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SIAMO SUORE, OLTRE AL VELO C’È DI PIÙ – UN ANNO FA MADRE ALINE PEREIRA E ALTRE CINQUE “SORELLE” HANNO ABBANDONATO IL MONASTERO DEI SANTI GERVASIO E PROTASIO DI VITTORIO VENETO PER PROTESTA CONTRO LE GESTIONE DELLA MADRE BADESSA. ORA LA SANTA SEDE HA CONCESSO ALLE SEI LA DISPENSA DAI VOTI E L’USCITA DALL’ORDINE CISTERCENSE. MA PEREIRA PRECISA: “NON MI SENTO UN’EX SUORA. ABBIAMO ESERCITATO UN DIRITTO PREVISTO DALLA CHIESA. CONTINUIAMO A VIVERE NELLA PREGHIERA E NELLA VITA COMUNITARIA SE IL VATICANO MI PROPONESSE DI RIENTRARE NELL’ORDINE DIREI DI NO” – L’EX MONACA “PASIONARIA” MANDA UN MESSAGGIO AL PAPA: “SONO TANTE LE SITUAZIONI COME LA NOSTRA”
Estratto dell’articolo di Federica Gabrieli per https://corrieredelveneto.corriere.it
suor aline pereira ghammachi 4
«Non mi sento un’ex suora. Mi sento una cristiana che vuole seguire il Signore ovunque Lui chieda di andare». Dall’altra parte del telefono, dalla nuova comunità di San Vendemiano, nel Trevigiano, madre Aline Pereira Ghammachi non parla come una donna sconfitta.
Per oltre un anno la sua vicenda ha fatto discutere il mondo cattolico: la destituzione da badessa del monastero dei Santi Gervasio e Protasio di Vittorio Veneto, i ricorsi, le accuse di ingiustizia, l’uscita dal monastero insieme ad altre cinque religiose. […]
La Santa Sede ha concesso a lei e alle ex consorelle la dispensa dai voti e l’uscita dall’ordine cistercense. Non sono più monache in senso canonico. Ma continuano a vivere insieme, pregare insieme e portare avanti attività di accoglienza e sostegno alle persone.
suor aline pereira ghammachi papa francesco
Madre Aline, per oltre un anno ha contestato la sua destituzione e le decisioni che hanno coinvolto la comunità monastica. Perché alla fine ha scelto di lasciare definitivamente l’ordine cistercense?
«Perché continuo a contestare quello che ci è stato fatto. Se avessimo accettato quanto accaduto, saremmo rimaste lì. Abbiamo scelto la coerenza. Continuiamo a vivere come abbiamo sempre vissuto: nella preghiera, nella vita comunitaria e nel servizio agli altri».
[...]
Quindi considera questa decisione una liberazione?
«Sì. Oggi siamo libere di continuare il nostro cammino. La nostra vita non è cambiata nella sostanza. È cambiata soltanto la struttura nella quale eravamo inserite».
Se il Vaticano domani le proponesse di rientrare nell’ordine, accetterebbe?
«No. Assolutamente no».
La vicenda delle cosiddette “suore in fuga” è stata spesso raccontata come una ribellione contro la Chiesa. Lei si sente una ribelle?
«No. Mi considero una persona che ha cercato la verità. Ribellione significa andare contro le regole. Io ho esercitato un diritto previsto dalla Chiesa: quello di contestare decisioni che ritenevo ingiuste. Questo non significa essere ribelli».
Si sente ancora parte della Chiesa cattolica?
«Cento per cento cattolica. Cento per cento con Papa Leone».
Ha ottenuto giustizia?
«Non ancora. Finché i procedimenti che abbiamo avviato non arriveranno a conclusione non potrò dire di avere ottenuto giustizia» [...]
Chi è oggi Aline Pereira Ghammachi? Un’ex badessa, un’ex suora o una donna che ha iniziato una nuova missione?
«Oggi mi sento una cristiana che vuole seguire il Signore ovunque Lui chieda di andare».
Nell’ultimo anno lei e le altre ex religiose hanno dovuto ricominciare da capo.
«Siamo partite da sotto zero. Senza una casa, senza sicurezze. Ma in questo percorso abbiamo incontrato tante persone che ci hanno aiutato. Abbiamo visto una grande solidarietà e abbiamo costruito una nuova realtà. Oggi abbiamo avviato progetti di aiuto alle persone e una vita comunitaria che continua a crescere».
C’è qualcuno nella Chiesa a cui sente di dover ancora dire qualcosa?
«Se devo mandare un messaggio, lo mando al Papa. La nostra non è una vicenda isolata. Ci sono tante situazioni difficili nella vita consacrata che non fanno rumore. Serve uno sguardo di grande attenzione e di grande carità verso le religiose e verso le vocazioni».
Lei ha rinunciato ai voti, ma non alla fede. Che cosa le ha insegnato questa storia sul potere e sul Vangelo?
«Mi ha insegnato quello che dice Gesù: stare sulla roccia. Arrivano le tempeste, arrivano le prove. Ma se la casa è costruita sulla roccia non crolla. Noi siamo rimaste in piedi perché siamo rimaste nella verità».
aline pereira ghammachi 4
suore di clausura 1
aline pereira ghammachi papa francesco
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