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LA TECNOLOGIA È UNA RISORSA O UNA DISTRAZIONE? – LA CITTÀ DI TOYOAKE, IN GIAPPONE, HA INTRODOTTO IL DIVIETO DI USARE LO SMARTPHONE PER PIÙ DI DUE ORE IN UN GIORNO – LA DECISIONE HA DIVISO IL PAESE: DA UN LATO C’È CHI RIVENDICA LA NECESSITÀ DI RIMANERE CONNESSI, DALL’ALTRO C’È CHI VUOLE LIMITARE GLI EFFETTI NEGATIVI DEI “DEVICE” SULLA SALUTE FISICA E MENTALE DI ADULTI E BAMBINI – IL GIAPPONE VIENE VISTO COME UN PAESE HI-TECH MA LA REALTÀ È MOLTO PIÙ COMPLESSA...
Estratto dell’articolo di Laura Imai Messina per “la Repubblica”
La città di Toyoake, nella prefettura di Aichi, ha approvato un'ordinanza secondo cui il cellulare non dovrebbe essere adoperato per più di due ore in un giorno. […] L'ordinanza suggerisce, inoltre, di evitarne l'uso dopo le 21 per gli studenti delle scuole elementari e dopo le 22 per quelli più grandi, viste le pessime ricadute che i dispositivi elettronici hanno sulla salute fisica e mentale di adulti e bambini.
Secondo il comune, la proposta nasce dalla preoccupazione per l'aumento di problemi come riduzione del sonno, difficoltà scolastiche, minore comunicazione familiare. […] L'amministrazione municipale di Toyoake ha chiarito però che non si tratta di un divieto né di una norma sanzionabile, ma che lo scopo è offrire una linea guida educativa per favorire un uso più equilibrato dei dispositivi digitali.
Il rapporto tra Giappone e digitale è spesso percepito all'estero come quello di un paese all'avanguardia tecnologica. […] La realtà però è più complessa: è una società altamente tecnologica dal punto di vista industriale, ma presenta una digitalizzazione sociale e amministrativa più lenta rispetto ad altri paesi avanzati.
Molte istituzioni e aziende continuano a basarsi su strumenti analogici come documenti cartacei, fax e timbri personali (inkan) e gli studi sottolineano che il Giappone è rimasto a lungo indietro nella digitalizzazione della pubblica amministrazione. Dopo la pandemia di Covid-19, il governo ha riconosciuto apertamente questa difficoltà e nel 2021 ha creato un'Agenzia per il Digitale.
Parallelamente negli ultimi anni è cresciuta una discussione pubblica sull'uso intensivo degli smartphone tra adolescenti, sulla dipendenza da videogiochi e internet, e sul rapporto tra tecnologia e isolamento sociale. È in questo contesto che alcune amministrazioni locali hanno sperimentato iniziative simboliche per limitare il tempo di utilizzo dei dispositivi digitali.
Nel dibattito giapponese contemporaneo il digitale non è quindi visto solo come simbolo di progresso tecnologico, ma anche come una questione sociale ed educativa. I documenti governativi e gli studi accademici insistono su una doppia esigenza: promuovere la trasformazione digitale dell'economia e delle istituzioni, ma allo stesso tempo affrontarne i rischi.
Non si tratta peraltro di questioni remote. In vent'anni di vita in Giappone ho potuto toccare con mano come in questo paese corrano due vie parallele: i bambini ricevono a scuola un tablet da usare in ore precise, ma i genitori scrivono ancora a mano i messaggi per gli insegnanti e si compilano moduli a penna in ospedali e farmacie. […]
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