aung san suu kyi

TOH, KYI SI RIVEDE! – LA GIUNTA MILITARE AL POTERE IN MYANMAR ANNUNCIA CHE AUNG SAN SUU KYI HA RICEVUTO LA VISITA IN CARCERE DI UN DELEGATO DELLA CROCE ROSSA: SI TRATTA DEL PRIMO CONTATTO CON L’ESTERNO PER L’81ENNE, VINCITRICE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE, DAL SUO ARRESTO NEL 2021 – PER GLI ESPERTI, POTREBBE TRATTARSI DI UN TENTATIVO DEL REGIME DI ATTENUARE IL PROPRIO ISOLAMENTO INTERNAZIONALE – IL FIGLIO DELLA LEADER BIRMANA HA DEFINITO L'INCONTRO "UN IMPORTANTE PRIMO PASSO" E HA AUSPICATO "LA LIBERAZIONE IMMEDIATA E INCONDIZIONATA" DI SUA MADRE E "DI TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI".

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Giuseppe Agliastro per l’ANSA

Aung San Suu Kyi

 

 Un incontro con un delegato della Croce Rossa rompe il silenzio da oppressione politica che il regime del Myanmar ha creato attorno ad Aung San Suu Kyi. Non è una rottura definitiva, ma un piccolo varco nel muro di gomma che la giunta golpista ha eretto attorno alla premio Nobel per la Pace dopo aver deposto il suo governo.   

 

Da allora, negli ultimi cinque anni e mezzo, i contatti di Aung San Suu Kyi con il mondo esterno sono stati rarissimi. Condannata a 33 anni di reclusione subito dopo il golpe con accuse ritenute di ovvia matrice politica dalla comunità internazionale, l'ex leader del Paese del sud-est asiatico avrebbe lasciato il carcere lo scorso aprile per essere assegnata ai domiciliari: questo almeno stando alla narrazione di un governo che finora non ha neanche detto dove si trovi esattamente l'oppositrice.

 

Ma erano probabilmente diversi anni - quattro secondo la Bbc - che Aung San Suu Kyiv non aveva incontri al di fuori di quelli imposti dal regime. E in tutto questo tempo i timori per la sua salute non si sono certo attenuati, tanto che suo figlio aveva più volte chiesto delle prove che sua madre fosse viva.   

 

aung san suu kyi

L'incontro tra Aung San Suu Kyi e il rappresentante della Croce Rossa - identificato dai media come Arnaud de Baecque - è stato annunciato dal regime stesso. Ma qualche ora dopo è arrivata anche la conferma della Croce Rossa, secondo cui "la visita si è svolta in conformità" con i suoi "standard" ed è stato quindi possibile "parlare in privato" e "scambiare notizie" con la famiglia.

 

La Croce Rossa non ha però fornito informazioni sulla salute dell'oppositrice ottantunenne, spiegando che "osservazioni e raccomandazioni derivate dalla visita vengono condivise esclusivamente e in via riservata con le autorità detentive".   

 

Ipotizzare delle motivazioni politiche dietro la mossa del regime del Myanmar è tutt'altro che azzardato. Molti osservatori ritengono che il governo del Paese - dilaniato da una guerra civile scoppiata all'indomani del colpo di Stato - voglia uscire dall'isolamento internazionale, ed è in questa chiave che tanti leggono la recente decisione del capo della giunta golpista, Min Aung Hlaing, di assumere la carica di presidente rinunciando formalmente alle stellette da generale: un cambio di veste che secondo diversi esperti difficilmente porterà a veri cambiamenti nella politica repressiva del governo.

 

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All'interno dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean) c'è però chi pare disponibile a un passo indietro rispetto all'esclusione del Myanmar dal gruppo, e Min Aung Hlaing - nei cui confronti il procuratore della Corte penale internazionale ha chiesto nel 2024 un mandato di arresto per la brutale repressione della minoranza Rohingya di cui sono accusate le forze del Myanmar - nei mesi scorsi è stato pure in India e in Cina.   

 

Secondo l'agenzia di stampa francese, il figlio di Aung San Suu Kyi ha definito l'incontro "un importante primo passo" e ha auspicato "la liberazione immediata e incondizionata" di sua madre e "di tutti i prigionieri politici".

PROTESTE CONTRO AUNG SAN SUU KYI PER IL MASSACRO DEI ROHINGYAPapa con Aung San Suu KyiAUNG SAN SUU KYIAUNG SAN SUU KYI 1aung san suu kyi 1