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È SEMPRE FASCI CONTRO COMPAGNI! – IL SINDACALISTA DELLA CGIL, MARCO PASCAI, È STATO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI SKINHEAD DURANTE LA FESTA DEI “RUGBY LYONS” A PIACENZA – LE TENSIONI SONO INIZIATE DURANTE IL PARTY PER LA PRESENZA DI UN GRUPPO DI PERSONE LEGATE AGLI AMBIENTI DI ESTREMA DESTRA CHE UNA PARTE DEL PUBBLICO PRESENTE AL CONCERTO DEI “BULL BRIGADE”, BAND VICINA AD AMBIENTI DI ESTREMA SINISTRA - SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL, IVO BUSSACCHINI: “È MOLTO GRAVE CHE UN GRUPPO DI FASCISTI ABBIA CERCATO DI IMPEDIRE A UNA BAND DI SUONARE…”

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Estratto da www.liberta.it

aggressione festa lyons piacenza

 

Un grave episodio di violenza è avvenuto venerdì notte all’esterno della festa dei Lyons in via Boselli. Un uomo sarebbe stato aggredito alle spalle con spintoni e un pugno ed è poi finito all’ospedale. Si tratta del sindacalista della Cgil, Marco Pascai. […] Un fatto su cui aleggia lo spettro della tensione politica tra ambienti di estrema destra e sinistra, purtroppo non certo nuova nella nostra città.

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Pare infatti che gli animi si siano surriscaldati già all’interno della festa (era la prima serata) per la presenza di un gruppo di persone legate agli ambienti Skinheads che una parte del pubblico presente al concerto (si esibiva la band torinese dei Bull Brigade, vicina ad ambienti di estrema sinistra) avrebbe chiesto di allontanare.

 

[…]Sul caso sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Nel frattempo Pascai risulta ancora ricoverato in ospedale. 

 

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Sulla questione va registrata la presa di posizione del segretario generale della Cgil, Ivo Bussacchini: «Quanto accaduto è molto grave. Esprimo la massima solidarietà a Marco (Pascai, ndc) sia come amico sia come dirigente sindacale. Ed è molto grave che un gruppo di fascisti abbia cercato di impedire a una band di suonare. Ma soprattutto ci aspettiamo che le autorità facciano piena luce sull’accaduto e identifichino l’autore di questa vile aggressione. Se venisse dimostrato che si è trattato di un attacco mirato a un dirigente della Cgil, non ci faremo intimidire».