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VIOLENTI, RABBIOSI E FUORI CONTROLLO: BISOGNA RIEDUCARE 'STI PISCHELLI (A RONCOLATE) - LA CAPITALE E’ OSTAGGIO DELLA BANDA IN MINICAR CHE COLPISCE CHI VIAGGIA IN BICI O MONOPATTINO: NON SOLO L’ATTORE DAVIDE IACOPINI, CHE E’ STATO OPERATO ED E’ SEMPRE IN GRAVI CONDIZIONI, SALGONO A 5 LE AGGRESSIONI IN ZONA MONTEVERDE E C’È UN PRIMO IDENTIKIT: SI TRATTA DI UN RAGAZZO BIONDO, TRA I 16 E I 18 ANNI – L’IPOTESI DI UNA SFIDA SOCIAL, EVOLUZIONE DEL "KNOCKOUT GAME", UNA FOLLIA IMPORTATA DAGLI STATI UNITI CHE CONSISTE NEL COLPIRE UNA PERSONA IGNARA NEL TENTATIVO DI FARLA CADERE…

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Andrea Ossino e Luca Monaco per la Repubblica – Estratti

 

DAVIDE IACOPINI

C'è un volto. Quello di un ragazzo biondo, tra i 16 e i 18 anni. Un identikit che potrebbe portare al nome di chi, a bordo di una minicar, ha trasformato le strade di un ordinato quartiere residenziale di Roma nel teatro di una serie di aggressioni. È da qui che l'indagine sul tentato omicidio dell'attore Davide Iacopini, 42 anni, arriva a un punto di svolta.

 

Mentre i chirurghi del San Camillo operano il 42enne — volto di Diaz e Suburra — ancora ricoverato in prognosi riservata, gli investigatori mettono insieme i pezzi di una storia che si allarga di ora in ora. Perché i casi, inizialmente tre, sono diventati cinque.

 

Cinque persone hanno denunciato delle aggressioni che potrebbero avere la stessa matrice. E una di loro ha fornito ai carabinieri il primo elemento concreto per dare un volto a chi si nasconde dietro quella violenza: la descrizione di uno degli aggressori.

 

(...) Il primo agguato è del 4 ottobre. Sono le dieci di sera, in via Foà, a Monteverde.

 

A due passi dal parco di Villa Doria Pamphili, un'impiegata di 44 anni sta tornando a casa a piedi quando viene raggiunta da una minicar. Un calcio alla nuca, sferrato da uno degli occupanti. Poi la fuga. «Mia moglie è tornata a casa, siamo scesi in strada e abbiamo visto che quella macchina aveva puntato un'altra persona», dice il marito. Dieci minuti più tardi, infatti, la minicar risale via Foà e raggiunge uno studente di 26 anni in monopattino. Un altro colpo. Un'altra vittima. Nessuna ferita.

 

BANDA MINICAR 23

Passano ventiquattr'ore. È il 5 ottobre, ancora le dieci di sera. In via San Pancrazio una ragazza di 25 anni, in bicicletta, viene aggredita con un calcio «o forse era una spinta», mette a verbale. Quindici minuti dopo, in via Anton Giulio Barrili, lo stesso gesto rischia di uccidere.

 

La vittima è Davide Iacopini, 42 anni, attore. Sta viaggiando in monopattino verso casa quando viene colpito con un calcio. Un testimone ha visto la scena, ha notato uno dei ragazzi perdere una scarpa e tornare a recuperarla. Iacopini, dopo essere volato contro una Mini Cooper, è già sull'asfalto. C'è poi il quinto episodio. Ponte Testaccio, all'una e un quarto di notte un italiano residente a Parigi viene colpito, forse con una mazza da golf.

 

DAVIDE IACOPINI

L'uomo riesce a vedere in volto l'aggressore. «Si è voltato a guardarmi, in segno di sfida», dice. Raccoglie da terra un cappello caduto dalla minicar. Il posto giusto. La vittima. Il momento in cui agire. E poi la fuga. Non c'è nulla di improvvisato nelle aggressioni in serie. Oscurano la targa dell'auto, colpiscono nei luoghi scoperti dalle telecamere, a distanza ravvicinata, quasi sempre allo stesso orario, nella stessa zona, tra Testaccio e Monteverde.

 

Cambiano gli indirizzi, non il metodo. La minicar si avvicina ai passanti Un gesto improvviso, violento, che raggiunge chi cammina, pedala o viaggia in monopattino. Poi la fuga. Che alcune telecamere hanno registrato. Qui finiscono, al momento, le indagini dei carabinieri di San Pietro e della polizia locale di Monteverde.

 

E iniziano le ipotesi. A partire da quella di una challenge, una sfida social. È l'evoluzione del "knockout game", il fenomeno nato negli Stati Uniti e arrivato in Italia oltre 15 anni fa, che consiste nel colpire una persona ignara nel tentativo di farla cadere. Non è un caso se l'indagine si è spostata anche su internet.

 

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PUGNI A SCONOSCIUTI, LA FOLLIA IMPORTATA DAGLI USA 

Massimo Basile per repubblica.it - Estratti

BANDA MINICAR

 

La distanza tra Roma e New York è enorme, così come tra il 2011 e il 2026, ma lo schermo potrebbe aver colmato questo vuoto. 

 

Quindici anni dopo il "Knockout Game", gli investigatori che indagano sull'aggressione a Davide Iacopini si trovano davanti a una sequenza non nuova nel mondo delle sfide social: una vittima ignara, un attacco improvviso, la fuga.

 

Tra il 2011 e il 2013 negli Stati Uniti una forma di violenza insensata si trasformò in spettacolo social: bisognava scegliere uno sconosciuto, colpirlo con un pugno e poi scappare. C'erano stati casi già negli anni '90, ma non c'era internet. I video dell'aggressione, invece, diventarono virali e sono ancora in rete. 

 

Non c'è, al momento, nessun legame accertato tra la moda del "Knockout Game" e l'aggressione all'attore, ma anche le vittime del brutale gioco americano erano persone indifese.

DAVIDE IACOPINI

 

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