famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion

“SONO STATI USATI ADOLESCENTI PER BULLIZZARE I MIEI FIGLI” – È GUERRA TRA LE ASSISTENTI SOCIALI E CATHERINE BIRMINGHAM, LA DONNA CHE CON MARITO E FIGLI VIVEVA NELLA CASA NEI BOSCHI DI CHIETI – LA DONNA, OSPITATA DA NOVEMBRE IN UNA CASA FAMIGLIA, HA SCRITTO UNA LETTERA PER DENUNCIARE LE ASSISTENTI SOCIALI DI “MANIPOLAZIONE”: “LE RICHIESTE DEI BAMBINI VENGONO IGNORATE. SONO STATI BULLIZZATI E IN CAMBIO HANNO RICEVUTO ZUCCHERO, ISTRUZIONE E SIRINGHE. HANNO INCUBI NOTTURNI E RISVEGLI ACCOMPAGNATI DA URLA ORRIBILI” – LA RISPOSTA DELLE ASSISTENTI SOCIALI: “C’È UNA TOTALE CHIUSURA DELLA MADRE CHE...”

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Estratto dell’articolo di Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera”

 

famiglia nel bosco - catherine birmingham nathan trevallion

Parole aspre che annunciano uno scontro ulteriore. Catherine Birmingham, la «mamma del bosco», denuncia le molte incomprensioni nella casa famiglia di Vasto dove, dal 20 novembre, vivono i tre bimbi e lei stessa (separatamente).

 

In una lettera inviata a Maria Luisa Palladino e Marika Bolognese, tutrice e curatrice nominate dai giudici, si accusano le assistenti sociali di «menzogne» e disinteresse, manipolazione e insensibilità.

 

I bimbi, attraverso il maschietto di 6 anni, avrebbero chiesto di tornare a casa dal papà e dai loro animali. Richieste «ignorate, liquidate, non credute», dice, denunciando che sono stati «usati adolescenti per bullizzarli».

 

famiglia nel bosco - nathan trevallion catherine birmingham con i figli

In compenso, scrive, «gli sono stati dati in dono zucchero, istruzione e siringhe», alludendo anche alle vaccinazioni che hanno scandito la nuova vita dei figli.

 

Si parla pure di incubi notturni e risvegli accompagnati da «urla orribili» ma soprattutto di grida d’aiuto dei bambini.

[...]

catherine birmingham nathan trevallion

«I bambini masticano costantemente dita, capelli e vestiti» e avrebbero adottato comportamenti distruttivi e autodistruttivi.

 

[...] «Non possono andare in bicicletta intorno all’edificio» [...] «Questi bambini — scrive Catherine — sono molto intelligenti, sensibili e creativi. La loro fiducia è stata tradita da ogni adulto che avrebbe dovuto garantire loro sicurezze e cure. Voi compresi. Lo capiscono da soli e non hanno bisogno che io glielo spieghi».

la famiglia nel bosco - Catherine Birmingham Nathan Trevallion e i figli

 

Di qua vi è, invece, il parere delle assistenti sociali che sottolineano la rigidità di Catherine e le sue chiusure. La lettera proverebbe «una totale chiusura al confronto da parte della madre con la scrivente il cui atteggiamento è divenuto palesemente non dialogante». Una parola dietro l’altra ed ecco che il muro contro muro è assicurato: «Si evidenzia un progressivo e allarmante irrigidimento dei minori  [...] se in una prima fase era possibile mantenere un confronto, anche sereno e giocoso, nell’ultimo periodo i minori tendono a sottrarsi all’interazione anche sotto forma di gioco».

la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion