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DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

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CARDINALE MATTEO ZUPPI BERGOGLIO

Attenzione: corvi in azione sopra il cupolone. Con Bergoglio ancora fuori uso, dopo il ricovero di 40 giorni al Gemelli, si segnala una forte “corrente” di destra in movimento. Si tratta dell’ala più conservatrice, che fa capo al Cardinal Camillo Ruini, da sempre capofila degli “anti-bergogliani”. Ci sarebbero infatti le manine del 94enne ex capo della Cei dietro all’agguato apparecchiato contro Matteo Maria Zuppi.

 

A organizzare lo scherzo “da prete” sarebbe stato infatti il vescovo Claudio Giuliodori, componente della Presidenza del Comitato del Cammino sinodale.

 

CLAUDIO GIULIODORI

Com’è andata davvero? Il “cammino sinodale”, che è iniziato 4 anni fa, è stato un percorso lungo quattro anni, che ha coinvolto le diocesi, i fedeli, i teologi, gli stessi vescovi, che si sono confrontati  su tutti i temi “caldi” di dibattito all’interno della Chiesa. Aperture al mondo LGBT, omosessualità, donne, ma anche questioni più generali come cambiamento climatico e comunità energetica (questi ultimi due, non a caso, argomenti tra i più seguiti della Settimana sociale dei cattolici italiani di Trieste dell’estate dello scorso anno.

 

Un lungo e tortuoso cammino che, nella sintesi effettuata da Giuliodori per l’assemblea sinodale, sarebbe stato liquidato con reticenza, minimizzando le questioni “spinose” con pochi riferimenti vaghi. E così, la Cei non ha votato il documento, sostenendo che “serva un ripensamento globale”, cancellando l’assemblea e rimandandola a data da destinarsi.

 

camillo ruini copia

“Non succedeva dai tempi di papa Sisto!”, ha scherzato pubblicamente il cardinale Matteo Zuppi, che in privato aveva molta meno voglia di fare battute: lo sgambetto dei catto-conservatori all’ala liberal, guidata dal presidente della Cei, non è stato gradito…

 

CEI, SALTA IL DOCUMENTO DEL SINODO

Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per il “Corriere della Sera”

 

[…]  L’arcivescovo Erio Castellucci, teologo e presidente del Comitato nazionale dell’assemblea sinodale della Cei, ne parla con ironia. Come quando i giornalisti gli chiedono delle divisioni nella Chiesa italiana e lui sorride: «Alcuni sono di destra, altri di sinistra, ci sono anche extraparlamentari sia di destra che di sinistra».

 

monsignor Erio Castellucci e Papa Francesco

Il documento che faceva sintesi di anni di lavoro non è stato votato ieri dall’assemblea che si è riunita questa settimana in Vaticano. Una pioggia di emendamenti e interventi critici.

 

Era chiaro che la maggior parte dei delegati — si tratta di 1.008 persone: 7 cardinali, 168 Vescovi, 252 sacerdoti, 34 religiosi, 17 diaconi e 530 laici, tra i quali 277 donne e 253 uomini — non l’avrebbe approvato: una bocciatura di fatto, perché giudicato troppo vago e perfino reticente su questioni come il ruolo delle donne nella Chiesa o l’omosessualità. Per molti, le 50 proposizioni che scandiscono il documento non restituivano il senso delle proposte arrivate dalla «base».

 

assemblea sinodale della Cei

La proposizione numero 5 sull’«accompagnamento delle persone in situazioni affettive particolari», ad esempio, recitava: «Le diocesi, avvalendosi anche di esperienze formative e prassi già in atto, si impegnino nella formazione di operatori e di nuovi percorsi perché le comunità siano compagne di viaggio e favoriscano l’integrazione delle persone che soffrono perché si sentono ai margini della vita ecclesiale a causa delle loro relazioni affettive o condizioni familiari “ferite” o non conformi al matrimonio sacramentale (sposati civilmente, divorziati in seconda unione, conviventi, etc.), del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere».

