AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO YANKEE A ROMA DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI…
LA TREGUA È FINITA, ANDATE IN GUERRA – LA RUSSIA RIPRENDE GLI ATTACCHI SU KIEV DOPO LA TREGUA FAKE DI TRE GIORNI (SERVIVA SOLO A PERMETTERE L'INCONTRO DEGLI INVIATI USA, JARED KUSHNER E STEVE WITKOFF, E VLADIMIR PUTIN) – MOSCA CONTINUA A CHIUDERE A UNA NUOVA PROPOSTA DI PACE, ANCHE PERCHÉ RITIENE CHE KIEV RISCHIA DI NON REGGERE IL PROSSIMO INVERNO – IL GOVERNO DI ZELENSKY HA PREPARATO UN PIANO DA 5,4 MILIARDI DI EURO PER PROTEGGERE RETE ELETTRICA E RISCALDAMENTO DAGLI MA RESTANO CARENZE DI FONDI E SOPRATTUTTO DI DIFESE AEREE – IN CASO DI ATTACCHI ALLE INFRASTRUTTURE, MILIONI DI UCRAINI RISCHIEREBBERO DI RITROVARSI AD AFFRONTARE TEMPERATURE ESTREME: “POSSIAMO SOLO SPERARE NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO…”
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1 - LA RUSSIA RIPRENDE GLI ATTACCHI SU KIEV DOPO TRE GIORNI DI TREGUA
(ANSA-AFP) - La Russia riprende gli attacchi su Kiev dopo una tregua di tre giorni, durante gli incontri tra gli inviati Usa Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca, con il presidente russo, Vladimir Putin, e a Kiev con il presidente ucraino, Volodimir Zelensky. Nella capitale ucraina è scattato un allarme aereo, ha dichiarato l'amministrazione militare della capitale. I servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti nei quartieri di Boryspil e Fastiv, alla periferia della capitale. (ANSA-AFP).
vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff e Jared Kushner
2 - UCRAINA: AERONAUTICA, ABBATTUTI 142 DRONI E 33 MISSILI RUSSI NELLA NOTTE
(Agenzia_Nova) - Le difese aeree dell'Ucraina hanno distrutto 142 droni, 31 missili da crociera Kh-101/Iskander-K e due missili balistici lanciati dalla Russia nel corso di un attacco notturno. Lo hanno reso noto le autorita' di Kiev. Secondo quanto riferito, nonostante il lavoro della difesa aerea, gli attacchi con missili e droni sono stati registrati in 29 localita'. (Kiu)
3 - LAVROV, INVIATI USA HANNO RICONOSCIUTO REALTÀ SUL TERRENO E ESCLUSO KIEV DALLA NATO
(ANSA) - Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ribadito a Mosca la posizione del presidente Donald Trump che esclude un ingresso dell'Ucraina nella Nato e riconosce la realtà sul terreno, e ciò suscita una risposta positiva di Mosca, che vuole continuare il dialogo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass.
4 - UCRAINA: NO DI LAVROV A NUOVA TREGUA RAID CONTRO NAVI IN MAR NERO, 'IMPOSSIBILE DA VERIFICARE'
(Adnkronos) - No del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov all'introduzione di una tregua dei raid contro obiettivi civili nel Mar Nero. "E' impossibile da verificare", ha affermato, in una intervista al sito di notizia 'Sama Menshova'. A Kiev "si stanno rendendo conto che non sopravviveranno all'inverno. Che qualcosa deve essere fatto.
Hanno proposto ai turchi, e li hanno persuasi, a impegnarsi per introdurre una moratoria russo ucraina degli attacchi contro le navi che trasportano merci civili nel Mar Nero. Era già questa la situazione tre anni fa, quando è stata introdotta l'Iniziativa del Mar Nero proposta dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e che avevamo accettato", ha spiegato il ministro russo.
