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TI MOLLO, CALIFORNIA! – NON APPENA HANNO CAPITO DI DOVER PAGARE QUALCHE TASSA IN PIU', I PAPERONI HANNO INIZIATO A SCAPPARE DAL “GOLDEN STATE”: UNA PROPOSTA DI LEGGE, CHE IMPORREBBE UNA TASSA DEL 5% SUGLI ASSET DEI MILIARDARI, STA SPINGENDO I CAPI DELLE AZIENDE DI BIG TECH A LASCIARE SILICON VALLEY – SERGEY BRIN E LARRY PAGE, FONDATORI DI GOOGLE, HANNO GIÀ TRASLOCATO DALLO STATO, LO STESSO HANNO FATTO PETER THIEL, IL FONDATORE DI PAYPAL E PALANTIR, E DAVID SACKS, LO “ZAR DELLE CRIPTOVALUTE” DELLA CASA BIANCA...
Estratto dell'articolo di Velia Alvich per il "Corriere della Sera"
«Ti sogno California / e un giorno io verrò», cantavano così i Dik Dik in un brano modellato su California Dreamin’ dei The Mamas & The Papas. Adesso il Golden State non si sogna più e gli stessi che l’hanno resa una potenza economica paragonabile ai Paesi più ricchi al mondo ora pianificano di abbandonarla. I capi delle grandi aziende della tecnologia, che nei decenni hanno messo le proprie radici nella Silicon Valley, stanno preparando i bagagli. E qualcuno ha già spostato la propria residenza e gli affari in altri stati come la Florida o il Texas.
A causare il panico è una proposta di legge che imporrebbe una tassa del 5% sugli asset dei miliardari. […] L’iniziativa di legge è stata avanzata da un sindacato del settore sanitario per compensare i tagli federali ai fondi per i servizi sociali. Nella proposta originale, la tassa verrebbe imposta retroattivamente a tutti gli ultra-ricchi residenti in California fino ad almeno il primo gennaio 2026.
E così già da dicembre la Silicon Valley è in fermento. A partire da Sergey Brin e Larry Page, fondatori di Google e ora «solo» fra i maggiori azionisti della società madre Alphabet, […] si preparano a lasciare per sempre la Silicon Valley, dopo 30 anni di onorata carriera. Page ha deciso di traslocare a Miami in una casa comprata per 101 milioni di dollari.
[…] Come riporta il New York Times , decine di società a responsabilità limitata connesse ai due sono state chiuse o trasferite altrove poco prima di Natale. Anche Peter Thiel — finanziatore tech e fondatore di PayPal e Palantir — ha abbandonato la California: la Thiel Capital ha annunciato di avere spostato l’ufficio a Miami, dove l’imprenditore aveva preso residenza già nel 2020. E per rendere chiara la propria posizione sul tema, ha donato anche 3 milioni di dollari a un gruppo che si oppone alla tassa.
Nel novero di chi fugge c’è anche David Sacks, imprenditore tech e consigliere alla Casa Bianca in materia di intelligenza artificiale, che ha portato casa e affari ad Austin, in Texas. Una fuga anticipata da un post su X: «Messaggio ricevuto», si legge, in risposta a un video di una protesta anti-miliardari. La replica suona quasi come una minaccia: se i californiani vogliono far pagare gli ultra-ricchi, allora questi se ne andranno. Portando con sé innovazione e capitali.
L’unica voce fuori dal coro è quella di Jensen Huang, da 33 anni a capo di Nvidia, che ha detto di essere «assolutamente tranquillo» all’idea di dover versare oltre 7 miliardi.
[…] La velata minaccia e i traslochi già avviati a dicembre sono un problema per il governatore Gavin Newsom, contrario alla proposta di legge che a novembre porterà i californiani alle urne. «Sarà respinta, non ho alcun dubbio», ha detto al Nyt Newsom, che da tempo si oppone a simili tasse. […]
SILICON VALLEY
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PETER THIEL
DAVID SACKS
silicon valley 1
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