RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE…
PREMIO NOBEL PER…GLI SCAZZI! – LA SBROCCATA DI TRUMP PER LA IL NOBEL PER LA PACE ALLA GIUDICE SUDAFRICANA NAVI PILLAY (ACCUSATA DAL TYCOON DI “ODIARE L’AMERICA E ISRAELE”) È L'ULTIMA DELLE TANTE CONTROVERSIE INTORNO AL RICONOSCIMENTO - NEL 2009 IL TRUMPONE ROSICÒ PER IL CONFERIMENTO DELLA MEDAGLIA A BARACK OBAMA, MENTRE L’ANNO SCORSO LA LEADER VENEZUELANA MARIA CORINA MACHADO VENNE CRITICATA PER AVER REGALATO IL SUO PREMIO PROPRIO AL TYCOON (CHE SOGNA IL NOBEL, MA PER IL MOMENTO SI MERITA SOLO L’”IGNOBEL”) – I PRECEDENTI: DAL “NEW YORK TIMES” CHE SI SCAGLIO' CONTRO TEDDY ROOSEVELT, IL “CASO” HENRY KISSINGER-LE DUC THO, ARAFAT E PERSINO MADRE TERESA DI CALCUTTA…
Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per “la Repubblica”
Da Kissinger ad Arafat, da Aung San Suu Kyi a María Machado, le controversie sul Nobel per la pace non sono mai mancate. Donald Trump, che rivendica il premio per sé, […] ha ora il record di averne contestati due: non gli è andato giù quello del 2009 a Barack Obama, di cui è notoriamente geloso, […] ora si arrabbia («Odia l'America e Israele») anche per quello alla giudice sudafricana Navi Pillay. […]
Quando nel 1906 lo vinse Teddy Roosevelt, il New York Times scrisse: «Al mondo intero scappa da ridere all'idea di un premio per la pace dato al più guerrafondaio dei cittadini americani» […]
Contro il premio congiunto nel 1973 a Henry Kissinger, segretario di Stato Usa, e al capo negoziatore nordvietnamita Le Duc Tho, per gli accordi di Parigi che avrebbero dovuto mettere fine a una guerra in realtà proseguita per altri due anni, si schierarono perfino i due vincitori: il leader comunista rifiutò di ritirarlo, affermando che il «sentimentalismo borghese» non faceva per lui, e il diplomatico statunitense citò in seguito la celebre battuta di Groucho Marx: «Non vorrei mai appartenere a un club che mi accettasse fra i suoi membri».
La leader birmana San Suu Kyi, premiata nel 1991 per la «lotta per i diritti umani e la democrazia», anni dopo è stata accusata di genocidio e crimini contro l'umanità per il trattamento dei Rohingya, la minoranza islamica del suo Paese.
maria corina machado consegna il suo premio nobel per la pace a donald trump
Il palestinese Yasser Arafat, vincitore nel 1994 con gli israeliani Yitzhak Rabin e Shimon Peres per la stretta di mano che mise in moto il processo di pace, fu giudicato indegno da chi lo riteneva responsabile di attentati terroristici. Nel 2025 la leader venezuelana Machado ha ricevuto critiche per avere donato la medaglia a Trump, nella speranza mal riposta che la aiutasse a salire al potere, come le spettava, dopo la cattura di Maduro.
Qualcuno protestò perfino per il premio nel 1979 a madre Teresa di Calcutta, accusata di glorificare la povertà. […]
san suu kyi premio nobel per la pace
yasser arafat, yitzhak rabin e shimon peres premio nobel per la pace
madre teresa di calcutta premio nobel per la pace
teddy roosevelt
barack obama premio nobel per la pace
henry kissinger
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