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5 - IL FREDDO E LE BOMBE KIEV SI PREPARA ALL’INCUBO INVERNO CON UN PIANO DA 5,4 MILIARDI
Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”
L’ inverno di Kiev non è ancora arrivato ma il suo spettro corre già sotto terra. […] Il grande incubo della capitale ucraina è solo uno: sopravvivere al freddo se salta la luce.
Da aprile governo e compagnie energetiche hanno avviato un piano di resilienza basato su quattro priorità: aumentare la capacità di generazione locale, proteggere i nodi essenziali della rete, decentralizzare il riscaldamento e decentralizzare la fornitura elettrica. A questo si aggiunge un programma per le riserve idriche.
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[…] Il Paese dovrebbe affrontare l’inverno con «capacità di generazione in eccesso», «14 miliardi di metri cubi di riserve di gas» e un obiettivo di «19,6 gigawatt» disponibili entro novembre, fanno sapere i tecnici di Kiev.
Su questo fronte pesa anche il profilo del nuovo primo ministro Serhii Koretskyi, arrivato dal colosso ucraino Naftogaz. […] La sua nomina segnala quanto, per Kiev, la sicurezza dell’energia sia diventata una questione politica centrale oltre che militare.
Nella capitale ucraina il nodo decisivo sono i trasformatori da 110 kilovolt, quelli che portano l’elettricità dalle linee ad alta tensione alle case. Fino a quest’anno, nessuno risultava protetto. Ora una ventina di trasformatori sono stati messi in sicurezza con reti e rinforzi in cemento. Ed entro dicembre i tecnici promettono di fare il triplo degli sforzi rispetto all’anno precedente.
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Il problema è che la minaccia russa corre più veloce. Mosca avrebbe portato la produzione di missili balistici a circa 100 al mese, proprio mentre Kiev soffre la carenza di intercettori. L’Ucraina spera di ottenere altri 300 missili Patriot entro l’inverno, ma senza garanzie. Maxim Timchenko, ceo di Dtek, altro colosso ucraino energetico, avverte che […] «Un attacco balistico concentrato può distruggere una qualsiasi delle nostre centrali elettriche».
Accanto ai missili cresce la minaccia rappresentata dai nuovi droni a reazione, lanciati a centinaia negli attacchi più recenti. Se i droni Shahed a elica venivano abbattuti in oltre nove casi su dieci, i nuovi modelli volano a 600 km/h anziché 200 km/h. Secondo una fonte della difesa aerea ucraina, la combinazione di caccia, missili portatili e cannoni automatici ha abbattuto solo il 30% di questi velivoli. Il loro costo unitario sarebbe già sceso a 50.000-70.000 dollari.
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[…] Il piano nazionale di resilienza annunciato in primavera vale 5,4 miliardi di euro, ma resta incompleto per mancanza di fondi, attrezzature, difese aeree e personale specializzato. Kiev, inoltre, non può spostare risorse dal prestito europeo da 90 miliardi di euro senza tagliare altre voci, come le pensioni o i satelliti per i soldati.
La capitale resta esposta: alcune sottostazioni non hanno sistemi di riserva e 2.500 dei 15.000 edifici di Kiev non dispongono di una fonte di riscaldamento alternativa. A gennaio gli attacchi hanno fatto precipitare oltre un milione di residenti nel buio, con migliaia di edifici senza riscaldamento e temperature fino a 25 gradi sotto zero.
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Per questa ragione la città sta predisponendo rifugi temporanei per oltre 200.000 residenti, ma a fronte di una popolazione superiore ai 3 milioni la copertura resta parziale. L’amministrazione di Kiev sta accumulando riserve di cibo e acqua potabile per affrontare blackout prolungati. […]
Più gas, più cemento e più scorte non bastano se mancano intercettori, fondi, specialisti e reti di backup. Un alto funzionario governativo […] sospirando dice: «Possiamo solo sperare nel cambiamento climatico». […]
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vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff e Jared Kushner
vladimir putin al cremlino con Steve Witkoff
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Volodymyr zelensky Steve Witkoff e Jared Kushner a kiev
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