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SPACCIO QUANDO VOGLIO – NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO, A NAPOLI, UN DRONE È RIUSCITO A CONSEGNARE UN CARICO DI DROGA IN UNA CELLA, NONOSTANTE IL TENTATIVO DI INTERCETTARLO DELLA POLIZIA PENITANZIARIA – POCO DOPO GLI AGENTI, NEL CORSO DI UNA PERQUISIZIONE, HANNO SEQUESTRATO 600 GRAMMI DI HASHISH A UN DETENUTO – L’APPELLO DEI SINDACATI DI POLIZIA: “SERVONO URGENTEMENTE SISTEMI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI COME I JAMMER, GLI INIBITORI DI SEGNALE, E SISTEMI ANTI DRONI PIÙ PERFORMANTI…”
SEQUESTRO DRONI DROGA E CELLULARI NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO
(ANSA) - NAPOLI, 02 AGO - Il drone viene intercettato ma il tentativo di neutralizzarlo si rivela inefficace: il velivolo, particolarmente sofisticato, riesce a consegnare la droga ma la polizia penitenziaria chiude la cella dove è approdato il carico e durante la perquisizione sequestra 600 grammi di hashish.
E' successo nel carcere di Secondigliano, a Napoli, dove, durante una serie di controlli gli agenti hanno scoperto e sequestrato anche un altro carico da 400 grammi delle stessa sostanza stupefacente, in un'altra cella.
CARCERE DI SECONDIGLIANO - SEQUESTRATO UN DRONE CHE TRASPORTAVA TELEFONINI
"Complimenti al comando di polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano che, ancora una volta, ha dimostrato grande professionalità e capacità operativa", commenta il sindacato Uspp con il presidente Giuseppe Moretti e con il segretario regionale Ciro Auricchio.
"Si rafforza la determinazione per garantire un ambiente sicuro e legale ma, oramai, - viene sottolineato dall'Uspp - non c'è dubbio che la polizia penitenziaria combatte una guerra quotidiana contro tecnologie sempre più sofisticate, come i droni, usati dalle mafie per introdurre droga e cellulari nelle carceri".
SEQUESTRO DRONI DROGA E CELLULARI NEL CARCERE DI SECONDIGLIANO
I due sindacalisti ricordano che a rischio la sicurezza degli istituti del personale: "Servono urgentemente sistemi tecnologicamente avanzati come i jammer, gli inibitori di segnale, e sistemi anti droni più performanti, per evitare, specie alle mafie, di mantenere contatti con l'esterno".
"A Secondigliano - concludono Moretti e Auricchio - con il deficit di organico strutturale e le ferie in atto, solo con grande spirito di sacrificio la Polizia Penitenziaria riesce a mantenere l'ordine e la sicurezza".
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