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SPIONAGGIO NELL’ALTO DEI CIELI – I SATELLITI EUROPEI “EUTELSAT” PER LE TELECOMUNICAZIONI SONO STATI “SEGUITI” PER MOLTO TEMPO DALLA RUSSIA – MOSCA È RIUSCITA A CAPTARE TRASMISSIONI GOVERNATIVE O MILITARI? – CON L’AUMENTO DELLE TENSIONI INTERNAZIONALI E DELLE COSTELLAZIONI, IL PROBLEMA DELLA GUERRA IBRIDA DI PUTIN È DIVENTATA PLANETARIA – IL RUOLO DI STARLINK DI ELON MUSK NELLA GUERRA IN UCRAINA...

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Estratto dell’articolo di Leopoldo Benacchio per il “Sole 24 Ore”

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

Due satelliti russi hanno seguito per parecchio tempo alcuni satelliti di servizio europei per le telecomunicazioni. Si sono inseriti nel cono di spazio utile per le trasmissioni verso Terra e sono stati lì ad ascoltare. I satelliti visitati dal 2023 sono stati parecchi, principalmente geostazionari della serie Eutelsat: in tutto una ventina di avvicinamenti, anche per settimane.

 

Niente di nuovo, uno dei primi usi dello spazio è stato proprio quello di usare satelliti spia che, come minimo, sorvegliassero l’antagonista o il nemico.

 

Questa volta è diverso, perché l’attività dei due satelliti russi Lunch 1 e Lunch 2, di cui parliamo, è aumentata molto a partire dall’invasione russa dell’Ucraina.

 

EUTELSAT - SATELLITI EUROPEI

Cosa possono aver intercettato, possiamo domandarci. Valanghe di informazioni, anche se apparentemente innocenti: trasmissioni televisive e audio per esempio. La realtà non è però così banale, in questo modo i due spioni russi possono aver captato anche trasmissioni governative o militari, anche se i satelliti sono soprattutto per uso civile, e in più hanno potuto capire come trasmettono gli Eutelsat europei e come vengono controllati da terra. Per finire con le ipotesi, i due satelliti russi potrebbero aver capito come disturbare o anche comandare gli Eutelsat, sia da terra che in orbita.

 

[…]

 

ELON MUSK PADRONE DEL MONDO

Anche se lo spionaggio dallo Spazio e nello Spazio c’è sempre stato, nella situazione attuale preoccupa, perché sempre più stiamo andando verso la guerra “ibrida”, in cui la Russia sembra avere delle carte migliori da giocare rispetto all’Occidente, e la paura è che si stia estendendo allo Spazio.

 

Niente guerre stellari, niente bombe atomiche nello o dallo Spazio quindi, ma intercettazione o addirittura sabotaggio delle facilities in orbita, da cui dipendiamo tutti sempre più, e in modo crescente anche per le attività quotidiane più innocenti, non solo per la difesa del territorio.

 

Dal 2023 i due satelliti hanno potuto lavorare indisturbati e certamente far capire all’intelligence russa come vengono utilizzati gli Eutelsat, che informazioni possono dare, calcolare le posizioni dei punti di ricezione e controllo a terra e altre informazioni, ad esempio sulle correzioni di rotta.

 

EUTELSAT - SATELLITI EUROPEI

La Russia sembra ora voler andare oltre, dato che lo scorso anno ha lanciato due nuovi satelliti: Cosmos 2589 e Cosmos 2590, che andrebbero a sostituire i due Luch di cui abbiamo detto.

Per ricordare il passato possiamo dire che i primi satelliti spia di cui si è saputo qualcosa sono quelli americani delle serie Grab e Poppy, fatti volare subito dopo la costituzione dell’agenzia governativa Nasa nel 1961; cosa voli adesso non lo possiamo sapere ovviamente, se non in modo indiretto vedendo alcuni progetti di cui si conosce il decollo, ma non la funzione. Lo spazioplano sperimentale X-37 ne è l’esempio più chiaro: non è pilotato, è sviluppato per la Space Force americana è in grado di rimanere in orbita molto a lungo e atterrare in modo autonomo. Cosa faccia però nei nove mesi di missione per cui è programmato è impossibile da capire. Analogo a questo è lo spazioplano Shelong cinese.

 

elon musk e il servizio satellitare starlink interrotto in ucraina nel 2022

Il punto cruciale che questa vicenda venuta alla luce mette in risalto è che siamo in una situazione tipica di rincorsa fra guardie e ladri: aumenta il livello tecnologico, assieme ai benefici per l’ambiente civile, governativo e militare, ma aumenta anche la vulnerabilità.

 

Mettere fuori uso una costellazione per la trasmissione dati, come Starlink per esempio, vorrebbe dire mettere in ginocchio quel settore e i Paesi che utilizzano quella facility.

 

Proprio Starlink, che ha negato l’accesso alla Russia, ce lo ha dimostrato nelle settimane scorse. È storia recentissima: gli attacchi di fine anno e inizio 2026 dei droni russi sull’Ucraina erano sembrati sempre più precisi ed Elon Musk, all’inizio di febbraio, ha disinnescato il problema, proibendo, di fatto l’accesso ai terminali Starlink da parte dei micidiali droni russi.

 

elon musk

La soluzione è stata semplice: i droni russi vanno più veloci di quelli di Kiev e, quando il sistema rileva una velocità superiore ai 65 chilometri all’ora, blocca la trasmissione.

 

Inoltre, sono stati disattivati i terminali ucraini lungo il fronte, con l’idea di farli registrare di nuovo come “amici”, mentre i tentativi di fare lo stesso da parte dei russi, verranno trattati come nemici, negando il servizio. Il generale inverno, che da quelle parti è stata un’arma letale, è stato rimpiazzato pare da Starlink.

 

Un particolare che lascia perplessi, come è stato detto varie volte, è che SpaceX non è uno Stato o un’istituzione, ma un privato, che in linea di principio, e anche in pratica, può fare quel che vuole, a seconda degli interessi commerciali.

 

satelliti Eutelsat

[...] Oggi lo Spazio è visto come un’espansione del suolo terrestre, fondamentale anche in campo militare. Oltre che lo stato e le operazioni dei campi di operazione sulla Terra, le centinaia di satelliti militari oggi esistenti, che comprendono anche quelli “spia”, dovranno proteggere le risorse della propria Nazione anche nello Spazio. E domani sarà la volta della Luna.

satellite starlink