DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO…
A TEHERAN PIOVE PETROLIO - DOPO GLI ATTACCHI DI USA E ISRAELE CONTRO I DEPOSITI DI GREGGIO IRANIANI, UNA NUBE TOSSICA HA AVVOLTO TEHERAN: L'ARIA È IRRESPIRABILE E GOCCE NERE CADONO A TERRA, RENDENDO ANCORA PIÙ DIFFICILE LA SITUAZIONE DI UNA CITTÀ CHE, ORMAI DA NOVE GIORNI, È IN STATO DI GUERRA - A TEHERAN VIVONO 10 MILIONI DI PERSONE CHE NON HANNO MAI VISTO NULLA DEL GENERE: "A CASA ABBIAMO SPARSO VAPORIZZATORI DI INCENSO. QUALCUNO SI È PROCURATO DELLE MASCHERE DI OSSIGENO PER RESPIRARE, MA LA PUZZA DI PETROLIO È OVUNQUE" - IL VIDEO DELL'ESPLOSIONE DEL DEPOSITO DI GREGGIO...
@bbcnews Oil depots In Tehran were engulfed in fire after being hit by intense aerial bombardment overnight, with locals reporting multiple explosions. #Iran #Oil #Israel #US #Fire #MiddleEast #News #BBCNews ? original sound - BBC News
@theamericanpatrio5 Black rain falling across Tehran after Israeli strikes on Iranian oil facilities Saturday night.
? original sound - TheAmericanPatriotReport
1 - COLPITI I DEPOSITI NUBE TOSSICA A TEHERAN TENSIONE USA-ISRAELE SUI RAID
Estratto dell'articolo di Francesca Caferri per "la Repubblica"
Una nube nera ha avvolto Teheran ieri: il fumo e il petrolio sprigionati dall'esplosione dei depositi di greggio colpiti nella notte fra sabato e domenica nel nono giorno della guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti contro l'Iran.
Sulla capitale iraniana – come mostrano i video sui social network – l'aria si è fatta irrespirabile e gocce nere sono cadute a terra, rendendo ancora più difficile la situazione di una città che ormai da nove giorni è in stato di guerra. La nube è simile a quella che avvolge l'orizzonte di questo conflitto, di cui i migliori analisti del mondo non riescono a intravedere una via di uscita. [...]
La guerra sembra essere entrata in una seconda fase, dettagliata nei giorni scorsi da funzionari israeliani all'agenzia Reuters: decapitati i vertici della Repubblica islamica, l'Idf sta prendendo di mira le infrastrutture petrolifere, i bunker sotterranei e le basi di lancio dei missili. L'attacco ai depositi di carburante sembra però che stia creando frizioni tra Israele e Stati Uniti: secondo il sito Axios, l'amministrazione americana teme l'aumento del prezzo del petrolio, e - sostiene una fonte anonima - sarebbe "sgomenta" per l'ultima ondata di raid israeliani.
esplosione deposito di greggio a teheran
Gli ultimi attacchi hanno reso ancora più dura la reazione iraniana, su Israele e non solo: ieri a essere colpito da droni in Bahrein è stato un impianto di desalinizzazione dell'acqua. Strutture come quella – molte delle quali basate su tecnologia italiana - sono fondamentali in Paesi aridi e privi di falde acquifere importanti, come quelli del Golfo: forniscono acqua a milioni di persone e sono situate in punti facilmente raggiungibili da droni e missili, lungo le coste.
Rischiano dunque di essere il vero punto debole dei Paesi del Golfo nelle prossime fasi della guerra. Un rischio che riguarda anche l'Arabia Saudita, la nazione più estesa e popolata dell'area, che ieri è stata colpita da un nuovo attacco, con due morti fra i locali, i primi del conflitto, e un soldato americano ucciso.
La risposta di Riad non si è fatta attendere, con la minaccia lanciata a Teheran – la seconda in poche ore – di mettere in atto una reazione di tipo analogo. Da giorni, i Paesi del Golfo si muovono su una linea sottilissima: quella che va fra l'intercettazione dei missili iraniani, il supporto non negato ma neanche ufficialmente ammesso a Israele e Stati Uniti e la diplomazia, che continua a lavorare soprattutto sul fronte dell'Oman.
In mezzo a questi calcoli politici ci sono i morti: circa 1.230 in Iran, 397 in Libano, 12 in Israele (dieci civili e due soldati che sono morti ieri sul fronte libanese), sette fra i soldati americani di stanza nella regione (sei nei giorni scorsi, uno ieri), 27 nel Golfo. Fra le vittime di ieri – secondo quello che è stato annunciato dalle forze armate iraniane – il nuovo capo militare dell'ufficio della Guida suprema Abu Qassem Babayan. [...]
2 - “QUI PIOVE GREGGIO DAL CIELO MAI VISTO NIENTE DI SIMILE”
Estratto dell'articolo di Gabriella Colarusso per "la Repubblica"
Il governo dice: restate in casa, ma anche lì non si riesce a respirare. Teheran affoga, nel fumo del carburante bruciato e nell'incertezza su come il cielo sarà domani: ancora tutto nero? È la realtà ma anche la metafora di una megalopoli da 10 milioni di abitanti che vive oppressa: dal regime, dalle bombe, dai sensi di colpa.
«Mia madre ha sparso ovunque vaporizzatori di incenso, qualcuno si è procurato delle maschere di ossigeno. Non ho mai visto niente di simile. Stamattina pioveva ufficialmente petrolio, l'odore di petrolio era ovunque, anche sui vestiti», racconta Mehdi, che chiede di non essere identificato con il suo vero nome per ragioni di sicurezza. È originario di Karaj, un'oretta di macchina da Teheran. Ha provato a ripararsi dalla nube nera, ma non c'è rifugio. [...]
SOCCORRITORI DOPO UN ATTACCO A TEHERAN
«Su X dicono che bisogna usare mascherine N95, ne ho prese alcune per la mia famiglia, ma l'odore si sente ancora». Saed e i suoi amici fuggono dalla città, verso nord, qualche giorno per riprendere fiato. Ma anche lì nulla è sicuro. «Andiamo dal fratello di un mio amico che ha una casa in montagna, ma ci ha detto che i bombardamenti hanno colpito la rete elettrica, non c'è corrente, e lì nevica».
Gli ospedali già carichi dei feriti di guerra, almeno 10mila secondo la Mezzaluna Rossa, devono fronteggiare anche l'emergenza aria. La zia di Mehdi soffriva di problemi respiratori, «con la nube è peggiorata e l'abbiamo portata in ospedale».
La speranza o forse l'illusione della «guerra lampo contro il regime», dei bombardamenti «facili e mirati» svanisce col passare delle ore. I danni alle infrastrutture e le vittime civili - almeno 1.200 secondo la Mezzaluna rossa, tra cui oltre 100 bambini - «hanno reso esitanti persino i sostenitori della guerra», racconta Mehdi. [...]
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
DONALD TRUMP ANNUNCIA L ATTACCO ALL IRAN
BOMBARDAMENTI SU TEHERAN
PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN
IL BLITZ AL COMPOUND DI KHAMENEI A TEHERAN
bombardamenti su teheran 5
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