore del delitto nel "cognato di quello che voleva diventare presidente". Sarebbe stato lui, infatti, a minacciare lo stesso Rajinder "quattro mesi fa con una pistola. Ma Rajinder lo aveva visto da lontano ed era scappato, poi lo aveva denunciato ai carabinieri". Si tratterebbe di un loro connazionale, tutti provenienti dal Punjab, residente ad Antegnate. […]

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