polizia spaccio di droga

ROMANZO LITORALE – “ER TARZAN”, “ER CINGHIALE” E I NARCOS ALBANESI AMICI DI “DIABOLIK”: IL CASO DEI CINQUE POLIZIOTTI DEL COMMISSARIATO DI ANZIO, ARRESTATI PER SPACCIO, SEMBRA USCITO DIRETTAMENTE DA UN CRIME THRILLER – GLI AGENTI, ACCUSATI DI AVER MESSO IN PIEDI UN SODALIZIO CON BANDE CRIMINALI E SPACCIATORI DELLA ZONA, AVEVANO ACCORDI CON IL NARCOTRAFFICANTE SIMONE SALVATORE, EX UOMO VICINO A FABRIZIO PISCITELLI (IL CAPO ULTRAS DELLA LAZIO UCCISO NEL 2019) E ALLA BANDA DI PUSHER ALBANESI CAPITANATA DA ELVIS DEMCE, ORIAL KOLAJ E ARBEN ZOGU – SALVATORE, LORO INFORMATORE, AVREBBE DOVUTO GESTIRE UNA COMPRAVENDITA DI 50 CHILI DI COCAINA, E GLI AGENTI AVREBBERO CERCATO DI…

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Estratto dell’articolo di Luca Monaco e Giuseppe Scarpa per www.repubblica.it

 

POLIZIOTTO

 “Butta sti cosi (50 chili di cocaina, ndr) da qualche parte, che li andiamo a recuperare: pure a carico di ignoti (senza indagati, ndr) va bene”. Così “Tarzan”, “er Cinghiale” e gli altri tre poliziotti del commissariato di Anzio arrestati martedì 8 settembre dalla Sezione operativa di Roma (Sisco) del Servizio centrale operativo, scendevano a patti con i narcotrafficanti amici di Diabolik.

 

Perché l’interlocutore degli agenti non è uno qualunque: Simone Salvatore nel 2022 si è autoaccusato di muovere tra i 75 e i 150 chili di cocaina e oltre i 300 chili di hashish a settimana, è entrato e uscito da un programma di protezione.

 

ZOGU E DEMCE CON FABRIZIO PISCITELLI DIABOLIK

È uno che si sedeva a tavola con Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli e coltivava rapporti con la sua banda di pugili albanesi, la batteria di Ponte Milvio trainata da Elvis Demce, Orial Kolaj e Arben Zogu: insieme a Piscitelli, detto anche “la strega”, per anni hanno inondato Roma di droga.

 

A raccontare i rapporti dei poliziotti della squadra giudiziaria di Anzio con Salvatore, sono i dialoghi catturati, sul Renegade di servizio, tra l’assistente capo Alessandro Fortunato, detto “er cinghiale”, il sovrintendente Antonio Pucci, 51 anni, meglio conosciuto con il soprannome di “Tarzan” e lo stesso Salvatore, un loro informatore.

 

È il 25 maggio 2025. Pucci e Fortunato, insieme al capo della sezione investigativa del commissariato Mauro Matalone, 54 anni, al vice ispettore Sergio Forcina, 42 anni, sanno che Salvatore custodisce 50 chili di cocaina nel suo rimessaggio barche in via Campo Cerreto a Nettuno. E sanno anche che lì dovrà tenersi una compravendita tra i fornitori albanesi e «alcuni acquirenti pugliesi in arrivo da Fiano Romano».

POLIZIA

 

[…] Invece di andarlo ad arrestare e portare a termine un maxi sequestro di polvere bianca. Il trafficante è una fonte dei poliziotti. Gli ha dato una dritta buona in cambio dell’impunità. E dunque a lui sembra congruo chiedere agli agenti di non eseguire l’arresto degli acquirenti nella zona di Nettuno, per non esporlo ai sospetti della sua organizzazione, ma di fermarli a Roma. Il capo della pg Matalone non accetta. La richiesta gli sarà sembrata un’assurdità.

 

[…] I PATTI DEGLI AGENTI CON IL NARCOTRAFFICANTE

Durante l’inchiesta sui mandanti viene ascoltato anche Salvatore. Che racconta le sue frequentazioni con Diabolik e ricostruisce i dialoghi scambiati durante la cena da Romolo al porto. Eppure gli agenti di Anzio lo usano come un confidente. Tanto che alla fine, tre giorni fa, verranno arrestati tutti insieme.

 

Perché “Tarzan”, “er cinghiale” e gli altri, a forza di trattare, si lasciano sfuggire 25 chili di cocaina e costruiscono un arresto pilotato che finisce con la morte del trafficante albanese Arberi Sinomati, 38 anni.

  

agenti di polizia

Accade tutto quel 25 maggio 2025. Gli agenti aspettano che si concretizzi la compravendita per fare qualche arresto, tutelando la loro fonte, Simone Salvatore. Alle 12.57 Salvatore scrive a Fortunato: «Io so’ rientrato a casa adesso, abbiamo mandato l’indirizzo e stiamo aspettando che ci mandano il messaggio con l’orario: appena so ti aggiorno subito».

 

Fortunato si spazientisce, bestemmia. «Butta sti cosi da qualche parte che li andiamo a recuperare – dice a Salvatore – Va bene pure a carico di ignoti». Il narcotrafficante: «Come faccio, abbiamo fatto da garanzia, dovrei coprire un milione di euro», cioè risarcire l’organizzazione del valore del carico.

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