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TINTINNIO DI MANETTE! LA PROCURA DI ROMA SI SCATENA: 24 ARRESTI, SEQUESTRI PER 1,2 MILIONI DI EURO - INDAGATO UN PARLAMENTARE E UN FACCENDIERE VICINO ALLA POLITICA (FUORI I NOMI!) - SI INDAGA PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, FRODE FISCALE, CORRUZIONE, RICICLAGGIO, TRUFFA ALLO STATO

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1 - ARRESTI GDF: INDAGATO FACCENDIERE VICINO A POLITICA

(ANSA) - Al centro dell'inchiesta della Procura di Roma, che ha determinato oggi arresti e perquisizioni da parte del Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, figura anche un faccendiere capitolino che opera nel settore delle pubbliche relazioni e che - riferisce la Gdf - ha "forti entrature politiche, grazie a salde ed antiche relazioni con personalità di vertice di enti e società pubbliche".

 

PROCURA DI ROMAPROCURA DI ROMA

Il faccendiere - sempre secondo la Gdf - costituiva "lo snodo tra il mondo imprenditoriale e quello degli enti pubblici svolgendo un incessante e prezzolata opera di intermediazione nell'interesse personale e di imprenditori senza scrupoli interessati ad aggiudicarsi gare pubbliche". Il faccendiere, inoltre, sfruttando legami stabili con la politici, si adoperava anche per favorire la nomina "ai vertici di enti e società pubbliche, di persone a lui vicine, così acquisendo ragioni di credito nei confronti di queste che, riconoscenti, risultavano permeabili alle sue richieste".

PIGNATONEPIGNATONE

 

2 - CORRUZIONE, BLITZ DELLA FINANZA: 24 ARRESTI, INDAGATO UN PARLAMENTARE

Da www.corriere.it

 

L’operazione Labirinto è scattata all’alba. Centinaia di finanzieri hanno eseguito un blitz sul territorio nazionale ordinate dal Gip presso il Tribunale della Capitale: 24 persone sono state arrestate (di cui 12 ai domiciliari), nel corso dei controlli sono stati sequestrati beni e quote societarie per 1,2 milioni di euro. I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Al centro delle indagini le attività sospette di un consulente tributario. Nelle indagini risulta indagato anche un parlamentare in carica, di professione avvocato, dle quale non è ancora stato reso noto il nome.

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LA RETE SOCIETARIA SOSPETTA E I FONDI NERI

Gli accertamenti del Nucleo valutario erano state avviate dopo la segnalazione di alcune operazioni sospette effettuate da un consulente tributario romano intorno a un vero e proprio labirinto di società costituito forse proprio per aggirare il fisco. I finanzieri hanno infatti scoperto un giro di fatture false, con un movimento di oltre dieci milioni di euro, emesse per creare fondi neri e riserve occulte di denaro. Per ammorbidire eventuali controlli fiscali e agevolare le pratiche, il consulente tributario si avvaleva della collaborazione di alcuni dipendenti dell’Agenzia delle entrate.

 

IL FACCENDIERE E LO STUDIO IN CENTRO

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Uomo-chiave dell’organizzazione è un faccendiere romano ma di origini calabresi, attivo nel settore delle relazioni pubbliche con legami importanti nel mondo della pubblica amministrazione, con studio nei pressi del Parlamento. Come hanno spiegato gli inquirenti, il faccendiere svolgeva «un’incessante e prezzolata opera di intermediazione nell’interesse personale e di imprenditori senza scrupoli interessati ad aggiudicarsi appalti pubblici». Molti dei contatti venivano portati avanti nello studio vicino al Parlamento., dove sarebbe avvenuto anche lo scambio di denaro. In tutto risultano indagate 50 persone.

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