musab rasoulizad dice morte all'ayatollah in diretta tv

SCATTI D’IRAN – LA TELEVISIONE DI STATO IRANIANA HA LICENZIATO IL DIRETTORE DI UN CANALE REGIONALE DOPO CHE IL GIORNALISTA MUSAB RASOULIZAD HA DETTO IN ONDA “MORTE ALL’AYATOLLAH” – IL CRONISTA HA ATTRIBUITO LO SCIVOLONE A UN “LAPSUS”: STAVA DESCRIVENDO GLI SLOGAN PRONUNCIATI DAI SOSTENITORI DEL REGIME E VOLEVA DIRE “MORTE ALL’AMERICA” O “MORTE A ISRAELE”…

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MUSAB RASOULIZAD DICE MORTE ALL'AYATOLLAH IN DIRETTA TV

(ANSA-AFP) - La televisione di Stato iraniana ha annunciato il licenziamento del direttore di un canale regionale dopo che un giornalista ha pronunciato in onda uno slogan ostile alla guida suprema Ali Khamenei, che ha poi attribuito a un "lapsus". L'incidente è avvenuto ieri durante la copertura delle celebrazioni per il 47° anniversario della Rivoluzione islamica nella provincia del Sistan-Baluchistan (sud-est).

 

MUSAB RASOULIZAD

    Il giornalista Musab Rasoulizad stava descrivendo in diretta l'afflusso dei sostenitori del regime e ripeteva gli slogan lanciati dalla folla, in particolare "Allah Akbar" (Dio è grande). Ha poi proseguito con un "Morte a Khamenei", invece di gridare "Morte all'America" o "Morte a Israele", frasi abituali in occasione di tali raduni. Il giornalista si è poi scusato in un video per quello che ha definito un "lapsus" e una "gaffe", denunciando l'uso dell'incidente da parte dei 'controrivoluzionari'.

 

   Il direttore dei programmi è stato licenziato immediatamente, ha riferito la televisione di Stato, parlando di "un errore verificatosi sulla rete". "L'operatore di trasmissione e il responsabile della diffusione" sono stati sospesi, mentre "altri membri del personale ritenuti colpevoli sono stati deferiti alla commissione disciplinare", ha precisato.