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LO “STREGA” E’ AVVELENATO: ELISA DONZELLI, CRITICA, DOCENTE E POETESSA, SI È DIMESSA DAL COMITATO SCIENTIFICO DELLO “STREGA POESIA” E DELLA GIURIA ESTESA DEL PREMIO LETTERARIO – IL MOTIVO? “ATTACCHI PERSONALI” – NON SOLO: DONZELLI HA POLEMIZZATO PER IL MANCATO AGGIORNAMENTO DEL REGOLAMENTO SULLA MODALITÀ DI CANDIDATURA, DEI CRITERI DI SELEZIONE E DI VOTO E DELLA “REGOLA ETICA”, CHE IMPEDISCE AI DIRETTORI DI COLLANA O COLLABORATORI DI NON VOTARE I PROPRI LIBRI IN GARA – LA REPLICA DEL COMITATO: “INGENEROSE MOTIVAZIONI. NON CI SFUGGE CHE SU DONZELLI SI SIANO APPUNTANTE ATTENZIONI SGRADEVOLI DA PARTE DI AMBIENTI RIBOLLENTI DI UMORI E ANTIPATIE…”
VELENI ALLO STREGA SI DIMETTE ELISA DONZELLI
Estratto dell'articolo di Natalia Distefano per il “Corriere della Sera”
È di un mese fa l’annuncio della dozzina candidata al Premio Strega Poesia 2026. La cinquina dei finalisti sarà rivelata il 16 maggio al Salone del Libro di Torino, ma intanto un annuncio di tutt’altro tenore arriva a scuotere il premio. Elisa Donzelli, critica, docente e poetessa, si è dimessa dal Comitato scientifico dello Strega Poesia e della Giuria estesa.
Una scelta maturata a seguito di tensioni e polemiche che Donzelli aveva già lamentato sui social: «Attacchi personali [...]», ha scritto.
Polemica rincarata nel testo delle sue dimissioni, con riferimento al mancato aggiornamento del regolamento in merito alla modalità di candidatura, ai criteri di selezione e di voto, alla durata dei mandati dei membri del Comitato e della Giuria estesa, allo svolgimento delle votazioni e alla «regola etica», che impedisce ai direttori di collana o collaboratori di non votare i propri libri in gara.
Secca la replica del Comitato: «Abbiamo appreso con stupore le ingenerose motivazioni rese pubbliche da Donzelli dopo le dimissioni. [...]». Sulla «regola etica», poi, il Comitato rivendica: «È stata sempre applicata scrupolosamente».
Infine: «Non ci sfugge che su Donzelli si siano appuntante attenzioni sgradevoli da parte di ambienti ribollenti di umori e antipatie, a cui il premio ha risposto confermandole la fiducia anche quando il rischio di un conflitto di interessi ha sfiorato la sua persona. Troviamo irriconoscente e infondato il quadro emerso dalle sue parole».
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