 

CARDINAL ZUPPI PAPA BERGOGLIO

Troppo povero, per molti — c’era chi lamentava la mancanza della sigla «lgbtq» — rispetto alla discussione che nella Chiesa italiana si dispiega da quattro anni.

 

Lo stesso per quanto riguarda la «responsabilità ecclesiale e pastorale delle donne» (numero 43), con la raccomandazione a «promuovere la nomina di donne (laiche e religiose) a guida di Uffici diocesani e in ruoli di responsabilità pastorale in diocesi, parrocchie e associazioni», o anche le «risorse economiche per la corresponsabilità gestionale» dei laici (46).

 

VESCOVI - CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

E così si è deciso di rinviare tutto all’Assemblea del 25 ottobre: il documento da votare sarà riscritto. Di conseguenza è stata spostata da maggio a novembre anche l’assemblea generale della Cei che dovrà «recepire» il testo. «Le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti», ha spiegato Castellucci. La mozione finale parla di «criticità».

 

ASSEMBLEA SINODALE DELLA CHIESA ITALIANA - CEI

[…]  «Abbiamo supposto, sbagliando, che fosse chiaro che le proposizioni erano pensate come testo di passaggio, quasi un indice ragionato», dice Castellucci. Ma gli emendamenti sono stati così numerosi che non era più possibile correggerlo: andava riscritto.

 

Nessuna censura, «non ci si è divisi sugli omosessuali, per me la scelta è che tutti si sentano parte di questa casa a prescindere dalle situazioni affettive», chiarisce il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei […]

 

“CHIESA FERMA SU DONNE E GAY”. LA RIVOLTA LAICA DEL SINODO

assemblea sinodale della Cei

Estratto dell’articolo di I.SCA. per “la Repubblica”

 

«Non succedeva dai tempi di papa Sisto!», scherza il cardinale Matteo Zuppi. E in effetti non accade spesso che la Cei cancelli un’assemblea. È successo per la morte di papa Wojtyla e per la pandemia. Quella di maggio prossimo è stata sconvocata per un fatto altrettanto straordinario: i vescovi avrebbero dovuto vidimare il documento approvato dall’assemblea, ma ieri padri e madri sinodali — un migliaio, oltre la metà laici — si sono rifiutati di votarlo perché troppo generico, vuoto. «Sembrava scritto 40 anni fa», dice un partecipante.

 

 

MATTEO ZUPPI E PAPA BERGOGLIO

Non sarà la rivoluzione ma la cosa è eclatante. E ha due letture, una procedurale e l’altra politica. La prima: i moltissimi contributi arrivati dalle 226 diocesi italiane sono stati riassunti in 46 mila battute e 50 proposizioni. I delegati giunti in Vaticano non ci hanno ritrovato le tante questioni emerse in 4 anni di discussioni.

 

Non che fossero tutti d’accordo, anzi, ma c’era troppo poco su omosessualità, ruolo delle donne, corresponsabilità nella gestione delle parrocchie, trasparenza di bilanci, abusi sessuali. Poco o niente sulla Cei, tanti «bisognerebbe», «è auspicabile », e sui temi sociali poco più di una riverniciatura bergogliana. [...]

 

Monsignor Erio Castellucci — uno dei vescovi che più si è speso per far decollare il sinodo — si è preso la colpa: «Eravamo come gli orsacchiotti usati da bersaglio al luna park».

 

MATTEO ZUPPI E PAPA BERGOGLIO

[...]  Impensabile fino a poco tempo fa. Perché — ed è la lettura politica — il cammino sinodale italiano è stato convocato dopo molte sollecitazioni di Francesco e molte riluttanze. In quattro anni i fedeli, i teologi, gli stessi vescovi hanno scoperto un modo nuovo di essere Chiesa. Si può discutere, anche animatamente, non ci sono temi tabù. Il testo sterilizzava tutto. «Anni fa», dice un veterano, «alla fine avremmo abbozzato e votato». Stavolta no.

papa francesco alla conclusione della assemblea generale del sinodo dei vescovi foto lapresse ASSEMBLEA SINODALE DELLA CHIESA ITALIANA - CEIpapa francesco alla conclusione della assemblea generale del sinodo dei vescovi foto lapresse