DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP,…
RE CARLO ALLA CORTE DELL'IMPERATORE DONALD – I SOVRANI INGLESI VOLANO NEGLI STATI UNITI, PER CELEBRARE I 250 ANNI DELL’INDIPENDENZA AMERICANA, IN UN MOMENTO DELICATISSIMO - I RAPPORTI USA-GB SONO AI MINIMI STORICI: TRUMP È FURIOSO CON IL PREMIER STARMER PER IL NO ALL’ATTACCO ALL’IRAN E PER AVERGLI NEGATO LE BASI NEL GOLFO - PER FAR PIACERE ALL'AMICO MILLEI, HA RIVISTO LA POSIZIONE E "RICONSEGNATO" LE ISOLE FALKLAND ALL’ARGENTINA - SENZA CONTARE LO SCANDALO EPSTEIN CHE HA COINVOLTO NON SOLO IL PRINCIPE ANDREA, MA ANCHE L’EX AMBASCIATORE BRITANNICO NEGLI USA, PETER MANDELSON – PER QUESTO, IL FIGLIO DELLA REGINA ELISABETTA NON INCONTRERÀ IL TYCOON DAVANTI ALLE TELECAMERE, MA A PORTE CHIUSE…
Estratto dell’articolo di Marco Varvello per “la Stampa”
re carlo iii e la regina camilla arrivano negli stati uniti foto lapresse 1
Altroché fanfare e pennacchi, parate in alta uniforme e bande militari. Tanto più ora, nel clima plumbeo suscitato dalla sparatoria di Washington, questo viaggio americano di Carlo e Camilla è lontano anni luce dagli stereotipi delle visite reali. Ieri pomeriggio (orario americano), accolti da Donald e Melania con un tè alla Casa Bianca, i sovrani inglesi hanno cominciato quattro giorni negli Stati Uniti ben consapevoli della posta in gioco: ricucire le relazioni tra i due Paesi, precipitate al minimo storico.
Trump infatti da settimane è furioso con il primo ministro Starmer per il no all'attacco all'Iran e per avere negato a inizio conflitto le basi nel golfo e nell'oceano Indiano. Non si era mai visto finora un presidente Usa insultare pubblicamente un premier britannico, deridere la Marina di Sua Maestà, consigliare di trivellare il petrolio nel Mare del Nord, piuttosto che lamentarsi del blocco di Hormuz.
Fino ad arrivare alla minaccia di riaprire la questione delle Falkland, appoggiando le rivendicazioni del suo amico presidente argentino Milei sulla sovranità delle isole, un tabù per Londra dopo la guerra del 1982. Anche gli scheletri nell'armadio della famiglia reale non aiutano: le vittime del pedofilo Epstein aspettano al varco il sovrano per chiedergli conto delle malefatte di suo fratello Andrea, amico del finanziere Usa e frequentatore del suo giro di minorenni.
la regina camilla, re carlo iii, donald trump e melani trump foto lapresse
Si capisce perché molti esponenti politici britannici avessero chiesto di cancellare il viaggio e perché re Carlo stesso ne avrebbe fatto volentieri a meno. Ma annullare una visita di Stato programmata da tempo in occasione dei 250 anni dell'indipendenza americana dalla Gran Bretagna avrebbe sancito una rottura inedita nei rapporti transatlantici. […]
Il faccia a faccia tra presidente e sovrano, che si terrà oggi alla Casa Bianca, sarà rigorosamente privato. Niente incontri nello Studio Ovale a telecamere accese, come quelli che nei mesi scorsi hanno messo in imbarazzo non solo Zelensky ma anche Macron, Merz e altri leader. Poi re Carlo terzo terrà un discorso al Congresso, secondo sovrano inglese ad avere questo onore, dopo l'immancabile regina Elisabetta nel 1991.
re carlo iii e donald trump foto lapresse
[…] Nell'alluvione di interviste di questi giorni, prima e dopo la sparatoria di Washington, il presidente ha detto che «re Carlo è una persona fantastica» e che la visita «servirà a ricostruire i rapporti tra i due Paesi». Ha persino dettato l'agenda dei colloqui: «Parleremo di Nato, Iran e delle tasse sui servizi digitali» ha spiegato il Tycoon, dimenticando che i re costituzionali restano fuori dal dibattito politico, «regnano ma non governano».[…]
I due governi hanno posizioni contrapposte non solo sull'Iran e la Nato, ma anche sull'Europa, sull'energia fossile o sugli impianti eolici, che Trump aborre.
Quando nel settembre scorso Carlo e Camilla ricevettero Donald e Melania in visita a Windsor tutti questi dissidi non erano nemmeno all'orizzonte. Ora invece Carlo dovrà usare tutte le doti di navigato mediatore per evitare di essere trascinato su terreni minati, dando comunque una mano a Starmer che non può permettersi di avere un presidente Usa così ostile, per diversità ideologica e caratteriale. Paradossalmente il premier britannico è in grave difficoltà anche per le conseguenze della incauta nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti, nonostante fossero noti i legami con Epstein.
la regina camilla, re carlo iii e donald trump foto lapresse
Una scelta fatta per compiacere proprio l'amministrazione Trump e rivelatasi poi un boomerang micidiale. […] Dopo Washinghton anche la tappa a New York non sarà comunque esente da rischi. Ovviamente tutto filerà liscio nell'incontro con il sindaco Mamdani e nella cerimonia a Ground Zero in ricordo dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001.
Ma New York significa Epstein e la sua rete di potenti abusatori di minorenni, compreso appunto l'ex principe Andrea. Alcuni familiari delle vittime del pedofilo avevano chiesto di incontrare Carlo. Buckingham Palace ha risposto che non se ne parlava nemmeno, ma Camilla vedrà rappresentanti di associazioni contro la violenza domestica, una battaglia che la coinvolge anche in patria. Contestazioni e proteste potrebbero scoppiare proprio in queste occasioni.
re carlo accoglie donald trump in gran bretagna 4
[…] La posta in gioco è dunque altissima non solo per le relazioni transatlantiche, Europa compresa, ma anche personalmente per re Carlo: un disastro diplomatico o anche solo un incidente sarebbero la pietra tombale sulla sua eredità di sovrano. Se invece riuscisse a domare Trump e a renderlo più cordiale verso il governo inglese, rilancerebbe la sua immagine non solo in patria. Come molti suoi predecessori anche Starmer in queste ore incrocia le dita e scommette sul fascino discreto e sul potere simbolico della monarchia inglese.
re carlo accoglie donald trump in gran bretagna 1
re carlo accoglie donald trump in gran bretagna 2
donald trump re carlo 1
donald trump
re carlo accoglie donald trump in gran bretagna 5
re carlo iii e la regina camilla arrivano negli stati uniti foto lapresse 2
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