shelly kittleson

“SHELLY KITTLESON DEVE LASCIARE IMMEDIATAMENTE L’IRAQ” – DOPO IL RILASCIO, IN CAMBIO DI MILIZIANI HEZBOLLAH, LA GIORNALISTA AMERICANA CATTURATA IL 31 MARZO A BAGHDAD DALL’ORGANIZZAZIONE SCIITA FILO IRANIANA, DOVRÀ LASCIARE IL PAESE, SECONDO LA CONDIZIONE POSTA DAI RAPITORI - KITTLESON, 49 ANNI, ERA STATA AVVERTITA PIÙ VOLTE DI ESSERE IN PERICOLO PERCHÉ NEL MIRINO DI UN GRUPPO IRACHENO. ANCHE LA SERA PRIMA DI ESSERE RAPITA…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Paolo Brera per repubblica - Estratti

 

La giornalista freelance americana Shelly Kittleson è stata liberata dalle milizie irachene di Kataib Hezbollah, l’organizzazione sciita filo iraniana che l’aveva rapita martedì della scorsa settimana in centro a Baghdad.

 

shelly kittleson

Dovrà lasciare immediatamente il paese, secondo la condizione posta dai rapitori al momento del rilascio. Hanno fatto sapere di aver deciso di liberarla “in apprezzamento delle posizioni patriottiche del primo ministro uscente”, Mohammed Shia al-Sudani, senza fornire dettagli.

 

Le condizioni e le modalità non sono state divulgate, ma funzionari iracheni sotto anonimato hanno spiegato che in cambio sarebbero stati liberati diversi miliziani catturati in connessione a un attacco a una base americana in Siria.

 

Kittleson, 49 anni, è ben conosciuta a Roma dove ha fatto a lungo base per il suo lavoro, ma il fulcro dei suoi interessi giornalistici era proprio il Medio Oriente di cui era esperta: aveva lavorato a lungo in Iraq come in Afghanistan e anche in Siria, il paese da cui era arrivata.

 

RAPIMENTO DI SHELLY KITTLESON

Le immagini del suo rapimento registrate da una telecamera a un incrocio nella capitale irachena avevano fatto il giro del mondo, e il precedente del rapimento da parte di Kataib Hezbollah di Elizabeth Tsurkov, ricercatrice a Princeton con cittadinanza israeliana e russa, era inquietante perché Elizabeth fu rilasciata lo scorso settembre dopo due anni di torture di cui porta ancora segni permanenti. Kataib Hezbollah è parte della galassia delle Forze di mobilitazione popolare, inserite dagli Stati Uniti nella lista delle organizzazioni terroristiche.

 

Secondo quanto hanno raccontato ufficiali dell’Fbi e del Dipartimento di Stato Usa, Kittleson era stata avvertita più volte di essere in pericolo perché nel mirino di un gruppo iracheno, l’ultima delle quali proprio la sera prima di essere rapita. Lo aveva confermato lei stessa, parlandone con un’amica poche ore prima di finire nelle mani dei miliziani che l’avevano buttata a forza nel sedile posteriore di un’auto sparendo nel caos della capitale irachena.

 

SHELLY KITTLESON

Ma la polizia, immediatamente avvertita del rapimento avvenuto in mezzo alla strada e sotto l’occhio di testimoni e telecamere, aveva subito organizzato blocchi stradali, lanciando l’inseguimento durante il quale una delle due auto utilizzate dai rapitori si era schiantata, e un sospetto era stato fermato”.

 

SHELLY KITTLESONShelly Kittleson SHELLY KITTLESON

(…)