violenza sessuale

ORA BISOGNA FARLI NERI - LA POLIZIA È ALLA RICERCA DI ALMENO TRE STRANIERI CHE HANNO RAPITO, DROGATO E VIOLENTATO UNA TURISTA COLOMBIANA 32ENNE - FINORA, GLI ARRESTATI SONO TUTTI IMMIGRATI IRREGOLARI: SAIDYKHAN LAMIN E KARAMBA KANTEH, ARRIVANO DAL GAMBIA, HANNO 29 E 38 ANNI - IL MALIANO HAROUNA TRAORE DI ANNI NE HA 43 - E POI CI SONO I NIGERIANI ISIBOR WISDOM E PAUL NWABUEZE, DI 29 E 39 ANNI - ANCORA LATITANTE L'UOMO CHE L'HA AGGANCIATA IN UN RISTORANTE VICINO ALLA ZONA STAZIONE TERMINI E, INSIEME A DEI SUOI COMPLICI, L'HA CARICATA A FORZA SU UN FURGONE - LA DONNA E' STATA PORTATA IN UN EDIFICIO ABBANDONATO IN PERIFERIA DOVE E' STATA VIOLENTATA A TURNO PER TRE GIORNI...

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Estratto dell'articolo di Luca Monaco, Giuseppe Scarpa per "la Repubblica - Edizione Roma"

 

violenza sessuale

Ora che gli autori delle violenze sessuali sono stati incastrati con una indagine lampo, gli investigatori della IV sezione della squadra Mobile cercano almeno altre tre persone. Anzitutto l’uomo che ha agganciato la vittima all’esterno del ristorante nella zona della stazione Termini e che, nella tarda serata di domenica 17 maggio, l’ha trascinata in giro per Roma per 30 minuti fino a raggiungere il furgone sul quale la vittima è stata caricata alla volta dello slum in via di Tor Cervara.

 

VIOLENZA SESSUALE

A bordo di quel mezzo c’erano altri uomini stranieri, che l’hanno sequestrata e poi trasferita nel palazzo abbandonato dove i cinque indagati l’hanno abusata a turno, per tre giorni.

 

Gli arrestati sono tutti uomini stranieri, in Italia senza documenti. Saidykhan Lamin e Karamba Kanteh, arrivano dal Gambia, hanno 29 e 38 anni. Harouna Traore, nato in Mali, di anni ne ha 43. È più grande di Isibor Wisdom e Paul Nwabueze, due nigeriani di 29 e 39 anni.

 

violenza sessuale

Gli investigatori, coordinati da Roberto Giuseppe Pititto, li hanno arrestati dopo un blitz nel palazzo abbandonato a Tor Cervara condotto insieme agli agenti del Prenestino e della Scientifica, nel corso del quale sono state identificate 29 persone di origini africane.

 

VIOLENZA SESSUALE

Gli investigatori hanno mostrato alla vittima le foto degli uomini che l’avevano massacrata e lei li ha riconosciuti, non solo in viso, ma anche dagli indumenti. Al momento del fermo avevano ancora indosso le felpe griffate The north face, Broken, Adidas: gli stessi vestiti che portavano indosso quando l’hanno picchiata, abusata, sequestrata, tenendola chiusa con il lucchetto nelle stanze ricavate nello scheletro dell’edificio con i pannelli di compensato. [...]

 

violenze sessuali

A raccontare l’orrore che ha subito Mariana (il nome è di fantasia), la turista colombiana di 32 anni, è anzitutto il referto rilasciato dai medici del policlinico Casilino. Oltre alle lesioni proprie della violenza sessuale, Mariana ha subito delle «lesioni degli arti superiori e del polso destro, escoriazioni del gomito, delle ginocchia» e abrasioni su tutto il corpo.

 

Tra una violenza e l’altra Mariana è stata derubata anche del portafogli e del cellulare. Quando ha provato a chiedere aiuto, «un uomo, dentro a una delle stanze in cui mi hanno tenuta sequestrata — ricorda la vittima — mi ha promesso che se fossi scappata mi avrebbe uccisa. Mi ha offerto della droga e mi ha detto: “Così stai meglio”». Neanche le donne che hanno incrociato il suo sguardo l’hanno voluta aiutare.

violenza sessuale

 

Dopo una raffica di abusi, quando ormai era prigioniera da due giorni, Mariana è stata trasferita nell’ennesima stanza diversa. «Ho dormito qualche ora — riprende — quando mi sono risvegliata sono entrati altri due ragazzi africani e mi hanno violentata a turno. Non avevo più neanche i vestiti, poi è entrata una ragazza bionda, mi ha passato un paio di jeans e un reggiseno».

 

VIOLENZE SESSUALI

È con quegli stessi indumenti che è saltata giù da un balcone, ha scavalcato la recinzione del palazzo ed è stata trovata riversa sul marciapiede di via di Tor Cervara all’alba del 19 maggio da un automobilista romano che passava di lì. [...]

 

Probabilmente quell’unico paio di jeans e il reggiseno con i cui si è potuta coprire prima di scappare le erano stati consegnati da Desiree, un’abitante dello slum che evidentemente si era impietosita. Il 22 maggio, la testimone, ha ammesso agli investigatori della Mobile «di aver soccorso una donna sudamericana», confermando che si erano consumate «delle violenze sessuali nel palazzo». [...]

JEANS